I Libri della Ciambella, Episodio XXII, Un Natale Ciambelloso : ''Guida Galattica per gli Autostoppisti'' di Douglas Adams


UN NATALE CIAMBELLOSO - 17

Preparate i vostri asciugamani e siate pronti a cercare la risposta alla Domanda Fondamentale sulla Vita, l'Universo e Tutto, perchè oggi con Ciambella Letteraria tratti uno dei libri di fantascienza più influenti di tutti, esatto cari lettori, Un Natale Ciambelloso oggi tratta nientepopò di meno che ''Guida Galattica per gli Autostoppisti'' del leggendario Douglas Adams. Un libro consigliato a chiunque voglia leggere un buon libro di fantascienza. 

Parlare di ''Guida Galattica per gli Autostoppisti'' è difficile sotto molti punti di vista, in primis per quanto riguarda la sua influenza culturale ed il suo impatto sulla cultura di massa, ma ci provi comunque. Parti dicendo immediatamente che la trama è leggermente complessa, ma è giusto così. Diciamo che il libro è più una carrellata di personaggi particolari, è una scusa per vedere quale personaggio può essere il più pazzo tra quelli presentati in precedenza, ma è anche la scusa per fare della buona satira (Zaphod e i Vogon sono praticamente satira ambulante). Arthur Dent è un ottimo esempio di ''every-day man'' travolto dagli eventi e costretto a subire molto passivamente ciò che gli sta attorno e lavora benissimo in coppia col personaggio di Ford Prefect, nei ruoli di un Dante ed un Virgilio nello spazio ed entrambi altrettanto confusi. Trillian è ... Trillian è ok, se devi essere sincero ti eri quasi dimenticato di lei, ma è un personaggio che ha i suoi momenti. Onestamente il personaggio che forse ti è rimasto più in mente di tutti è Marvin, il ''Paranoid Android'' tanto caro ai Radiohead ed interpretato magistralmente (vocalmente si intende) dal compianto Alan Rickman nella trasposizione cinematografica di questo libro. In generale comunque ci si trova al cospetto di un libro la cui fama lo precede di gran lunga, anche per chi non lo ha mai letto, ed in definitiva lo ritieni molto difficile da descrivere, soprattutto considerando che comunque è il primo di una saga comprendente altri 5 libri (li recupererai tutti, lo giuri, per ora oltre a questo hai letto ''Ristorante al Termine dell'Universo''), è un libro che ha influenzato il nostro mondo informatico (il Babelfish per esempio, ma anche il computer scacchistico Deep Thought della IBM) e che una volta letto cambia la mentalità di chi lo ha letto, ancora adesso non guardi più i delfini o il numero 42 con gli stessi occhi, ma vabbè. 
Sembra una mole di concetti alta da digerire, ma per chiunque voglia leggere questo caposaldo della fantascienza ... Si legge in maniera molto tranquilla, è un libro a modo suo leggero, molto ben scritto e che è coinvolgente ed appassionante, ma soprattutto semplice da seguire. Se devi trovarci un difetto, ed è una cosa che ti ha dato un po'di fastidio se devi essere sincero, è che il concetto in sè della Guida Galattica per gli Autostoppisti non è sfruttato come potrebbe. Ci sono libri che hanno usato un concetto simile in maniera molto più efficiente (e ne parlerai in futuro), ma la Guida Galattica, questo oggetto di immane conoscenza che potrebbe fornire informazioni interessantissime al lettore ed essere la colonna portante di un world-building epocale, con descrizioni di luoghi, razze e personaggi ... Viene sfruttato all'inizio del libro per poi non apparire praticamente più. Nonostante questo è un libro che si fa ampiamente apprezzare e che consigli caldamente. 
Addio, e grazie per tutto il pesce. 

Titolo Originale : ''Hitchhiker's Guide to the Galaxy''
Autore : Douglas Adams
Anno : 1979
Casa Editrice : Mondadori
Pagine : 213
Prezzo di Copertina : 9,50 Euro


''Guida Galattica per gli Autostoppisti'' Voto Finale : 4 Ciambelle su 5

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