I Libri della Ciambella, Episodio LV (55), Buon Compleanno, Ciambella! : ''Harry Potter e la Pietra Filosofale'' di J.K.Rowling



''Harry [...] imparerà a crescere, a conoscere sé stesso e i propri amici accettandone pregi e difetti, a passare dall'infanzia all'adolescenza.''

da ''Dall'ABC a Harry Potter'' di Laura Tosi e Alessandra Petrina.




Un anno. 
Mai pensavi che saresti andato avanti con questo progetto per così tanto. Ed è tutto grazie a voi lettori che leggete sul blog, che seguite sulla pagina Instagram di Ciambella Letteraria e che in generale seguite quello che fai qui ogni settimana, sebbene l'inizio sia stato molto meno attivo qui sul blog. Ma esattamente un anno fa, il 15 Maggio 2017 pubblicavi la tua prima recensione, ''Il Cimitero Senza Lapidi ed Altre Storie Nere'' di Neil Gaiman. Un confronto col tuo passato in un'ottica più critica. Ti sembra il meno festeggiare, un anno dopo, con un confronto ancora più indietro nel tempo. Un confronto col te stesso delle elementari. E alle elementari c'erano due forze che dominavano il tuo spazio mentale e creativo : i Pokémon e Harry Potter. Entrambe due passioni che non hai mai abbandonato, del resto. 

Hai già scritto qui sul blog di come il tuo primo approcci con Harry Potter sia cominciato nel 2003, quando tua madre portò a casa, incuriosita, una copia di ''Harry Potter e L'Ordine della Fenice''. Da quel momento la voglia di recuperare i film ed i libri precedenti divenne enorme. Per te Harry Potter era come se ci fosse stato da sempre, tanta era la sua presenza nell'immaginario collettivo della tua generazione (e potrebbe anche essere del resto, tu sei nato nel 1996 e ''La Pietra Filosofale'' è uscito nel 1997, dunque i conti tornano). Fatto sta che Harry Potter non lo hai più lasciato. I libri della saga ti hanno accompagnato durante le elementari e le medie e anche adesso sono ancora la, che ti osservano dallo scaffale della tua camera, fedeli e pronti ad essere riletti. Cosa che hai fatto in occasione di questo anniversario. 

Eccoci qui dunque, in occasione del primo compleanno di Ciambella Letteraria, per un mese intero, dal 15 Maggio al 15 Giugno recensirai tutta la saga di Harry Potter, i 7 libri principali, ''Animali Fantastici e Dove Trovarli'', ''Il Quidditch Attraverso i Secoli'', ''Le Fiabe di Beda il Bardo'', per poi chiudere con la recensione di ''Harry Potter e la Maledizione dell'Erede''. 

Cominciamo dunque con la recensione di oggi, il primo libro della saga, torniamo nel 1997 delle Spice Girls, tu avevi un anno e intanto il mondo veniva colto di sorpresa da un fenomeno letterario colossale, ''Harry Potter e La Pietra Filosofale''. Cominciamo.

Cosa si può dire della premessa di Harry Potter che non sia già stato detto in ventimila salse diverse ? La storia delle avventure dell'orfano Harry Potter e dei suoi amici Ron Weasley e Hermione Granger è ormai materia di studio, parte cementata per l'avvenire nel canone letterario per ragazzi, una eco immensa che a distanza di 21 anni non accenna a placarsi, anzi, si mantiene viva e vegeta nel cuore di vecchi e nuovi fan, in maniera simile ad altri fenomeni mediatici della cultura popolare come ''Star Wars'' e ''Star Trek'', una dimensione che pochi altri possono vantare, per quanto ci vadano vicino (e show come ''My Little Pony : Friendship Is Magic'' per esempio ci sono andati molto vicino, ma ai posteri l'ardua sentenza). Ma per comprendere questo vero e proprio terremoto è necessario capire da dove nasce l'appeal di Harry Potter, ed il tutto si può riassumere in una singola parola : escapismo. Hogwarts ed il mondo creato dalla Rowling permettono a qualsiasi ragazzo, non importa quale sia la sua condizione o i suoi problemi, di evadere in un mondo fantastico creato ad arte, ma non semplicemente un mondo qualsiasi, bensì una scuola di magia in cui si vive circondati da creature mitiche e da magie stupefacenti, studiando materie quali Trasfigurazione e Difesa Contro le Arti Oscure, Pozioni e Rune Antiche (che alla fin fine esiste davvero. Solo che noi poveri Babbani la chiamiamo Filologia Germanica); il sogno ed il desiderio di far parte di questo mondo, cominciando a tastare i desideri fanciulleschi ed adolescenziali del lettore fanno la loro parte nell'immedesimazione con il mondo ed i personaggi, e sinceramente questo senso di meraviglia si nota molto nel primo libro, dove è anche più evidente la situazione disgraziata che Harry si ritrova a vivere con gli zii a Privet Drive. E via che si va a cavallo di scope volanti caricati a senso di riscatto e, per dirla all'inglese, ''child-like wonder''. 

E dunque, dopo questa premessa che non finisce mai, cosa ne pensi del libro ? Onestamente, ''La Pietra Filosofale regge ancora abbastanza bene a distanza di tutto questo tempo, oltre ad essere, almeno per te, un attacco di Nostalgia Canaglia grande come una casa. La costruzione della trama (ad essere sincero molto basilare) è però efficace e perfetta per il tipo di storia da narrare, con superamento della difficoltà iniziale e poi una struttura a tre atti con tanto di intermezzi, ben giocati tramite l'utilizzo del Quidditch, ma sugli aspetti di world-building ti soffermerai in seguito. Una delle forze di Harry Potter, quantomeno in questo primo libro, è la presenza dei personaggi, che sostengono in pieno la trama con le loro personalità ed i loro tratti peculiari. Personaggi come Harry, Ron, Hermione, Hagrid, Piton, e ovviamente Silente e la Prof.ssa McGranitt sorreggono in pieno il libro, sono perfettamente memorabili e riconoscibili istantaneamente all'interno della trama, pur presagendo per loro degli sviluppi futuri, in virtù anche del fatto che questo primo libro è proprio ricco di meraviglia di fronte allo strano ed al magico, con tanto di ampie descrizioni, molto spazio per la dimensione immaginativa e descrittiva di spazi e personaggi, una vera e propria incarnazione di quel senso di infantile ''child-like wonder'' che hai espresso prima. E attenzione, non usi a caso quel ''child-like'' : assieme a ''La Camera dei Segreti'' ed in parte ''Il Prigioniero di Azkaban'', ''La Pietra Filosofale'' è il libro che più si avvicina al fantasy per ragazzi, quasi bambini vero e proprio, senza sforare nei territori Young Adult successivi a cui arriverai quando sarà il momento opportuno. La scrittura semplice del libro sarà anche un punto di forza nei riguardi del contatto col pubblico, ma è forse l'unico aspetto che non è invecchiato benissimo, se non altro per il fatto che sei più vecchio tu, non hai più sette anni, ma questo aspetto lo hai notato più di altri. Per il resto il libro attinge a piene mani da un genere qui in Italia poco considerato, ma assolutamente adorato in Inghilterra, ossia quello della ''School-Story'', che viene plasmato dalla Rowling in tutti i suoi elementi, il protagonista che deve integrarsi con i suoi amici, i professori benevoli od ostili, i bulli (che in generale sono l'intera casa di Serpeverde nel libro ed in particolare Draco Malfoy) e tanti altri aspetti, comprese le disavventure di Harry, solo con una tinta magica e c'è da dire che assieme alle particolarità dei personaggi, dà spessore al libro, ''Harry Potter e La Pietra Filosofale'' risalta in mezzo agli altri libri del genere, il tutto grazie anche al vero e proprio punto di forza della Rowling, ossia la costruzione del mondo magico di Hogwarts : creazioni come Diagon Alley, il binario nove e tre quarti, tutte quelle nozioni di storia della magia e passato che vengono inserite come contorno e a volte scherzo, anche le creature magiche, tra lupi mannari, centauri, unicorni, troll e draghi, la costruzione del mondo magico è semplicemente stupefacente, una trasposizione del nostro (con tanto di Ministeri, servizi sanitari e tutto) ma visto dall'ottica a volte bizzarra del mondo di maghi e streghe, con aggiunta burocrazia e terrore di Tu-Sai-Chi, ed è tutto introdotto qui, nel primo libro della serie. La nota dolente, rileggendolo è solo un personaggio : Raptor.
Il primo di una lunga lista di insegnanti di Difesa Contro le Arti Oscure passati per quella cattedra, Raptor è abbastanza dimenticabile a livello letterario, appare poco se non alla fine, e non lascia molto al lettore, onestamente se non fosse per la versione cinematografica in cui è interpretato da Ian Hart non ti ricorderesti neanche come è fatto. MA, se il personaggio è dimenticabile le sue azioni non lo sono, o quantomeno gli eventi cui è legato a filo. 

E detto questo, cosa possiamo dire dunque per conludere questa recensione ? ''Harry Potter e La Pietra Filosofale'' si riconferma, a distanza di due decenni, un libro che sa ancora il fatto suo, funziona ancora benissimo e sa meravigliare a dovere, per tutte le età e per tutti i contesti. Onestamente ti ha fatto un enorme piacere rileggerlo e ricominciare una serie che ancora porti nel cuore come questa, resta solo da vedere come reggono gli altri. ''La Pietra Filosofale'' sarà la base di partenza di un vero e proprio ingresso nella storia della letteratura per la Rowling, un trampolino di lancio per il nostro viaggio nella saga ed un ottimo inizio per la serie intanto. Ci si vede sabato 19 Maggio per la recensione di ''Harry Potter e la Camera dei Segreti''.

Titolo Originale : ''Harry Potter & the Philosopher's Stone''
Autore : J.K.Rowling
Anno : 1997
Casa Editrice : Salani Editore
Pagine : 296
Prezzo di Copertina : 16,50 Euro


''Harry Potter e la Pietra Filosofale'' Voto Finale : 4 Ciambelle

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