I Libri della Ciambella, Episodio IV : ''Una Settimana all'Aeroporto'' di Alain de Botton


Piacevole. Interessante. Affascinante.

Ecco come descriveresti ''Una Settimana all'Aeroporto'', libro dello scrittore svizzero Alain de Botton, autore di cui devi assolutamente recuperare altri titoli, perchè sinceramente quello che hai letto ti ha interessato non poco.
Una premessa semplice : l'autore è stato invitato dal direttore della British Airports Authority (BAA) a passare una settimana all'interno del neo-costruito complesso ospitativo dell'aeroporto di Heathrow, a Londra, (fondamentalmente un albergo costruito all'interno dell'aeroporto), e raccontare la sua condizione e lo stile di vita dello scalo aeroportuale vivendo là. Nel corso del libro l'autore incontrerà dipendenti, passeggeri, piloti, lo stesso capo di British Airways, effettivamente descrivendo il complesso formicaio aeroportuale ed un mondo che di norma possiamo vedere solo di sfuggita. Un concetto decisamente interessante che ha catturato subito la tua attenzione, e comprendi Alain deBotton : il suo fascino per l'aeroporto è la stessa sensazione che un giorno ti porterà forse a scrivere un libro sulle stazioni ferroviarie, ossia il fascino dell'ultima meta, della rampa di lancio verso destinazioni nuove e sconosciute. Sicuramente, però, deBotton non avrà a che fare con spacciatori e barboni.

Dopo un certo libro, di cui dovrai parlare in futuro, che ti ha investito come una macchina sparata ai 100 all'ora e ti ha fondamentalmente costretto ad un periodo di digiuno letterario, cercavi qualcosa di piacevole e leggero. Con ''Una Settimana all'Aeroporto'' hai trovato quello che cercavi, forse qualcosa di più a dire il vero. Piacevole è una parola che userai tantissimo in questa recensione, te ne rendi conto, ma è la più efficace per descrivere questo libro.
Oltre ad essere piacevole, calmo, è anche ben scritto, trasformandosi quasi in un tour guidato dell'aeroporto in molte sue sfaccettature che ignoravi o di cui non sapevi pressapoco nulla. Anche aspetti come il Duty Free, il negozietto aeroportuale nemico dei prezzi economici, ha il suo spazio importante nel mondo dei pendolari o viaggiatori, ed è questo fondamentalmente che Alain deBotton fa.
Osserva, analizza, pensa e fa pensare nei riguardi di un mondo che molti di noi abbiamo visto di sfuggita, non domandandoci mai cosa si nasconda dietro al bancone del check-in o del bar in cui mangiamo un panino prima di librarci a migliaia di metri di quota, non domandandoci neanche cosa possano pensare o come possano sentirsi i nostri compagni viaggiatori o i dipendenti con cui condividiamo pochi minuti (a volte anche ore) del nostro tempo. Il tutto condito dalla nostra fragilità umana, protetta da tonnellate di metallo in volo. Coppie, famiglie, manager d'impresa, garzoni, tutti condividono lo stesso spazio, sotto architetture che non verranno mai paragonate alle statue dei musei, non vedremo mai le colonne portanti dell'aeroporto di Francoforte al Louvre, giusto per fare un esempio.
Ma anche la fusoliera arrotondata di un Boeing ci ricorda ciò di cui siamo stati capaci come specie, della nostra inventiva e progresso. Una visione molto antropocentrica, ma in tutto ciò deBotton non manca di ricordarci della natura che ci circonda, citandola spesso ed evidenziando quanto essa sia ormai fusa con la nostra tecnologia.

Non puoi però ignorare il fatto che per quanto piacevole sia, questo libro ha anche dei difetti : per quanto ben scritto, ''Una Settimana all'Aeroporto'' è un libro a tratti prolisso, è una semplicità accomodante combinata ad una complessità a tratti fuori luogo, quasi straniante, che rischia dunque di alienare il lettore in certi passaggi, soprattutto nel caso in cui il testo venga letto con disattenzione e non-chalance, come potrebbe essere durante un viaggio o una vacanza, potendo risultare a tratti noioso. Inoltre, per quanto bello sia il libro, non puoi pretendere che sia un capolavoro, è un libro che lascia il tempo che trova, che intrattiene ma che alla lunga può rimanere poco nella mente del lettore. Parliamo di un libro godibile, piacevole, ben fatto, ma tutto sommato nella media, che ti ricorda tanto i libri di Severgnini, solo con molte meno analisi e comparazioni a livello interculturale. Consigli dunque ''Una Settimana all'Aeroporto'' ? Decisamente si, ma non come un libro fenomenale, bensì come un'allegra distrazione, un po' più intelligente di tante altre in circolazione.

Titolo Originale : ''A Week at the Airport : A Heathrow Diary''
Autore : Alain deBotton
Anno : 2009
Casa Editrice : Ugo Guanda Editore
Prezzo di Copertina : 13 Euro



''Una Settimana all'Aeroporto'' Voto Finale : 3 Ciambelle su 5

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