I Libri della Ciambella, Episodio XVIII, Un Natale Ciambelloso : ''Fantasmagoria'' di Davide Giurlando
UN NATALE CIAMBELLOSO - 13
Ti scusi in anticipo di non essere stato capace di pubblicare questa recensione ieri, purtroppo non sei riuscito, a causa di un impegno che ti ha preso per tutto il giorno purtroppo. Di conseguenza oggi pubblicherai una doppia recensione, questa e quella regolare la sera per recuperare. Ti spiace ancora, spero possiate perdonare questo tuo contrattempo.
Un Natale Ciambelloso arriva al giorno 13, siamo a più della metà del nostro percorso, ed oggi tocca ad un libro che hai letto per completare una tesina di un esame universitario, ma che ti sei tranquillamente letto anche come libro a se stante, trovandolo molto ben fatto. Una delle tue passioni è l'animazione e la storia dell'animazione, e questo libro lo consigli caldamente a chiunque sia appassionato, come te, di animazione e a chiunque voglia leggere un saggio ben fatto. Oggi tocca a ''Fantasmagoria. Un secolo (e oltre) di cinema d'animazione'', a cura di Davide Giurlando.
Premetti che, in quanto testo nato con obiettivo ed uso a fruizione di un pubblico accademico (questo testo è stato usato in corsi nell'università che frequenti), vi possono essere, a seconda delle opinioni del lettore, delle preclusioni alla lettura del testo in questione. Recensendo un testo accademico bisogna tenere conto di vari elementi, tra cui il pubblico di riferimento, come i temi vengono trattati e se sono spiegati in maniera chiara ed efficiente, senza risultare troppo criptici o esclusivi. ''Fantasmagoria'' affronta queste problematiche in maniera molto efficace, è un testo accademico ma spiegato e scritto molto bene ed in maniera chiara. Da studente e conscio di un punto di vista accademico ne hai sicuramente apprezzato i risvolti più tecnici e specialistici, ma non è quello che il testo si pone come obiettivo principale nell'esposizione dei suoi contenuti. Non è un libro di un corso della tua facoltà, eppure sei riuscito a seguirne bene i concetti ed i contenuti, che per un testo nato sotto un contesto specialistico, permette di ampliare il raggio dei suoi potenziali lettori. Da un punto di vista di un lettore qualunque risulta però essere un libro poco avvezzo a chi non ha particolari conoscenze del mondo del cinema d'animazione. Se personaggi come Betty Boop o Braccio di Ferro sono ampiamente conosciuti anche da pubblico più ampio, ecco che creatori come Norman McCay o i fratelli Fleischer lo sono molto meno. I grandi studios più celebri come la Warner Bros. o la Disney sono citati sporadicamente e non risultano mai come grandi focus del libro, così come non lo sono studi conosciutissimi come la Pixar o la Dreamworks. ''Fantasmagoria'' si concentra molto sulle origini dell'animazione nel tardo Ottocento, per poi passare a lavori della prima metà del Novecento, quando molti personaggi già conosciuti ora hanno fatto la loro apparizione (a partire dagli anni '20 si crearono le prime vere star dell'animazione, tra cui Felix il Gatto, Bugs Bunny e ovviamente Topolino e Paperino). Il capitolo in cui le origini dell'animazione e la storia in sè dei cartoni animati viene spiegata attraverso il paragone con gli spettacoli Vaudeville (capitolo a cura di Sébastian Denis) è puro oro, ed è forse uno dei capitoli più esplicativi e chiari dell'intero libro, oltre che uno dei più interessanti. Ecco, un altro aspetto che ti ha appassionato sono certi capitoli molto chiari e scritti molto molto bene, tra cui un capitolo su come l'animazione italiana ha mosso i suoi primi passi, dalla Prima Guerra Mondiale fino al Ventennio Fascista, per culminare con i cartoni di Nino Pagot e del suo fondamentale lascito sul cinema italiano, uno stile di animazione che avrebbe, soprattutto con Carosello, modificato completamente l'industria cinematografica italiana in tema di animazione, lasciandosi alle spalle tutto quello che c'era prima e portando avanti un futuro inimmaginabile fino a qualche anno prima. Tra distopie e surrealismo, monografie di registi poco conosciuti ma dal contributo importantissimo per l'animazione, financo concezioni filosofiche come il rapporto in sé e l'utilizzo in combinazione di suono ed immagine, all'animazione giapponese degli anime, ed un capitolo molto interessante sulla vita nell'industria dell'animazione ad opera del leggendario animatore nostrano Bruno Bozzetto, ecco che ''Fantasmagoria'' si presenta come un'opera dall'indubbio impatto contenutistico, sebbene un po'difficile da seguire in alcuni passaggi.
''Fantasmagoria'' non è un libro per chiunque. Interessantissimo, sicuro, ma non un libro per chiunque. Eppure ha un fascino tutto suo, un po'particolare, che stimola lo spettatore a recuperare ciò che non ha visto, sperando che gli piaccia. Apprezzabile da un pubblico generale (a cui comunque può spiegare dei concetti in maniera chiara ed esplicativa, soprattutto nei capitoli più storici), comunque si rivela un libro particolare, consigliabile soprattutto a chi di animazione ne sa già qualcosa e/o voglia approfondire. Se volete arrischiarvi ben venga, ma comunque con carta e penna pronti per segnare ciò che si vuole vedere e chiarire.
Titolo : ''Fantasmagoria. Un Secolo (e Oltre) di Cinema d'Animazione''
Autore : Davide Giurlando
Anno : 2017
Casa Editrice : Marsilio Editore
Pagine : 192
Prezzo di Copertina : 12,50 Euro
''Fantasmagoria. Un Secolo (e Oltre) di Cinema d'Animazione'' Voto Finale : 3 Ciambelle e Mezzo su 5



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