I Libri della Ciambella, Episodio XLV (45) : ''Un Ragazzo'' di Nick Hornby
Già, è stato leggendo un suo libro (non questo libro) che ti è venuta l'idea per Ciambella Letteraria. Se dopo quasi un anno sei ancora qui a pubblicare recensioni, è grazie a Nick Hornby, e a tempo debito recensirai il libro che ti ha fatto nascere questo progetto. Per ora dovrai accontentarti di un libro che ti è stato prestato.
Il libro di oggi è ''Un Ragazzo'' di Nick Hornby.
''Un Ragazzo'' è fondamentalmente la storia di un ragazzo (ma va ?) e di un'amicizia. L'amicizia tra un dodicenne e un trentaseienne e non mancano di far notare quanto strana sia la cosa. Marcus e Will sono i protagonisti di un libro che affronta la loro peculiare amicizia, la condizione da single di Will e da figlio di genitori separati di Marcus con molto tatto, oltretutto tenendo conto del fatto che Marcus si è trasferito a Londra, nella metropoli, e ha problemi di bullismo a scuola. Ciliegina sulla torta è il fatto che il tutto sia ambientato nel 1993, nel pieno degli anni della disillusione giovanile e dell'ironia costante verso tutto e tutti. Il libro cattura appieno quel sentimento di distacco e di alienazione adolescenziale che permuta ogni lato di quell'età particolare, e devi applaudire anche la descrizione di disfunzioni e drammi familiari anche belli grossi in maniera abbastanza credibile, a molti personaggi viene lasciato largo spazio relativamente alla loro situazione psicologica e familiare, un aspetto che comunque ti ha fatto piacere vedere, ognuno nel libro ha un suo spessore particolare, che sia più fine o spesso non importa. In sostanza, tutti nel libro sono disfunzionali, ma alcuni sono più capaci di risaltare come disfunzionali rispetto agli altri.
Il libro ha una personalità tutta sua, e sinceramente il fatto che sia ambientato all'inizio degli anni '90 gli ha dato questa patina di cultura pop piena di deliziose citazioni, che appunto da molta personalità al libro, gli permette di risaltare ed essere un'entità propria. Pensi agli anni '90 ? Ovvio che ci sono in mezzo i Nirvana (bestia se ci sono in mezzo i Nirvana). Pensi all'Inghilterra ? BOOM. Londra, Cambridge ed ''Eastenders'' (che a mettere ''Coronation Street'' si sarebbero accoppati tutti e ''Doctor Who'' non era ancora nella fase cool di adesso). Inoltre, e questo aspetto non manchi di sottolinearlo, è stato bello vedere le tue aspettative completamente rovesciate, il libro è costruito bene, alternando un capitolo a Marcus, uno a Will, ma comunque ti ha fatto piacere vedere che sotto alcuni aspetti la storia non sarebbe andata dove avevi previsto, è stato bello.
Ma se c'è una parola che potresti usare per riassumere in generale il libro, sarebbe questa : CATARTICO.
''Un Ragazzo'' è un libro maledettamente, schifosamente catartico. Ti ha messo al confronto col tuo Io quattordicenne, di nuovo, cosa che era successa con Aaron Karo e il suo ''Mi Chiamo Chuck'', ma qui il confronto è stato meno impietoso, c'è un senso di confronto col passato adolescenziale, ma più tranquillo, un dibattito educato ed una discussione in cui ci si sfoga portando, in un certo senso, pace interiore. Questa non è la botta sui denti che Chuck ti aveva mollato, quella tra Marcus, Will e il tuo Io quattordicenne è stata una delicata sessione di sfogo davanti ad un tè e due biscotti, o una partita in sala giochi con una birra e una coca cola, comunque una valvola di sfogo molto ben costruita.
Ha difetti questa valvola di sfogo ? No dai, giusto delle imperfezioni, comincia un pochino lento, ma poi ingrana un casino e va sparato come un caccia, dunque nessun problema. Forse un problemino è che ci sono delle espressioni nel testo leggermente pro-materialismo, sono passaggi che dimostrano l'anti-conformismo di Hornby nei riguardi delle morali per bambini ed adolescenti, semplicemente non sapevi come prenderli, poiché poco conformi agli stilemi di un certo tipo di narrazione anche Young Adult, in cui di norma il materialismo ed il conformismo vengono abbandonati come negativi in favore dell'individualismo e dell'eccentricità del singolo. Ecco Hornby fa tutto il contrario. Non è proprio un contro, questo pensiero funziona benissimo nella logica del libro, semplicemente sei talmente abituato a questa dinamica del ''Sii te stesso, non lasciarti influenzare'' che trovare un messaggio così contrario a questa dialettica come quello nel libro ti ha lasciato spiazzato, sebbene sia più sincero e coerente con la realtà della maggior parte dei suoi simili coetanei cartacei.
E detto questo dunque, quali sono i commenti finali sul libro ?
Hornby i riconferma un bravo scrittore pop, con una storia avvincente, catartica ed appassionante, personaggi belli e uno stile ed un'atmosfera tutta sua, funziona, ti ha divertito molto e lo consigli molto, anzi moltissimo, boh c'è poco altro da dire, è un libro memorabile sulla crescita adolescenziale che non ha mancato di coglierti di sorpresa, alla fin fine ti ha dimostrato che basta anche poco per fare un libro figo.
Ne approfitti inoltre per fare a tutti gli auguri di una buona Pasqua !
Titolo Originale : ''About A Boy''
Autore : Nick Hornby
Anno : 1998
Casa Editrice : Guanda
Pagine : 265
Prezzo di Copertina : 11,50 Euro
''Un Ragazzo'' di Nick Hornby Voto Finale : 4 Ciambelle e Mezzo su 5



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