I Libri della Ciambella, Episodio LVIII (58), Buon Compleanno, Ciambella! : ''Harry Potter e il Calice di Fuoco'' di J.K.Rowling
Come dicono gli inglesi : ''Shit just got real.''
Bentornati ad un nuovo episodio de I Libri della Ciambella, si continua a festeggiare questo primo compleanno del blog e se mercoledì abbiamo trattato ''Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban'' è giusto ora trattare il seguito, quarto libro della saga, ''Harry Potter e il Calice di Fuoco''.
Un ingrossamento come mole del libro, che dalle 300 e qualcosa pagine di prima ora arriva a 600 e rotti, i libri diventano decisamente più grossi, più ricchi di contenuto, e si nota il deciso cambiamento generale. Per te ''Il Calice di Fuoco'' è il vero e proprio punto di svolta della serie, quello in cui i toni e la presenza dei personaggi è più cambiata, più, quasi, adulta. Il cambiamento è totale, quasi definitivo (diresti che del vecchio tono dei libri precedenti è rimasto solo un 20%), ma si sente decisamente molto, molto di più. E avviene un altro grande cambiamento : il world-building tipico della Rowling rimane, ma è messo decisamente in secondo piano nel libro, favorendo molto di più le relazioni tra i personaggi e la trama vera e propria. Certo, molti elementi fanno la propria apparizione qui, ancora più draghi, le Passaporte, le Maledizioni Senza Perdono (ossia Imperius, Cruciatus e, ovviamente, Avada Kedavra) e con l'introduzione del Torneo Tremaghi come elemento catalizzatore e focus della trama è bellissimo vedere altre scuole di magia entrare in gioco nella creazione del mondo della Rowling, ed inoltre è figo vedere come gli altri istituti magici (Beauxbatons e Durmstrang) affrontino lo studio della magia, in particolare con la visione di Dursmtrang più improntata allo studio delle Arti Oscure. I punti di massimo splendore del libro rimangono però i personaggi e la trama. Se i primi appaiono finalmente cresciuti, consapevoli della loro crescita e con i primi sbalzi ormonali e sentimenti d'affetto, amore e gelosia (e nel caso di Hermione anche una meravigliosa deviazione verso l'attivismo che aiuta moltissimo il suo personaggio, con aspetti legati al reinserimento nella serie di Dobby, sempre più dolce ed adorabile) e sono esplorati con la giusta analisi, ecco che la trama si rivela avvincente, impegnata e piena di suspense e di sorprese. Il Torneo Tremaghi, competizione considerata pericolosissima che vede gareggiare tre scuole di magia, è un'idea fighissima che viene esplorata con la giusta dose di azione, pericolo e dettaglio nella descrizione di ogni singolo ostacolo, una competizione che permette ai protagonisti di affrontare sfide ardue e, nel caso di Harry, arrivare a livelli di magia per lui impensabili. È bellissimo vedere nello specifico, con l'occhio del lettore, quali ostacoli devono affrontare i protagonist e soprattutto in che modo se la cavano, dato che per ogni prova viene lasciato intendere come le prove in sé siano state superate. Assieme ai contatti con le scuole, però, vengono inseriti all'interno della serie molti aspetti relativi al passato di personaggi come Piton e Silente, oltre a Malocchio Moody, uno dei personaggi più fighi della serie e che introduce il concetto degli Auror, i cacciatori di maghi oscuri. Ovviamente non si può parlare del libro senza parlare del finale. Niente spoiler, perché ovviamente non si fanno ed è la regola qui su Ciambella Letteraria, ma un punto chiave è l'introduzione dei Mangiamorte, i terribili e spaventosi seguaci di Lord Voldemort. E quel finale è semplicemente agghiacciante, la morte, tanto citata nei libri scorsi, diventa parte integrante della serie. Ed è questo forse il più grande cambiamento tonale che divide in due la saga di Harry Potter.
Ci sono dei contro ? Non proprio, a trovare il pelo nell'uovo c'è da riconoscere un ammontare preoccupante di sottotrame, aspetto che temi di ritrovare nei libri successivi, ma che comunque è comprensibile visto l'allungamento del libro e l'ampliamento dei suoi contenuti, questo è il primo vero libro pieno elementi della serie, e non certo l'ultimo.
E in conclusione dunque ? A te ''Harry Potter e il Calice di Fuoco'' è sempre piaciuto un sacco, forse più per attaccamento nostalgico che per altro, l'adattamento cinematografico è stato l'ultimo che hai visto al cinema di Harry Potter e te lo ricordi bene come un bel film, seppure con i suoi difetti, soprattutto per quanto riguarda i numerosi tagli fatti in sede di adattamento. Ma rileggendolo ti sei reso conto di quanto bene regga questo libro, decisamente cupo ed efficace, perfetta transizione per il futuro della serie, ''Harry Potter e il Calice di Fuoco'' è senza dubbio uno dei migliori della serie, senza ombra di dubbio. Ci si vede il 30 Maggio con la recensione di ''Harry Potter e l'Ordine della Fenice''.
Titolo Originale : ''Harry Potter and the Goblet of Fire''
Autore : J.K.Rowling
Anno : 2000
Casa Editrice : Salani Editore
Pagine : 623
Prezzo di Copertina : 20 Euro
''Harry Potter e il Calice di Fuoco'' Voto Finale : 5 Ciambelle su 5



Commenti
Posta un commento