I Libri della Ciambella, Episodio XLII (42) : ''Stupid White Men'' di Michael Moore
I Libri della Ciambella ritorna con un saggio (circa) da parte di un regista di documentari tra quelli che hanno decisamente fatto parlare di più di se negli ultimi anni, grazie anche ai suoi numerosi e politicamente impegnati film e i numerosi premi guadagnati, tra Palme di Cannes ed un Oscar nel 2003 : oggi parliamo di Michael Moore e del suo libro del 2001 ''Stupid White Men''.
Di Moore ormai c'è poco da dire, se ora è rimasto un poco dormiente, soprattutto in ambito internazionale, c'è stato un periodo in cui Moore era IL regista di documentari politicamente impegnati, a partire da ''Roger & Me'' nel 1989 ma soprattutto per la trinità di documentari che ha creato tra il 2002 e il 2006 composta dall'immenso ''Bowling A Columbine'' , ''Fahrenheit 9/11'' e ''Sicko'', che fecero incetta di premi e consensi tra pubblico e critica, portando al successo internazionale Moore e le sue inchieste, rendendolo un regista che col suo stile peculiare un po'pop era riuscito a portare agli occhi del pubblico le inchieste più piccole, a smascherare ingiustizie e gli immensi difetti del sistema sociale americano, permettendoci di assorbire gli enormi contrasti della terra delle ''libertà'' e della torta di mele. Un regista ammirato, tenuto in gran considerazione ed imitato (in particolare da Morgan Spurlock, autore del controverso e un po'sopravvalutato ''Supersize Me'' e del carino ''Che Fine Ha Fatto Osama Bin Laden ?'').
Ma tutto questo è relativo al Michael Moore cinematografico. Come se la cava Michael Moore a livello letterario ?
Bè, questo è quello che intendi scoprire.
''Stupid White Men''. Stupidi Uomini Bianchi. Un titolo che parte già come un grido di protesta, un insulto alle classi alte della politica e dell'economia, ed è proprio questo che si pone come obiettvo Moore, partendo dal fattaccio che fa da base al libro, ossia i grandissimi casini venuti fuori nel puttanaio totale che sono state le elezioni U.S.A. dell'anno 2000, nell'anno della grande diatriba tra Al Gore e George W. Bush. Che Bush Jr. sia stato uno dei peggiori presidenti degli Stati Uniti, questo ormai è un fatto consolidato, ma già dall'inizio della sua presidenza ci sono stati molti scontri sulla sua politica e sui suoi inciuci con le grandi industrie (petrolio, tabacco, gas, carbone, la lista è lunga). Nonostante risalga a 17 anni fa, il libro di Moore risulta profetico, i problemi che affliggono gli U.S.A. descritti sono gli stessi che affliggono il popolo americano oggi. E l'impressione che risulta è appunto che, nonostante gli otto anni di presidenza Obama (a cui si vuole bene qui in Europa) in America non sia cambiata una fava (ok, ovvio che molte cose sono cambiate, ma in questi tempi sembra di essere regrediti al periodo di Bush Jr.), e quello di Moore è un vero e proprio inno di protesta, efficace e diretto, un doppio cazzotto che nonostante abbia tutta la sua forza nel colpire il nemico repubblicano appena eletto e la sua corrottissima amministrazione, non manca di colpire in maniera neutrale anche i democratici che sotto l'amministrazione Clinton fecero poco o nulla per cambiare effettivamente le cose per il meglio, rendendoli altrettanto colpevoli delle miserie del popolo americano e della sua classe media. E il libro è tutto così, un continuo assalto da tutte le parti e sotto tutti gli aspetti, amministrazione, brogli elettorali, ignoranza completa, ipocrisie e bigottismo, c'è di tutto e di più e il tutto è reso in maniera ottima, incazza al punto giusto e fa venir voglia di scendere in strada con un cazzo di megafono a fare casino e dirgliene quattro a quelli al governo, è una sensazione meravigliosa.
A frenare un attimo il libro ci pensano però dei lati negativi non da poco a dire il vero. Il primo è solo un primo impatto, poi si supera senza problemi, ed è la sintassi di Moore : è ... complessa.
Credi di aver visto poche volte in un testo scritto una sintassi del genere, lo stile di Michael Moore è praticamente una trasposizione scritta del format parlato da documentario, è una conversazione col lettore, un enorme, lunghissimo monologo da documentario, tutto ciò è tipico di Moore, è difficile abituarcisi all'inizio, ma comunque si rivela soddisfacente una volta compreso.
Tutt'altro discorso sono le differenze culturali e le tante, TANTE, nozioni della cultura americana presenti nel libro, sono a profusione, e soprattutto per un italiano può risultare difficile la lettura senza dover andare ogni due secondi su Wikipedia. La traduzione aiuta, così come le note a piè di pagina, ma molti aspetti culturali, economici e sociali descritti richiedono conoscenze pregresse o ricerca propria per essere compresi appieno.
Nonostante tutto ciò ... Questo saggio è fenomenale. Leggetelo se volete veramente capire come sta andando in vacca la democrazia dei nostri cugini oltreoceano e come potremmo venirne colpiti anche noi nel giro di due secondi. Li abbiamo sempre presi per il culo (soprattutto in questo periodo) e questo risulterà o vera e propria schadenfreude da parte del lettore (o come si direbbe qua in Veneto ''go caro'' ) oppure una vera e propria riflessione con sé stessi sullo stato della propria Nazione.
''[...] il vero Grillo parlante d'America.''
Così cita la copertina. Con ovvia doppia battuta su Beppe Grillo e sul personaggio di Collodi. Non sai per quanto riguarda il paragone col Beppe, ma con quello di Collodi minchia se ci hanno azzeccato. Moore è la coscienza del popolo americano, solo incazzato e desideroso di cambiamento. L'unica cosa che sarebbe ancora meglio sarebbe un altro libro sull'attuale presidenza Trump. Moore ci ha fatto uno o due film (che devi guardare), ma un altro libro come questo sarebbe bello. Michael Moore, come dicevi all'inizio della recensione, è rimasto un po'dormiente dall'amministrazione Obama, ma è il momento per lui di risvegliarsi in pompa magna come in quegli anni d'oro, gli anni in cui spaccava tutto, veniva arrestato nel video di ''Sleep Now In The Fire'' dei Rage Against The Machine, e in generale era pronto a farsi sentire. L'America ha bisogno di nuovo di loro. Sia di Moore che dei Rage Against The Machine dici.
Titolo Originale : ''Stupid White Men''
Autore : Michael Moore
Anno : 2001
Casa Editrice : Mondadori
Pagine : 305
Prezzo di Copertina : 8,40 Euro
''Stupid White Men'' Voto Finale : 4 Ciambelle su 5



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