Spaghetti-Pop, Ep.5 : ''Smoke Gets in Your Eyes'' dei Platters
''Smoke Gets in Your Eyes'' - The Platters
11 Settimane. #1 nelle classifiche dal 21/3 al 30/5 1959.
Oooh yeah. Questo è il grande momento di questo anno. Il più grande successo dell'anno 1959. 11 settimane al numero 1 delle classifiche, anche all'estero. E anche se riesco a comprendere il successo che ha avuto questa canzone e perché sia piaciuta al pubblico dell'epoca ... Non posso non considerarmi almeno un poco deluso. Mi aspettavo una versione superfiga di qualcosa tipo ''Mr.Sandman'' o ''Hound Dog''. Non mi aspettavo ''Love Me Tender''. Detto questo, è la classica canzone che vedo benissimo nelle feste dell'epoca, il lento da ballare con la propria ragazza, e lo stesso posso dire per vari altri aspetti che possono aver fatto colpo sul pubblico italiano. La voce da vecchio ''crooner'' di Tony Williams, assieme ai cori, rimane su note molto simili al cantato italiano popolarissimo nella scena dell'epoca, come visto nei precedenti episodi. L'orchestrazione, con pianoforte delicato e archi ricorda moltissimo le atmosfere sanremiane ormai consuetudine nel panorama nostrano, e questo fascino anni '50 da lento romantico porta alle stelle il livello di romanticismo, nonostante il tema della canzone e del brevissimo testo siano abbastanza deprimenti leggendoli (la realizzazione che quando il cuore brucia di passione non ci si renda conto di una relazione che sta andando a scatafascio è una delle robe più tristi che abbia mai letto). Sorprendente l'assalto finale sulle ultime note, una vera botta dopo la lentezza complessiva della canzone, la pacca che sveglia dopo che ho provato effettivamente una tristezza assurda a leggere versi come :
''When your heart's on fire, You must realize, Smoke gets in your eyes.''
''Quando il tuo cuore brucia, Devi renderti conto, Che il fumo ti va negli occhi.''
Si esatto, è un po'ridicola l'idea del fumo che va negli occhi, come quello di una sigaretta fumata male, ma rende nella metafora complessiva. La metafora complessiva di una canzone triste e delicata, amara e romantica, con una batteria catatonica e la sveglia finale del cantato. Agli italiani avrà ricordato tanto Sanremo e Modugno, perché a parte questi aspetti non capisco come mai questa canzone sia durata così tanto nelle classifiche. Interessante, ma niente di speciale, questa canzone che è l'equivalente di un ubriaco triste al bar.
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