I Libri della Ciambella, Episodio III : ''L'Insostenibile Leggerezza dell'Essere'' di Milan Kundera
Non sai veramente come prenderlo questo libro.
Sai che Kundera è uno scrittore che dalla sua ha uno stile peculiare ed una precisione nel mischiare narrativa, filosofia e saggistica con una tecnica che chiameresti magistrale, e che sotto vari aspetti è il pezzo forte, l'attrattiva maggiore del libro. Sarà che forse è la prima volta che leggi qualcosa di Kundera. Sarà che la tua ragazza si è innamorata di questo libro e di Kundera in sè. Sarà che leggendo l'incipit meraviglioso di sei lasciato trasportare. Sarà, sarà ... Ma col senno di poi ci sono cose de ''L'Insostenibile Leggerezza dell'Essere'' che t'hanno fatto cagare.
Ciò non vuol dire assolutamente che il libro in sè sia brutto, al contrario, ti è piaciuto e lo consigli caldamente. C'è una ragione se Kundera è uno degli autori più popolari e celebrati della cultura ceca.
''L'idea dell'eterno ritorno è misteriosa e con essa Nietsche ha messo molti filosofi nell'imbarazzo : pensare che un giorno ogni cosa si ripeterà così come l'abbiamo già vissuta, e che anche questa ripetizione debba ripetersi all'infinito ! Che significato ha questo folle mito ?''
Così esordisce l'autore, con una narrazione prossima al saggio filosofico, accattivante, intelligente e d'effetto. Queste e molte altre sono le parti in cui il libro in sè brilla di luce propria, si rivela stimolante, informativo e tutte quelle belle cose là. In sostanza, se ''L'Insostenibile Leggerezza dell'Essere'' fossero state 300 pagine di Kundera che narra i cazzi suoi con collegamenti filosofici, sociali, politici e culturali, sarebbe venuta fuori una figata astrale, con tutto che lo stile di Kundera è, come possiamo intuire dall'incipit, molto simile a quello di Nietzsche, palese influenza sull'autore ceco. Ci si trova davanti ad uno stile che guida il lettore, lo prende per manina e lo aiuta in quelle che puoi tranquillamente definire come basi di filosofia, è una scrittura umile, semplice, non una filosofia altisonante, dalla sintassi labirintica (e oseresti dire pretenziosa) sullo stile di Hegel. Frasi corte e facili da comprendere, una sintassi amica del lettore che lascia assaporare gli intelligenti concetti di Kundera.
Ecco, Kundera è come un budino : Una forma semplice da vedere e mangiare, che porta con sè un mare di bontà; se solo fosse questo, ''L'Insostenibile Leggerezza dell'Essere'' sarebbe un librone da 5 ciambelle su 5.
Ma poi entrano in scena Tomas e Tereza, e il libro inciampa come se gli avessero fatto lo sgambetto.
Ti rendi conto che Tomas e Tereza sono i protagonisti, che grazie a loro Kundera conduce il lettore nella sua mentalità, comprendi tutto. Ma per quanto riguarda te, di Tomas e Tereza ne hai i coglioni pieni. Diamo a Cesare quel che è di Cesare, gli aspetti storici e sociali relativi alla Primavera di Praga toccati da Kundera sono squisiti, e forse la parte migliore della storia della coppia (assieme ovviamente ad un'altra cosa che non spieghi per amor di spoiler. Ti limiti a dire che ha quattro zampe.) Ma tutto il resto, la rava e la fava di come Tomas si scopa Tereza, della storia con le amanti, del triangolo con Sabina, ecco di quello ad un certo punto non ne potevi più, e ti spiace dover ammettere che il tuo godimento del libro ne ha subito le conseguenze. L'unico personaggio umano che si salva è Franz, nel suo essere un completo inetto, un cagasotto subordinato alle convenzioni socio-culturali del tempo in cui vive, un personaggio di Svevo trapiantato negli anni '60, con la mentalità americana ma il cuore balcano ed elvetico. Forse ti piace così tanto perchè ti ricorda moltissimo il professor Michele Scarpa, personaggio simile e co-protagonista di un libro che ti è piaciuto parecchio, ''Le Pietre e il Sale'' di Enrico Palandri, di cui speri di parlare un giorno o l'altro qui sul blog.
Eppure alla fin fine ti è piaciuto ''L'Insostenibile Leggerezza dell'Essere''. Con tutti i suoi difetti, rimane un libro con una storia bella e contenuti filosofici e letterari ottimi, oltre ad essere un'ottima introduzione alla mentalità e al mondo letterario e culturale di Kundera, un autore che ti ha interessato e speri di approfondire meglio.
Tuttavia, finito tutto, a distanza di un paio di settimane, questo libro ti eri dimenticato perfino di averlo letto, non sai neanche tu perchè. Puoi solo ipotizzare, forse inconsciamente non ti è piaciuto così tanto come sembrava, forse hai notato di più i difetti che ad una prima letta potevi tralasciare. Forse è perchè in seguito hai letto un altro libro. Un libro che per te si è rivelato un mastodonte, un bellissimo mastodonte svedese che è diventato uno dei tuoi libri preferiti, obliterando dalla tua percezione e memoria Kundera. Ma questa è una storia che racconterai in futuro, in un altro articolo qui sulla ciambella si spera.
Titolo Originale : ''Nesnesitelná lehkost bytí''
Autore : Milan Kundera
Anno : 1984
Casa Editrice : Adelphi
Prezzo di Copertina : 12 Euro
''L'Insostenibile Leggerezza dell'Essere'' Voto finale : 3 Ciambelle e Mezzo su 5



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