I Libri della Ciambella, Episodio XXXVII : ''Il Profumo'' di Patrick Süskind
Bentornati ad un nuovo episodio de ''I Libri della Ciambella'', dove i libri sono i più vari, ed oggi abbiamo un Best-Seller abbastanza conosciuto, anche grazie ad un fortunato adattamento cinematografico del 2006 con Dustin Hoffman ed il compianto Alan Rickman. Il libro di oggi è il delicato, appassionante ed imprevedibile ''Il Profumo'' di Patrick Süskind.
Un libro che, fin dalla sua pubblicazione nel 1985, si è rivelato un assoluto bestseller, te lo hanno regalato a Natale e lo hai letto.
Dopo due notti lo avevi già finito, e lo hai adorato. Non scherzi quando dici che ''Il Profumo'' merita tutti gli accoliti che gli sono stati assegnati negli anni. Süskind ha fatto centro con questo libro, e sei sicuro che verrà ricordato negli anni a venire. Ma in cosa funziona così bene questo libro ? Quali sono gli elementi che fanno de ''Il Profumo un libro così bello ?
Ecco che cosa andremo ad indagare oggi, pronti partenza via.
Parti subito dall'aspetto più esteriore dell'opera, quella che appare più chiara fin dalle prime pagine : la scrittura non corrisponde alla nazionalità dell'autore. E tenti di spiegare meglio questo concetto, rendendoti conto del fatto che le tue prossime parole potranno risultare molto, MOLTO simili a stereotipi. Di norma leggendo un testo si riesce a valutare un po'la nazionalità dell'autore, sia riconoscendo una particolare ritmica nella scrittura, oppure una sintassi tipica e collegata alla lingua madre, oppure dei topos culturali, che si possono anche riconoscere se collegati al genere letterario trattato (molto lavoro su questo aspetto è dato anche dalla traduzione, che fornisce al lettore una visione più fedele o no all'opera ed alla cultura di partenza a seconda delle esigenze non solo editoriali ma anche sociali dell'editore e del traduttore, ma questi sono discorsi per cui dovresti tirare fuori gli studi di Bruno Osimo e Siri Nergaard, prometti che approfondirai, potresti tirare fuori un intero post su come la traduzione permetta di riconoscere la nazionalità dell'autore a seconda di come la traduzione è affrontata). In questo caso no, perché Süskind non si direbbe mai di nazionalità tedesca leggendo questo libro, e tu stesso te ne sei bellamente dimenticato durante la lettura. Questo perché la scrittura de ''Il Profumo'' è delicata, francese nel suo approccio (così come in tutto il resto se devi essere sincero), e l'origine teutonica dell'autore è bellamente dimenticata. Tutto questo è un punto a favore dell'opera ? Si, assolutamente si. Lo straniamento culturale di Süskind dalla sua cultura madre gli permette di immedesimarsi e di inoltrarsi, assieme al lettore, nel pieno del mondo letterario francese, assorbendone gli stilemi e le caratteristiche come una spugna in una maniera elegante e di facile comprensione (c'è anche da aspettarselo visti i continui contatti con la Francia nella biografia dell'autore). Una situazione win-win per autore e lettore : il libro è reso efficacissimo ed il lettore si trova subito a suo agio nella lettura, ma questo per quanto riguarda la scrittura, dato che le tematiche del libro sono comunque pesantine. Tra violenza, povertà e miseria, si muovono nella Francia descritta numerosi personaggi secondari, tutti con le proprie caratteristiche e costruiti bene, alcuni (Baldini e Richis su tutti) in maniera eccellente, con difetti, pregi, dimensioni psicologiche ben descritte e studiate, dalla lussuria alla disperazione passando per la pura e propria testardaggine ed inadeguatezza fino all'apatia, tutti i personaggi secondari sono tasselli che aiutano a creare un'immagine più ampia del mondo di Süskind, in questa Francia del XVIII° secolo sempre più definita.
Una Francia dominata. Non da un re, ma dall'immagine che i tasselli del puzzle creano, un'immagine a cui sottostanno e che si rivela, com'è lecito aspettarsi forse, il punto più forte dell'intero libro.
Grenouille.
Porca miseria, GRENOUILLE.
Non scherzi quando dici che probabilmente Grenouille è uno dei protagonisti più memorabili che tu abbia mai visto in un libro, è sicuramente uno dei più memorabili tra quelli dei libri recensiti qui sul blog finora. Grenouille è costruito divinamente, non c'è molto altro da dire come giudizio.
Dalla sua nascita in poi abbiamo una sfilza continua di eventi, di crescite, di colpi di scena nella crescita di un personaggio che nonostante la sua peculiare capacità di non emettere alcun odore, venendo così ostracizzato dalla sua società, si guadagna sempre di più la simpatia del lettore, al punto che viene quasi da perdonargli qualsiasi atto, persino il più atroce. Grenouille non è guidato da altro se non dalla sua brama legata agli odori, al suo ''super-potere'' e feticismo, alla sua unica ragione di essere, indipendentemente dal costo necessario per raggiungere i suoi scopi. I suoi obiettivi, la sua disperata ricerca di una sopravvivenza capace di risultare straordinaria a chiunque, con motivazioni molto diverse da quelle di molti altri cattivi letterari, assieme alla sua lucidissima follia ed alle sue manovre calcolatrici rendono Grenouille un autentico rettile, spaventoso ed innocente al tempo stesso, freddo negli atti quanto caldo nei pensieri nell'arco di qualche riga, insomma è assolutamente perfetto ed uno dei motivi principali per cui consigli questo libro in maniera assoluta.
Di capitolo in capitolo, con un ritmo fisso e serrato, si arriva al finale del libro. Nessuno spoiler ma dici solo che è un finale della madonna, la quadratura del cerchio che chiude un libro strepitoso.
Se devi trovarci dei difetti, certi passaggi possono risultare un poco lenti, ma si tratta veramente del proverbiale pelo nell'uovo, niente di più e niente di meno.
Riassumendo quanto detto finora dunque, ci si trova tra le mani un libro di cui capisci perfettamente il successo anche a distanza di decenni, un libro che ha dalla sua dei punti forti fenomenali, un protagonista tra i più memorabili della letteratura contemporanea ed un ritmo che non annoia e che abbraccia il lettore per plasmare le sue aspettative ed i suoi pensieri come più desidera. Se non è tra i tuoi libri preferiti lo è proprio per un pelo.
P.S. : Buon San Valentino (per chi lo festeggia) da parte di Ciambella Letteraria !
Titolo Originale : ''Das Parfum''
Autore : Patrick Süskind
Anno : 1985
Casa Editrice : TEA Edizioni
Pagine : 266
Prezzo di Copertina : 10 Euro
Un libro che, fin dalla sua pubblicazione nel 1985, si è rivelato un assoluto bestseller, te lo hanno regalato a Natale e lo hai letto.
Dopo due notti lo avevi già finito, e lo hai adorato. Non scherzi quando dici che ''Il Profumo'' merita tutti gli accoliti che gli sono stati assegnati negli anni. Süskind ha fatto centro con questo libro, e sei sicuro che verrà ricordato negli anni a venire. Ma in cosa funziona così bene questo libro ? Quali sono gli elementi che fanno de ''Il Profumo un libro così bello ?
Ecco che cosa andremo ad indagare oggi, pronti partenza via.
Parti subito dall'aspetto più esteriore dell'opera, quella che appare più chiara fin dalle prime pagine : la scrittura non corrisponde alla nazionalità dell'autore. E tenti di spiegare meglio questo concetto, rendendoti conto del fatto che le tue prossime parole potranno risultare molto, MOLTO simili a stereotipi. Di norma leggendo un testo si riesce a valutare un po'la nazionalità dell'autore, sia riconoscendo una particolare ritmica nella scrittura, oppure una sintassi tipica e collegata alla lingua madre, oppure dei topos culturali, che si possono anche riconoscere se collegati al genere letterario trattato (molto lavoro su questo aspetto è dato anche dalla traduzione, che fornisce al lettore una visione più fedele o no all'opera ed alla cultura di partenza a seconda delle esigenze non solo editoriali ma anche sociali dell'editore e del traduttore, ma questi sono discorsi per cui dovresti tirare fuori gli studi di Bruno Osimo e Siri Nergaard, prometti che approfondirai, potresti tirare fuori un intero post su come la traduzione permetta di riconoscere la nazionalità dell'autore a seconda di come la traduzione è affrontata). In questo caso no, perché Süskind non si direbbe mai di nazionalità tedesca leggendo questo libro, e tu stesso te ne sei bellamente dimenticato durante la lettura. Questo perché la scrittura de ''Il Profumo'' è delicata, francese nel suo approccio (così come in tutto il resto se devi essere sincero), e l'origine teutonica dell'autore è bellamente dimenticata. Tutto questo è un punto a favore dell'opera ? Si, assolutamente si. Lo straniamento culturale di Süskind dalla sua cultura madre gli permette di immedesimarsi e di inoltrarsi, assieme al lettore, nel pieno del mondo letterario francese, assorbendone gli stilemi e le caratteristiche come una spugna in una maniera elegante e di facile comprensione (c'è anche da aspettarselo visti i continui contatti con la Francia nella biografia dell'autore). Una situazione win-win per autore e lettore : il libro è reso efficacissimo ed il lettore si trova subito a suo agio nella lettura, ma questo per quanto riguarda la scrittura, dato che le tematiche del libro sono comunque pesantine. Tra violenza, povertà e miseria, si muovono nella Francia descritta numerosi personaggi secondari, tutti con le proprie caratteristiche e costruiti bene, alcuni (Baldini e Richis su tutti) in maniera eccellente, con difetti, pregi, dimensioni psicologiche ben descritte e studiate, dalla lussuria alla disperazione passando per la pura e propria testardaggine ed inadeguatezza fino all'apatia, tutti i personaggi secondari sono tasselli che aiutano a creare un'immagine più ampia del mondo di Süskind, in questa Francia del XVIII° secolo sempre più definita.
Una Francia dominata. Non da un re, ma dall'immagine che i tasselli del puzzle creano, un'immagine a cui sottostanno e che si rivela, com'è lecito aspettarsi forse, il punto più forte dell'intero libro.
Grenouille.
Porca miseria, GRENOUILLE.
Non scherzi quando dici che probabilmente Grenouille è uno dei protagonisti più memorabili che tu abbia mai visto in un libro, è sicuramente uno dei più memorabili tra quelli dei libri recensiti qui sul blog finora. Grenouille è costruito divinamente, non c'è molto altro da dire come giudizio.
Dalla sua nascita in poi abbiamo una sfilza continua di eventi, di crescite, di colpi di scena nella crescita di un personaggio che nonostante la sua peculiare capacità di non emettere alcun odore, venendo così ostracizzato dalla sua società, si guadagna sempre di più la simpatia del lettore, al punto che viene quasi da perdonargli qualsiasi atto, persino il più atroce. Grenouille non è guidato da altro se non dalla sua brama legata agli odori, al suo ''super-potere'' e feticismo, alla sua unica ragione di essere, indipendentemente dal costo necessario per raggiungere i suoi scopi. I suoi obiettivi, la sua disperata ricerca di una sopravvivenza capace di risultare straordinaria a chiunque, con motivazioni molto diverse da quelle di molti altri cattivi letterari, assieme alla sua lucidissima follia ed alle sue manovre calcolatrici rendono Grenouille un autentico rettile, spaventoso ed innocente al tempo stesso, freddo negli atti quanto caldo nei pensieri nell'arco di qualche riga, insomma è assolutamente perfetto ed uno dei motivi principali per cui consigli questo libro in maniera assoluta.
Di capitolo in capitolo, con un ritmo fisso e serrato, si arriva al finale del libro. Nessuno spoiler ma dici solo che è un finale della madonna, la quadratura del cerchio che chiude un libro strepitoso.
Se devi trovarci dei difetti, certi passaggi possono risultare un poco lenti, ma si tratta veramente del proverbiale pelo nell'uovo, niente di più e niente di meno.
Riassumendo quanto detto finora dunque, ci si trova tra le mani un libro di cui capisci perfettamente il successo anche a distanza di decenni, un libro che ha dalla sua dei punti forti fenomenali, un protagonista tra i più memorabili della letteratura contemporanea ed un ritmo che non annoia e che abbraccia il lettore per plasmare le sue aspettative ed i suoi pensieri come più desidera. Se non è tra i tuoi libri preferiti lo è proprio per un pelo.
P.S. : Buon San Valentino (per chi lo festeggia) da parte di Ciambella Letteraria !
Titolo Originale : ''Das Parfum''
Autore : Patrick Süskind
Anno : 1985
Casa Editrice : TEA Edizioni
Pagine : 266
Prezzo di Copertina : 10 Euro



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