Spaghetti-Pop, Ep.9 : ''Il Tuo Bacio è Come un Rock'' di Adriano Celentano

''Il Tuo Bacio è Come un Rock'' - Adriano Celentano

2 Settimane. #1 nelle classifiche dal 12/9 al 19/9 1959.

E qui si arriva ad uno dei grandi della musica italiana. Una figura controversa ieri come oggi, che ha saputo portare un genere come il Rock n'Roll all'apice dell'industria musicale italiana. Un giovane da Milano, al suo primo successo numero 1 nelle classifiche. La prima e non ultima volta che avrebbe raggiunto il podio. Lo chiamano ''Il Molleggiato''. Proprio lui, Adriano Celentano. E non parli così solo perché è questo il tono con cui lo hanno dipinto nei trailer della nuova serie da lui prodotta, diretta, e più basata su di lui, ''Adrian'', di cui è uscito il trailer finale poco tempo fa. Quella disegnata da MILO MANARA, scritta da ALESSANDO BARICCO e con musiche di NICOLA PIOVANI, che solo a leggere questi nomi mi è venuto un colpo megafotonico. Una leggenda del disegno nostrano, un ottimo compositore e uno scrittore che sebbene sia un po'un cagone rimane bravo. Tutti a parlare di questa leggenda, della sua storia, del suo successo. 

Macché. Celentano nella serie è un partigiano che combatte i fascisti finto-orwelliani. Seh vabbé. 

Ma la sua musica rimane, e ''Il Tuo Bacio è Come un Rock'' è uno dei suoi esempi più lampanti. Il muro sonoro di Celentano è un qualcosa di assolutamente meraviglioso in questa canzone, un insieme perfetto di fiati, batteria energica e ritmata alla perfezione, una vera botta di vitalità e una chitarra scattante, perfetta come poteva essere quella di Elvis Presley o di Bill Haley, con un assolo combinato ai fiati assolutamente bellissimo. Il testo si accoppia perfettamente alla musica, una canzone d'amore energica, che finalmente affronta e spacca il culo alle canzoni precedenti. È un brano che dice basta alle canzoni d'amore sofferte e comatose del passato, che imposta un nuovo percorso basato sulla pura energia e sulla gioia, gioia pura della sua musica, l'amore che finalmente si distacca dalla romanticheria delle tracce precedenti e della sofferenza di una parte strumentale comatosa e con ottime idee seppellite in maniera scabrosa da muri orchestrali da Festival di Sanremo. Adesso è difficile comprendere l'impatto artistico sulla scena Pop italiana di questa canzone, ma è un qualcosa di cui mi sono reso conto vedendo questo passato nelle classifiche, questa canzone è l'equivalente negli anni '50 di ''Smells Like Teen Spirit''. E no, non scherzo. Il distacco si nota nel testo anche con l'uso massiccio di termini inglesi, ''Knock Out'', ''Ring'', ''Rock'', ''Swing'', un uso che ha quasi dell'onomatopeico, una cosa proprio da supereroi, frutto di quella Silver Age del mond fumettistico capeggiata dalla DC Comics, da personaggi come Superman, Flash, Batman, una gioia super colorata che non mi sorprenderebbe se avesse in qualche modo influenzato questo modo di fare musica. Adriano Celentano si presentava all'Italia come questo supereroe giovane, scattante, anticonformista : il Molleggiato. Colui che avrebbe portato un nuovo percorso artistico nelle classifiche. Una vera e propria deflagrazione, una bomba sonora, e questa volta per davvero. Incenso questa canzone perché tutto quello che fa lo fa giusto, nella sua composizione sonora e canora, nella sua accoppiata col testo e con la sua freschezza compositiva e complessiva, il suo presentare agli italiani un'alternativa. Un'alternativa che si sarebbe amplificata negli anni, anche in compagnia della sua accoppiata lunga una vita con Mina, ancora oggi una delle voci più grandiose mai prodotte dalla musica italiana. In generale, dunque, qualcosa di assolutamente perfetto, l'equivalente musicale di una bomba atomica scagliata ai mille all'ora sulle classifiche italiane, dalle cui ceneri risorgerà un nuovo percorso, tutto da esplorare, seguendo i passi, per una volta corretti, della scena americana. Celentano era il supereroe di cui la musica italiana aveva bisogno, e quello che la musica italiana meritava.

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