I Libri della Ciambella, Episodio XIX, Un Natale Ciambelloso: ''Il Nostro Bisogno di Consolazione'' di Stig Dagerman
UN NATALE CIAMBELLOSO - 14
Riprendiamo subito con il ritmo regolare, Un Natale Ciambelloso arriva al giorno numero 14 ed oggi abbiamo un libro particolare, profondo e filosofico, consigliato appunto a chiunque voglia leggere qualcosa di più profondo o filosofico del solito. Il libro di oggi è ''Il Nostro Bisogno di Consolazione'' di Stig Dagerman.
Non puoi non introdurre la recensione di questo libro senza citare la tragica vita dell'autore : Stig Dagerman è uno degli autori più nichilisti dell'intero paronama culturale svedese, forse scandinavo in generale, e questo suo pessimismo e negativismo totale si riflette totalmente nelle sue opere come nella sua biografia, una vita breve ed insoddisfacente culminata col suicidio nel 1954.
Nonostante la sua brevità complessiva ''Il Nostro Bisogno di Consolazione'' si rivela un'opera straordinaria nella sua sinteticità ed ermetismo, esprimendo in pieno le incertezze e le debolezze dell'essere umano nel pieno della ricostruzione non solo materiale, ma anche politica e spirituale degli anni '50 dopo l'immane distruzione della Seconda Guerra Mondiale, e lo scenario non è per niente dei più incoraggianti, è lo stesso Dagerman a rendersene conto. Tutto è ricco di negativismo, nichilismo e passività nei riguardi dell'esistenza. Ovviamente questo non è un libro che consigli a chiunque, nè un libro che va letto così a caso in qualsiasi contesto, è un libro che richiede attenzione, comprensione e soprattutto ragionamento da parte del lettore, nell'ambito sia della bellezza pura del testo nella sua meravigliosa scrittura sia nella pura potenza emotiva e filosofica dei concetti di Dagerman, effettivamente un Giacomo Leopardi scandinavo e del XX° Secolo. In questo brevissimo pacchetto oltre a ''Il Nostro Bisogno di Consolazione'' è presente anche un breve poema intitolato ''Attenti al cane'' e un'appendice comprendente due scritti postumi, ''L'Uomo che Ama'' e ''L'Uomo che Deve Morire'', oltre ad un inedito del 1951 intitolato ''Il Viaggiatore''. A chiudere il tutto pensa una postfazione ad opera di Fulvio Ferrari che spiega il pensiero di Dagerman e gli aspetti socio-culturali e politici che hanno portato alla sua maturazione di pensiero. In generale ''Il Nostro Bisogno di Consolazione'' è un breve e comodo pacchetto, profondo e filosofico, che serve da perfetto accesso alla mentalità ed alle opere di uno degli autori più impegnati (ed impegnativi) della letteratura nordica. Per chiunque sia interessato, ne consigli caldamente la lettura.
Titolo Originale : ''Vårt Behov Av Tröst''
Autore : Stig Dagerman
Anno : 1952
Casa Editrice : Iperborea
Pagine : 62
Prezzo di Copertina : 6 Euro
''Il Nostro Bisogno di Consolazione'' Voto Finale : 4 Ciambelle su 5
Non puoi non introdurre la recensione di questo libro senza citare la tragica vita dell'autore : Stig Dagerman è uno degli autori più nichilisti dell'intero paronama culturale svedese, forse scandinavo in generale, e questo suo pessimismo e negativismo totale si riflette totalmente nelle sue opere come nella sua biografia, una vita breve ed insoddisfacente culminata col suicidio nel 1954.
Nonostante la sua brevità complessiva ''Il Nostro Bisogno di Consolazione'' si rivela un'opera straordinaria nella sua sinteticità ed ermetismo, esprimendo in pieno le incertezze e le debolezze dell'essere umano nel pieno della ricostruzione non solo materiale, ma anche politica e spirituale degli anni '50 dopo l'immane distruzione della Seconda Guerra Mondiale, e lo scenario non è per niente dei più incoraggianti, è lo stesso Dagerman a rendersene conto. Tutto è ricco di negativismo, nichilismo e passività nei riguardi dell'esistenza. Ovviamente questo non è un libro che consigli a chiunque, nè un libro che va letto così a caso in qualsiasi contesto, è un libro che richiede attenzione, comprensione e soprattutto ragionamento da parte del lettore, nell'ambito sia della bellezza pura del testo nella sua meravigliosa scrittura sia nella pura potenza emotiva e filosofica dei concetti di Dagerman, effettivamente un Giacomo Leopardi scandinavo e del XX° Secolo. In questo brevissimo pacchetto oltre a ''Il Nostro Bisogno di Consolazione'' è presente anche un breve poema intitolato ''Attenti al cane'' e un'appendice comprendente due scritti postumi, ''L'Uomo che Ama'' e ''L'Uomo che Deve Morire'', oltre ad un inedito del 1951 intitolato ''Il Viaggiatore''. A chiudere il tutto pensa una postfazione ad opera di Fulvio Ferrari che spiega il pensiero di Dagerman e gli aspetti socio-culturali e politici che hanno portato alla sua maturazione di pensiero. In generale ''Il Nostro Bisogno di Consolazione'' è un breve e comodo pacchetto, profondo e filosofico, che serve da perfetto accesso alla mentalità ed alle opere di uno degli autori più impegnati (ed impegnativi) della letteratura nordica. Per chiunque sia interessato, ne consigli caldamente la lettura.
Titolo Originale : ''Vårt Behov Av Tröst''
Autore : Stig Dagerman
Anno : 1952
Casa Editrice : Iperborea
Pagine : 62
Prezzo di Copertina : 6 Euro
''Il Nostro Bisogno di Consolazione'' Voto Finale : 4 Ciambelle su 5



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