I Libri della Ciambella, Episodio LXI (61), Buon Compleanno, Ciambella! : ''Harry Potter e I Doni della Morte'' di J.K.Rowling
Anche J.K.Rowling deve arrivare alla fine della storia, ad un certo punto.
Il finale. La decisione più difficile di tutte, proprio perché è la parte che può rovinare la storia stessa se buttato là con nonchalance. E dopo teorie su teorie, paure e speculazioni da parte dei fan sul finale della storia e una vera e propria campagna di attesa mai vista in precedenza, ecco che nel 2007 arriva, con un'attesa e una tensione impressionante, la conclusione finale di questa saga. Il settimo anno di Harry, Ron ed Hermione. L'ultima grande avventura.
''Harry Potter e i Doni della Morte''.
Tralasciando l'ultimo grande successo della serie, e delle versioni cinematografiche, divise in due per permettere alla storia di prendere il suo corso mettendo in evidenza più dettagliata la mole di contenuti del libro e guadagnandoci di più nel processo, parliamo un poco della trama.
Troviamo Harry in grave pericolo, al compimento vicino dei 17 anni, braccato da un Lord Voldemort che ha una stretta sempre più vicina sul mondo magico, agendo in maniera oltremodo terroristica con i suoi Mangiamorte. In tutto questo, Harry, Ron ed Hermione decidono di non andare ad Hogwarts nel loro ultimo anno per portare a compimento l'ultima missione affidatagli loro da Silente, sperando di sconfiggere Voldemort e il suo regime di terrore una volta per tutte.
E si sente che è il finale, la conclusione di un lungo tragitto. Caspita se si sente, la tensione si taglia col coltello. ''Harry Potter e i Doni della Morte'' è un libro immenso da analizzare, tanto è ricco di dettagli e di evoluzioni, di colpi di scena e risvolti imprevisti da capo a piedi. Partendo dalla piena dimostrazione di quanto terrificanti possano essere i risvolti sociali della presa di potere di Voldemort fino al rapporto tra maghi e folletti, poi gli Horcrux, i rapporti disastrosi tra il mondo dei maghi e quello dei Babbani. E in tutto questo i personaggi sono sempre lì, una cavalcata costante di presenze sempre maggiori, ma con sviluppi ed evoluzioni caratteriali immense, che spaziano da personaggi relativamente minori (es. Dudley e Kreacher) fino a personaggi quali Lupin, Silente e soprattutto Piton, un'evoluzione già vista nel libro precedente. Assieme a nuovi personaggi, come ad esempio Xenophilius Lovegood, il padre di Luna, ogni personaggio, per quanto cresca, avrà sempre le sue imperfezioni, una valanga di contrasti e profondità per i personaggi. E se prima hai accennato qualche aspetto di costruzione del mondo, ecco che ''I Doni della Morte'' aggiunge qualcosa di poco visto nei libri precedenti : la creazione di un mito interno alla storia. Un'aggiunta fantastica introdotta (meravigliosamente nel film) tramite ''Le Fiabe di Beda il Bardo'', praticamente la versione magica delle fiabe dei Fratelli Grimm o di Perrault. E la figata sta nella ''Storia dei Tre Fratelli'', un punto chiave del libro che crea anche la creazione di un mito interno alla storia principale della saga e della sua storia stessa, poiché presentata sottoforma di fiaba, un racconto tramandato da tempo, secoli forse, di bocca in bocca. E che introduce anche il lettore ai suddetti Doni della Morte del titolo : la bacchetta di Sambuco, la Pietra della Resurrezione e il Mantello dell'Invisibilità. Questo, assieme alla trama principale porta, oltre ad un'evoluzione concettuale della serie, ad una buona quantità di momenti fighi, di deduzioni ed incantesimi mai visti prima, o quantomeno solo accennati, si sente davvero il compimento delle capacità magiche dei protagonisti, soprattutto nella prima parte del libro.
Prima parte che, ti duole ammetterlo, è forse la parte peggiore del libro, o quantomeno la più claudicante. Il problema principale, e che si sentiva pochissimo nei libri precedenti, è il ritmo di questa prima parte. Per quanto ci siano una caterva di eventi fighi, il tutto è scandito in maniera talmente lenta e poco determinata, vista l'assenza del passaggio del tempo scolastico, da rendere il tutto un unico blocco che si muove ad un ritmo leggermente più rapido de ''L'Ordine della Fenice''. Quello e il libro in sé è un trauma dietro l'altro. La quantità di momenti in cui la storia sarà triste sono numerosi e colpiscono tutti potenti, uno dietro l'altro. Ma se da una parte è doloroso vedere questi momenti, dall'altra ricordano costantemente al lettore il peso e l'importanza della missione di Harry, Ron ed Hermione. Il finale de ''Il Principe Mezzosangue'' ? Era letteralmente l'ultimo momento di tranquillità. L'intero libro non fornisce un singolo momento di respiro ai protagonisti. E se il finale de ''L'Ordine della Fenice'' era pura azione e quello de ''Il Principe Mezzosangue'' era sentimento puro e apparente serenità, il finale de ''I Doni della Morte'' è assolutamente perfetto, una combinazione ottima dei due precedenti citati : agrodolce, sentito, ricco di spazio per tutti i protagonisti e per le loro crescite e riflessioni, è la perfetta conclusione della serie.
Un pensiero che in generale si può applicare all'intero libro in sé. Per tutti i suoi difetti, non è il libro migliore della serie, ma ''I Doni della Morte'' è la perfetta e vera conclusione della saga, una somma di tutto quanto fatto finora con tutti gli aspetti del mondo di Harry Potter, dal world-building fino ai personaggi, passando per tutto quanto stia in mezzo, miti, incantesimi, storia, è tutto qui a conclusione di una delle avventure letterarie più appassionanti e celebri degli ultimi decenni. Un'avventura lungi dal concludersi e che continua nei ricordi e nei cuori dei lettori, vecchi e nuovi, di chi con Harry ci è cresciuto e di chi lo ha scoperto in seguito. Se, all'uscita de ''La Pietra Filosofale'', c'era il timore che J.K.Rowling fosse una meteora letteraria, mai cosa fu più sbagliata, e rileggendo questo percorso ti sei reso veramente conto di quanto lavoro, di quanta passione e di quanto talento si nascondano dietro queste pagine. Non puoi non ringraziare J.K.Rowling per questa parte importantissima della tua crescita e della tua infanzia, una storia che non mancherai di rileggere più volte, anche in futuro, chissà, magari anche ai tuoi figli. E grazie ancora a tutti voi lettori.
MA, sebbene la saga sia conclusa, qui non hai ancora finito. Si andrà avanti fino al 15 Giugno con gli altri libri relativi ad Harry Potter e al suo mondo.
Ci vediamo il 9 Giugno con ''Il Quidditch Attraverso i Secoli''.
Titolo Originale : ''Harry Potter and the Deathly Hallows''
Autore : J.K.Rowling
Anno : 2007
Casa Editrice : Salani
Pagine : 701
Prezzo di Copertina : 23 Euro
''Harry Potter e i Doni della Morte'' Voto Finale : 4 Ciambelle su 5



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