I Libri della Ciambella, Episodio XLIV (44) : ''La Spia che Venne dal Freddo'' di John Le Carré


Bentornati ad un nuovo episodio de I Libri della Ciambella, il freddo finalmente se n'è andato dalle giornate per lasciare il posto (si spera) ad un po'di sole ma tu continuerai, anche solo per poco, a parlarne.

Il libro di oggi è il celeberrimo ''La Spia che Venne dal Freddo'' di John LeCarrè.

Non hai mai avuto una grossa familiarità con i libri sullo spionaggio o storie di spie ed intrighi, anzi, questo è forse uno dei primi libri che tu abbia mai letto al riguardo (si, lo dici con un po'di vergogna, devi ancora leggere i romanzi di James Bond di Sir Ian Fleming). Detto questo, il titolo di questo libro non ti era nuovo, riecheggiava già quando lo hai comprato.

Dunque.

Cosa te ne è parso alla fine ?

''La Spia che Venne dal Freddo'' è un libro per cui bastano poche parole, alla fin fine, e la prima parola che ti viene in mente è ''intrigante''. Il libro è intrigante, molto molto interessante, come del resto la parte della nostra storia contemporanea in cui è posto, ossia nel pieno della Guerra Fredda tra la fine degli anni '50 e l'inizio degli anni '60, un'idea ripresa da numerosi autori e che come ha provato Steven Spielberg con ''Il Ponte delle Spie'' non manca mai di stupire ed affascinare il pubblico anche ai giorni nostri e tenendo conto del background di Le Carrè (che agente per i Servizi Segreti Britannici lo è stato per davvero dal 1959 al 1961) il libro si rivela anche un'attenta analisi del lavoro di spionaggio ben diversa dalla dimensione più entusiasmante ed adrenalinica di Fleming (quantomeno della sua controparte cinematografica). Non è un libro d'azione infatti ''La Spia che Venne dal Freddo'', ce n'è veramente poca, ma il tutto permette di lasciare più spazio per dialoghi intelligenti ed appassionanti, una narrazione efficace e personaggi interessanti. Ti piace moltissimo inoltre il fatto che qualcosa come tre quarti della storia sia costruita su flashback e continui interstizi temporali e narrativi, una complessità peculiare che non manca di stupire e soprattutto tiene il lettore sulle spine, la costruzione del libro da un punto di vista narrativo e di personaggi funziona benissimo. Aggiungere alla trama ambientazioni che riescono ad essere esotiche ed aliene pur essendo in Europa ed un finale che più spiazzante ( e ciò è sia un pro sia un contro, dipende tutto dalla soggettività del lettore) non si può ed il tutto sembra il fiocco perfetto per questo regalino, o uovo di Pasqua che dir si voglia visto il periodo dell'anno.

Ci sono dei difetti ? Si purtroppo. Anzi, il plurale non è corretto, c'è un solo difetto, e purtroppo intacca l'altrimenti perfetta costruzione del libro : l'inizio del libro parte a bomba, è meraviglioso nella sua costruzione ed intensità, prepara il lettore ad una montagna russa di eccitazione e spionaggio internazionale per poi pestare il freno con una violenza che fa sbattere addosso al parabrezza. Il tutto è spiegato e rientra nella logica di Le Carrè, fa rientrare tutto come in un puzzle ben fatto, ma per quella parte del libro ... Bhè, è un po'straniante, ci sta un po'a riprendere ritmo. Comunque si tratta di qualcosa che poi rientra in tutto, ma è la sola macchia di un libro altrimenti perfetto.

Recensione un po'breve per un libro per cui parlare della trama non è necessario, semplicemente perché parlarne rovinerebbe qualsivoglia tipo di sorpresa.

''La Spia che Venne dal Freddo'' è celebre per molti motivi. Ognuno può trovarci i suoi. Questi sono solo quelli che consideri tuoi.

Titolo Originale : ''The Spy Who Came In From the Cold''
Autore : John Le Carrè
Anno : 1963
Casa Editrice : Longanesi (La tua edizione almeno)
Pagine : 298 (come sopra)
Prezzo di Copertina : 450 Lire (un'edizione odierna, tipo quella Mondadori viene sui 6,90 Euro)


''La Spia che Venne dal Freddo'' Voto Finale : 4 Ciambelle su 5



Commenti

Post più popolari