I Libri della Ciambella, Episodio L (50) : ''Metallus. Il Libro dell'Heavy Metal'' a cura di Luca Signorelli
50.
50 episodi de I Libri della Ciambella. Quando hai cominciato non pensavi neanche che ci saresti arrivato a questo numero. Ma come celebrare questa occasione ? Non lo sai neanche tu. Anche se una mezza idea ce l'hai. Ed è proprio riguardante un libro che ti ha aiutato a plasmare i tuoi gusti durante i tuoi anni formativi del liceo, aiutandoti ad ampliare i tuoi gusti musicali in modi che tu stesso difficilmente avresti potuto fare. Un libro che ti è stato regalato da un tuo caro amico e collaboratore di tua mamma, e che ringrazi per averti fatto scoprire questo libro. Ma riuscirai a recensirlo sotto un'ottica più critica nonostante il tuo immenso legame affettivo con questo volume ? È proprio quello che intendi scoprire. Ma la festa non si chiuderà qui, dato che nei prossimi giorni aspetterà voi lettori qualcosa di speciale, sempre legato alla musica, per festeggiare questi 50 episodi de I Libri della Ciambella. Cominciamo dunque.
Il libro di oggi è ''Metallus. Il Libro dell'Heavy Metal'' a cura di Luca Signorelli.
Esatto, a cura di, dato che questo libro è frutto della collaborazione e del lavoro collettivo di numerosi autori che dal sito www.metallus.it che raccoglie e cataloga recensioni e lavori di artisti della scena Hard Rock e Heavy Metal. Il libro è fondamentalmente una versione cartacea del sito. Se vi ricordate la recensione che hai scritto a Dicembre riguardo ''HM. Il Grande Libro dell'Heavy Metal'', la premessa ed i metodi di recensione sono simili, se non identici : artisti in ordine alfabetico, una breve descrizione/biografia dei singoli artisti e una breve recensione degli album principali, con un semplice voto numerico degli altri album in ordine cronologico, live compresi. Partendo da una breve storia della popolarità e dei vari generi dell'Heavy Metal, ecco che si passa ai primi artisti, e si nota subito uno dei fattori di maggior vanto e pregio del libro, ossia la sua divisione equa tra artisti poco conosciuti ed artisti conosciuti, se tra i primi nomi ci sono per esempio AC/DC ed Aerosmith, ecco che ci sono anche nomi tipo Abstrakt Algebra e Anglagard o Angelwitch. Il libro comprende un sacco di nomi del genere che non hai visto altrettante volte in giro per altri libri o fanzine online specializzate, neanche riviste, e ti ha aiutato tantissimo per scoprire un sacco di nomi che, nell'era pre-Spotify, hai avuto occasione di ascoltare si e no, recuperando il tutto in seguito nel corso degli anni, e non ti è dispiaciuta affatto la cosa, anzi, con la maturazione dei tuoi gusti hai avuto l'opportunità di apprezzare ancora di più molti nomi ed artisti che in pochi conoscono, soprattutto considerando che il libro prende in gioco anche le vere e proprie basi dell'Heavy Metal, con numerosi artisti Hard Rock, Blues più cattivello ed addirittura Prog Rock. Non si troveranno, però, alcuni artisti della scena odierna, tipo gli Alter Bridge o i System Of A Down.
Questo perché la cosa evidenzia il più grosso problema del libro, ossia che si ferma al 2001.
E diciassette anni fa le cose erano un tantino diverse nella scena musicale. Soprattutto considerando che probabilmente (per quello che sai) il libro è stato scritto prima degli attacchi dell'11 Settembre, un'attitudine completamente diversa da quella odierna. C'è da dire che questo può anche essere visto come una cosa positiva, il libro si rivela una vera e propria capsula del tempo di un mondo che non c'è più, ossia quello della transizione tra gli anni '90 e gli anni 2000, un periodo in cui non si sapeva a cosa si sarebbe andati incontro, con un Heavy Metal claudicante ed una scena che più sperimentatrice non si poteva, nel pieno dell'enorme influenza (e del collasso totale) della bolla Nu Metal sulla scena musicale statunitense e globale in genere. Dunque si, un'ottica completamente estranea alla nostra ... Circa. Il libro promuove un'attitudine decisamente ampia, fin dalla premessa in cui si definisce l'ascoltatore di Heavy Metal come ''onnivoro'', capace di ascoltare tutto quello che gli sta intorno e rispettare altri gusti e generi musciali (tutto il contrario di quando hai ricevuto tu questo libro). In certi frangenti, però, il libro propone una mentalità leggermente più chiusa, ''viva il Metal, il commerciale è merda'', cosa che dimostra però l'influenza di numerosi autori durante la stesura del libro, è una disparità di visione completamente giustificabile ed in linea con i tempi e con le modalità culturali dell'epoca durante il quale il libro è uscito ed è stato distribuito.
In generale comunque ''Metallus. Il Libro dell'Heavy Metal'' si rivela un libro comprensibilissimo e molto fruibile da chiunque, un testo con cui altri libri del genere si devono confrontare per modalità e contenuti, nonostante i limiti temporali e anche leggermente contenutistici di discografia degli artisti, soprattutto se consultato oggi. Rimane comunque un volume a cui devi tanto, e che ti ha aiutato non poco a plasmare i tuoi gusti musicali ed i tuoi orizzonti culturali come poche cose prima di allora.
E per questo lo ringrazi.
Titolo : ''Metallus. Il Libro dell'Heavy Metal''
A cura di : Luca Signorelli
Anno : 2001
Casa Editrice : Giunti Editore
Pagine : 191
Prezzo di Copertina : 18 Euro
''Metallus. Il Libro dell'Heavy Metal'' Voto Finale : 3 Ciambelle e Mezzo su 5



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