Spaghetti-Pop, Ep.4 : ''Piove'' di Domenico Modugno

''Piove'' - Domenico Modugno

6 Settimane. #1 nelle classifiche dal 7/2 al 14/3 1959.

Si ritorna su lidi nostrani, e di nuovo con Modugno, un altro colpaccio per il Domenico nazionale, capace qui di accaparrarsi una posizione in classifica più lunga di ''Io'', in collaborazione con Dino Verde invece di Johnny Dorelli e finalmente con una canzone che mi suona familiare,  Ma dopo spiegherò il perché. Vincitrice del Festival di Sanremo nel 1959 e presentata all'edizione dell'Eurovision di quello stesso anno arrivando sesta (su 11 partecipanti), questo spiega il lasso di tempo passato dalla canzone in prima posizione : dimenticata dopo Sanremo. O almeno così sempra traspirare dalle classifiche, ma invece questa canzone sembra aver avuto una vita post-numero uno abbastanza longeva, è ancora ricordata e conosciuta, a discapito di quanto possa sembrare dal luogo comune di ''Numero uno a Sanremo, Numero zero per i posteri''.

So che sto citando fin troppo il Festival relativamente a questo brano, ma il fatto è che ''Piove'' si rivela un pezzo sanremiano fin dall'inizio, con una pesante orchestrazione, gli archi e i fiati sono sempre gli stessi che il pubblico italiano associa immediatamente al palco dell'Ariston. MA, e questo è un grande ''ma'', la canzone sa tirarsi su. ''Piove'' è la versione sanremiana di una ballata rock di Elvis Presley, molto salsa anni '50, gli anni '50 del Rock 'n' Roll più addomesticato, americano nel sound e portato in combinazione con l'onnipresente potenza orchestrale italiana. A farla da padrona oltre alla voce di Modugno, bravo come al solito, sono la presenza di una chitarra tipicamente Rock 'n' Roll in sottofondo (che si sente poco anche qui, ma da Sanremo non ti aspetti altro, dunque provi a chiudere un occhio) e soprattutto i cori femminili di supporto, che elevano la canzone ad una dimensione semi-gospel che non guasta, e a cui è dedicato un assolo assolutamente azzeccato.

Cosa non va dunque ? La ripetizione del testo è ancora un problema onnipresente, ma vabbè, la complessità non era la necessità di questo genere e periodo musicale, la chitarra si sente decisamente più che in ''Io'', ma comunque non abbastanza, una questione già trattata qualche riga più in su, il problema più grande è qualcosa di cui mi sono accorto quasi di sfuggita, ed è che alcuni attacchi e riprese del testo da parte di Modugno sono prese pari pari da ''Nel Blu Dipinto di Blu'' : ad ogni ''Ciao Ciao Bambina'' della canzone segue il ritornello della celeberrima canzone precedente, dato che l'attacco è identico. Per il resto ci sono delle scelte testuali che non sono proprio il massimo, oltre ad una scelta di tema ripetitiva(è un'altra canzone d'amore dopotutto, o quantomeno su una relazione). Per il resto è una canzone che regge ancora al tempo, decisamente nella media, se non fosse per quelle azzeccate scelte che la elevano.

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