I Libri della Ciambella, Episodio IX, Un Natale Ciambelloso : ''Manuale dell'Uomo di Mondo'' di Beppe Severgnini
Un Natale Ciambelloso arriva al giorno numero 4 e oggi trattiamo un libro per chi vuole viaggiare ed un libro di un autore che ti piace molto e di cui speravi di parlare prima o poi : oggi abbiamo ''Manuale dell'Uomo di Mondo'' di Beppe Severgnini.
Sevegnini ormai non ha quasi bisogno di presentazioni : presenza costante sui nostri giornali, sulle TV e sulle radio, abbiamo uno scrittore e giornalista capace di fornire ampissimo materiale di consultazione ed interessantissime ottiche e comparazioni culturali per chiunque, ed espresse ad un livello semplice, colloquiale, mai accademico, sebbene ''L'Italiano, Lezioni Semiserie'' sia uno dei suoi libri forse più specifici ed espressione massima della sua crociata nell'utilizzo di una lingua italiana corretta e completa.
Severgnini è, soprattutto, un viaggiatore, un modello interculturale, e ''Manuale dell'Uomo di Mondo'' racchiude quest'ottica in un pratico e comodo pacchetto. Questo libro è una raccolta di tre libri, ''Inglesi'' (1990), ''Un Italiano in America'' (1995) e ''La Testa degli Italiani'' (2005), tre libri che racchiudono in sè la mentalità di Severgnini nei riguardi dei rapporti con le altre culture (ma anche con la propria) e servono da monito per qualsiasi italiano che voglia mettersi in viaggio, anche nel proprio Paese:il viaggiatore odierno è un osservatore, capace di combinare attenzione ai dettagli e comprensione, occhio implacabile e cuore generoso.
Partiamo dunque con i singoli libri, per poi dare un giudizio finale al libro nel complesso :
Si comincia con ''Inglesi'', e che partenza signori. Molto è cambiato nel Regno Unito (Brexit e menate varie) ma il libro in sè è un fervido elogio di una delle caratteristiche principali della cultura britannica:la testardaggine verso i cambiamenti dello status-quo. Dalla famiglia reale al thé delle cinque, passando per i Punk e la divisione in classi dettata dall'accento, dalla pronuncia delle ''a'' e delle ''o'', financo i vezzi, i vizi e le virtù del popolo inglese, questo libro è una piccola gemma che aiuta qualsiasi italiano a capire come possono ragionare gli abitanti delle Isole Britanniche, le particolarità della lingua inglese (pura anarchia ed improvvisazione, come può testimoniare chiunque abbia provato a parlarla), hai relativamente poco da dire su questo libro perchè per te è stata una gita, una sensazione più che una lettura. ''Inglesi'' è affascinante, scritto in maniera ottima e molto esplicativo, è una goduria leggerlo in qualsiasi contesto. Il lettore si trova tra le pagine di un testo che fa da guida, che accompagna senza annoiare mai e che fa festa con lui, che si appassiona con il lettore in una cultura le cui stranezze si affievoliscono sempre più fino a non esistere. Come si direbbe in inglese, ''It's THAT good.''
Si continua con ''Un Italiano in America'', e qui la premessa la fa da padrone : Severgnini, nel 1995, prese in affitto per un anno con la famiglia una casa a Georgetown, nei pressi di Washington, descrivendo tutte le bizzarrie e le particolarità degli Stati Uniti. Un punto di vista interessante e da cui si parte per un eccellente confronto culturale, dato che in Italia, soprattutto negli ultimi anni, è sempre stato presente un sottinteso sentimento anti-americano, facciamo fatica a levarci di dosso lo stereotipo dell'americano matto per le armi, che esso sia o no aderente alla realtà poco cambia. E lo stesso Severgnini è il primo a descrivere gli Stati Uniti come una terra di opposti rispetto all'Italia, un Paese come l'America da noi sognata e vista con ammirazione e sentimenti negativi ed in cui si arriva :
''[...] completamente impreparati.''
Un'America in cui Severgnini entra in piena modalità di ''scoperta progressiva'' come la definisce lui, scoprendo mano a mano una visione più chiara di uno Stato che vive secondo le sue regole, secondo i suoi fondamentali, importantissimi dettagli. Una descrizione mese per mese di vita vera, di rapporto autentico con la cultura che non può lasciare indifferenti e che rende il tutto meravigliosamente meraviglioso. ''Un Italiano in America'' è dunque bello quanto ''Inglesi'' ? No, ma proprio per un capello, e lì sono puri gusti, perché a te sinceramente ''Inglesi'' è piaciuto un pelo in più, ma si tratta comunque di libri validissimi sotto tutti i punti di vista.
Arriviamo dunque al finale con ''La Testa degli Italiani'', un manuale di comprensione culturale dell'Italia e degli italiani pensato dal punto di vista degli stranieri, e fornisce appunto l'opposto di ''Inglesi'' e ''Un Italiano in America''. Noi abbiamo visto la loro cultura e ora loro possono osservare la nostra. Un concetto molto interessante, e ti limiti a descrivere così il libro, da Malpensa andata e ritorno in giro per l'Italia osservando le nostre bizzarrie ed imperfezioni in maniera assolutamente spassosa e sentita, ''La Testa degli Italiani'' è il perfetto punto di chiusura di questa raccolta, e ne è la sua quadratura del cerchio.
Dunque in conclusione come definiresti ''Manuale dell'Uomo di Mondo'' ? Lo definisci come una raccolta completa ed un'ottima introduzione al pensiero di Severgnini e all'esplorazione di culture seguendo i suoi consigli, in definitiva lo ritieni un libro che suggerisci caldamente di leggere.
Titolo : ''Manuale dell'Uomo di Mondo''
Autore : Beppe Severgnini
Anno : 2012
Casa Editrice : BUR Rizzoli
Pagine : 788
Prezzo di Copertina : 15 Euro
''Manuale dell'Uomo di Mondo'' Voto Finale : 4 Ciambelle e Mezzo su 5



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