I Libri della Ciambella, Episodio XXXI : ''La Straordinaria Storia della Vita'' di Piero e Alberto Angela


Buongiorno a tutti, cari lettori. Riprendiamo le recensioni de I Libri della Ciambella, andando a cominciare con la prima recensione di questo anno nuovo. Spero che abbiate passato delle belle vacanze ed approfitti di questa occasione per augurare ancora a tutti voi un buon 2018. Tu sarai qui a recensire libri e farai il possibile per fare un buon lavoro.

Partiamo dunque con la prima recensione di questo anno nuovo, e spulciando a caso nella tua libreria un giorno ti sei ricordato di aver comprato e letto qualche mese fa un libro che avevi trovato ad un paio di euro usato a Vicenza e che ti aveva subito incuriosito sia per le tematiche trattate sia per gli autori dietro questo tomo : un duo padre e figlio conosciutissimi in Italia, in quanto presenze fisse da decenni sulle nostre televisioni. Un libro che come questo anno nuovo, comincia la sua storia con il 1° Gennaio, e appena hai visto questo dettaglio ti sei detto : ''Questa sarà la prima recensione del 2018''. Dunque ti sei riletto il libro in questione e ora ne parli. Avrete già letto il titolo, andiamo dunque, il libro di oggi è ''La Straordinaria Storia della Vita. Dalle Prime Molecole Organiche all'Uomo d'Oggi'' di Piero e Alberto Angela. 

Sugli autori c'è veramente poco da dire, questa coppia padre-figlio non ha letteralmente bisogno di presentazioni. Piero Angela è un assoluto decano della televisione e del giornalismo italiano,un uomo la cui esperienza con i mezzi d'informazione è assoluta e che in quanto presidente onorario e membro prominente del CICAP (ente creato nel 1988 con l'intento di promuovere l'indagine scientifica e concreta su fenomeni paranormali e pseudoscienze, in sostanza un'associazione di debunking professionale) si è guadagnato un posto fisso come simbolo dell'educazione e della cultura italiana. Il figlio Alberto ha continuato il tragitto del padre, rivelandosi in questi ultimi anni come un sex-simbol ed un volto associato alla divulgazione in un'ottica più popolare e forse meno dettagliata e professionale del padre, ma non per questo meno efficace. 
Dunque basandosi sulle premesse fornite solo dagli autori sul titolo, che cosa aspetta noi lettori in questo tomo pubblicato nel 1998 ? 

Quasi 800 pagine di pura e dolce divulgazione scientifica, paleontologica ed archeologica, il miglior tipo di divulgazione per te. E appena hai visto questo volume ti ci sei tuffato a pesce,perché ogni tanto ti basta vedere dei dinosauri per venderti un prodotto subito senza pensarci due volte. Sei parte di quella generazione nata con l'immensa eco di ''Jurassic Park'', il rimbombo del ruggito fighissimo del T-Rex nelle orecchie, il Velociraptor come simbolo assoluto della dominanza dei dinosauri nell'immaginario collettivo, nel pieno del boom di interesse della cultura occidentale per questi esseri e per qualsiasi cosa fosse anche solo lontanamente preistorica, e tu ne andavi assolutamente matto. Non aiuta il fatto che nel 1999 la BBC fece uscire un documentario che si è cementato come uno dei tuoi programmi preferiti in quanto a contenuto e a presentazione in sé, ''Nel Mondo dei Dinosauri'' (in originale ''Walking With Dinosaurs''), un'assoluta meraviglia per l'epoca e che regge benissimo ancora oggi, trasmessa in Italia su Rete 4 (assieme ai suoi seguiti, sempre della BBC) in seno al recente programma divulgativo ''La Macchina del Tempo'', condotto da Alessandro Cecchi Paone, più ci pensi e più ti viene voglia di guardarli e riguardarli, recensirli qui sul blog e ammirare quei bestioni preistorici con gli stessi occhi e la gioia di quando eri bambino. E dopo questo momento di pura ''Nostalgia Canaglia'', è giusto fare delle premesse nei riguardi di come recensirai questo libro, un libro fondamentalmente diviso in due parti, uno sulla storia della vita in sè, dalle prime cellule all'essere umano, e una seconda parte incentrata sulla storia umana dai primati fino ai giorni nostri, seguendo la nostra evoluzione come specie. Per ogni parte valuterai prima la parte prettamente narrativa (com'è giusto che sia su questo blog) e poi la parte divulgativa-scientifica, al massimo delle tue possibilità ovviamente (per maggiori chiarimenti visitate il blog del bravissimo Andrea Cau, paleontologo italiano di fama internazionale e che spesso collabora col celebre paleontologo americano Darren Naish, dateci un'occhiata perché molti dei suoi contenuti sono una figata e soprattutto sono comprensibili anche non essendo esperti del settore.. Partiamo dunque con la prima parte. 

Intitolata ''La Vita sulla Terra'' questa sezione del libro parte da un concept molto interessante che aiuta a mostrare quanto sia corta, in termini geologici, la vita sulla Terra : la vita sulla Terra è descritta come se fosse un anno, con la Terra stessa, formata ma essa stessa in evoluzione, che funge da 1° Gennaio per la nostra storia, 4 miliardi di anni fa. Da qui si parte per la nostra evoluzione, con analisi e studi sulle prime cellule, i primi organismi pluricellulari (27 Ottobre), l'esplosione di vita nei mari del Cambriano (tra l'8 e il 15 Novembre), i pesci (27 Novembre), l'estinzione di massa del Permiano (8 Dicembre nella nostra storia, 240 milioni di anni fa ed una delle catastrofi ecologiche peggiori della storia della Terra), i dinosauri e la loro estinzione (65 milioni di anni fa, Natale nella nostra storia). I primi umani appaiono soltanto il 31 Dicembre, nello specifico 10 minuti prima della mezzanotte, la nostra società contemporanea soltanto 2 decimi di secondo prima della mezzanotte. Una visione interessantissima che ci permette di vedere quanto poco sia la nostra seppur lunga storia in termini geologici e di evoluzione della vita complessiva, di come altre specie siano venute prima di noi, si siano adattate e come esse abbiano vissuto prima di noi. Il libro prende i suoi tempi, prendendosi dei capitoli per spiegare dettagli chiave alla formazione della vita, dalla nascita del DNA allo spiegare il concetto di evoluzione in sé per chiarire meglio i passaggi complicati che si va ad affrontare, saltando di specie in specie, di era in era. Con ogni epoca il libro, accompagnando il lettore in questo viaggio, mostra le varie sfaccettature di come la Terra ha portato alla diversità biologica che si è venuta a creare. E il fatto che il libro sia narrato come un documentario televisivo aiuta moltissimo nell'immersione del lettore in questi mondi preistorici, ad immaginarci microscopici come le cellule ed i protozoi, a contatto con le prime meduse o grandi quanto un insetto ad ammirare i primi colonizzatori della terraferma, fino all'esplosione, con dimensioni enormi, dei sinapsidi del Permiano, dei dinosauri e della megafauna pleistocenica. Il tono narratoriale sa essere specifico, scientifico nelle nozioni necessarie, ma anche molto aperto alla comprensione del lettore, un marchio di fabbrica per gli Angela. In questo modo il lettore può comprendere appieno ciò che succede senza sentirsi confuso o spaesato da troppe nozioni scientifiche, un compromesso che ritieni adeguato, per non dire fondamentale nei riguardi di lettori giovani oppure poco avvezzi ai concetti spiegati. Oltre ad informazioni di carattere geologico ed atmosferico, il libro preme sull'introduzione per il lettore anche delle biosfere per ogni epoca, introducendolo alla complessa catena alimentare di ogni ecosistema (seppur a grandi linee, ma ti rendi conto che un libro non basterebbe per l'immenso ammontare di fossili conosciuti), e permette al lettore così di osservare spezzoni presunti e ricostruiti di vita ''vera'' di quei tempi, che sia una medusa morta su una spiaggia o due allosauri a caccia di uno stegosauro. Da questo punto di vista il libro si rivela ottimo narratorialmente parlando. Da un punto di vista divulgativo-scientifico ecco che il libro comincia a mostrare il tempo che ha, ma su questi aspetti ci arriverai tra poco. Una mossa molto intelligente da parte del volume è di premettere sempre che quelle che propone sono ipotesi di ricostruzione di un mondo estinto, e che dunque niente di quello narrato è certezza assoluta, un aspetto fondamentale per narrazioni di questo tipo. Basandosi su analisi e testi scientifici inoltre, il testo propone anche delle risposte ipotetiche a domande e dubbi riguardo aspetti paleontologici e geologici, in particolare nei riguardi della formazione della vita in sé. Tutto ciò permette una visione pronta a modifiche future e che consente al lettore di cercare eventuali informazioni aggiuntive con una base di nozioni malleabile e pronta ad ipotesi e teorie. Una mossa saggia e ricca di potenziale che non puoi ignorare. Tra gli aspetti più dolenti del libro, però, c'è anche una certa tendenza a saltare piè pari molte informazioni su ere temporali, nonostante una copertura abbastanza equa di ogni era. Se il Carbonifero, il Permiano o il Devoniano sono per esempio spiegati con una ventina di pagine, ecco che però la formazione delle prime cellule ne occupa almeno il doppio, se non di più. Un inizio che, ad un occhio meno interessato, può annoiare o far nascere una sensazione di saltare pagine senza problemi. E se il Cretaceo la fa da padrona nella sezione dei dinosauri, ecco che il Giurassico è spiegato si e no e il Triassico è bistrattato come pochi, con enfasi sulla transizione dopo l'estinzione di massa del Permiano e poco altro.E ora arriviamo al punto di distacco, in cui questo libro dimostra il passaggio del tempo. Non hai ancora citato il fatto che ci siano molte illustrazioni in questo volume, alcune meravigliose e fatte molto, molto bene. 

Ma i dinosauri non sono piumati. 

Hai fatto un esempio per dimostrare che questo volume, con le conoscenze paleontologiche disponibili al giorno d'oggi, è ormai, e purtroppo, obsoleto sotto certi punti di vista. Un aspetto che non intacca la visione narrativa, ma che fa danni colossali dal punto di vista divulgativo-scientifico di questa sezione. Molto è cambiato dagli anni '90, i dinosauri come enormi ammassi di scaglie non sono più accettabili scientificamente parlando, sebbene lo rimangano nell'immaginario collettivo. Ma da un libro del 1998, sebbene all'epoca nozioni di dinosauri piumati che non fossero Archeopterix esistessero e fossero anche abbastanza diffuse, non ti aspetti molto altro. Ma vabbè, chiudi un occhio per l'età del libro ed il fattore ''Jurassic Park'' che aveva reso popolari ed iconiche al pubblico delle rappresentazioni dei dinosauri ormai inaccurate. Chiudi un occhio anche perchè sono i dinosauri con cui sei cresciuto.
Questa sezione del libro, concluso il viaggio ed arrivando ai giorni nostri, chiude il tutto con un ultimo capitolo provocante e sentito, in cui si prova ad immaginare, date le enormi problematiche che affrontiamo al giorno d'oggi, quale potrebbe essere l'evoluzione umana, che mondo lasceremo ai nostri discendenti, e cosa potrebbe essere della Terra senza la specie umana fino al collasso finale del Sistema Solare tra miliardi di anni da ora. Un messaggio inquietante ma che ci invita a riflettere, dopo aver visto come la vita si è gestita sulla Terra, a migliorare noi stessi ed il nostro stile di vita affinché tutto quello che è stato fatto in miliardi di anni non venga perduto in pochi attimi. Una nota perfetta per la chiusura di questa prima parte del libro.

La seconda parte invece, si concentra puramente sull'evoluzione della specie umana, brevemente trattata nella prima parte. Ed ecco che l'introduzione, ottimamente costruita, parte dalle celeberrime impronte di Laetoli, in Tanzania, per spiegare il complesso lavoro che sta dietro allo scavo dei fossili, spiegare il processo di fossilizzazione in sé e addirittura tirare il ballo l'Uomo di Piltdown, una delle più celebri bufale archeologiche della storia, assieme ad altre storie di resti umani preistorici. Da qui si passa alla ricerca dei fossili di transizione tra i primati e le prime forme umane cercando come anello congiuntivo la comparsa del bipedismo (facendo uno strafalcione colossale in un'illustrazione e mostrando un T-Rex ed un Pachicefalosauro bipedi e con la coda che gratta per terra, una rappresentazione presa direttamente dagli anno '20 e completamente anacronistica anche per l'anno di pubblicazione del libro, figurarsi oggi). Si passa poi a mostrare in breve alcuni ominidi pre-australopiteci per poi arrivare al pezzo forte : Lucy e l'Australopitecus Afarensis, ossia la culla della progenie umana. In seguito il libro si concentra sull'Homo Habilis per poi dedicare una consistente porzione delle sue pagine all'Homo Erectus, alle sue abitudini, ma soprattutto ai suoi moti migratori fuori dall'areale africano, la nascita del linguaggio e la scoperta del fuoco con abbastanza dettaglio e spiegazioni, addirittura osservando scavi e momenti di vita quotidiana provenienti dall'Italia. Si passa in seguito ad un punto bistrattato nella sezione precedente del libro, ossia le Ere Glaciali, dove fa la sua comparsa l'Uomo di Neanderthal e in seguito, l'Homo Sapiens, portando a conclusione in percorso evolutivo di questa sezione, dopo un breve ed ultimo capitolo sulle possibilità ed ipotesi evolutive che la società odierna può lasciare alle generazioni future.

La conclusione dell'intero libro è affidata ad una breve appendice dove vengono spiegati argomenti come la datazione delle ossa e dei fossili tramite il Carbonio 14, come queste ossa possono portare con la loro analisi a riconoscere addirittura malattie presenti nell'individuo fossilizzato e la stessa cosa per i denti, oltre ad un breve excursus relativo all'evoluzione degli strumenti nella storia umana. Narrativamente, questa sezione del libro regge quanto quella precedente, sotto certi aspetti è addirittura migliore, forse grazie a dati più certi da un punto di vista scientifico, paleontologico ed archeologico, che rendono più sicura l'esposizione narratoriale e la fissazione di concetti da parte del lettore. Un discorso simile si può apportare alla visione divulgativo-scientifica, che usa decisamente meno i ''condizionali d'obbligo'' presenti nella prima sezione del libro.

Dunque, dopo questa lunga analisi che cosa ne pensi del libro ? Onestamente, per essere un libro che tratta temi simili e tenendo conto dell'età che ha ... Ti ha intrattenuto non poco, ne hai imparato delle cose nuove (che esse siano attuali o no da un punto di vista scientifico è ora tutto da valutare per te) ed è narrato e scritto con la tipica grazia e professionalità che contraddistingue le capacità espositive e di conduzione del discorso di Piero e Alberto Angela. Fondamentalmente è un episodio di ''Super Quark'' in formato cartaceo. Se riuscite a trovarlo è un libro che consigli caldamente e che può essere letto da tutte le età, dai bambini come dagli anziani, dato che ogni lettore può trovare in queste pagine attente, profonde ed istruttive riflessioni sul nostro rapporto con la storia, la vita, ed il pianeta su cui viviamo. A trovare questo libro usato come hai fatto te, insomma, si fa un affarone, ma anche a prezzo pieno ne vale la pena per un prodotto che ti ha intrattenuto così tanto.

Titolo : ''La Straordinaria Storia della Vita. Dalle Prime Molecole Organiche all'Uomo d'Oggi''
Autore : Piero e Alberto Angela
Anno : 1998
Casa Editrice : Mondadori
Pagine : 775
Prezzo di Copertina : 16900 Lire (su Amazon lo hai trovato a 29 Euro, te lo hai comprato usato in una libreria a 2,99 Euro)


''La Straordinaria Storia della Vita. Dalle Prime Molecole Organiche all'Uomo d'Oggi'' Voto Finale : 4 Ciambelle su 5




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