I Libri della Ciambella, Episodio LXIX (69), Un Natale Ciambelloso 2: ''Pippo, Antologia Psicotropa'' di Andrea Pazienza



UN NATALE CIAMBELLOSO 2 - 4

Bentornati ad Un Natale Ciambelloso 2. Come sta andando questo sequel ? Bene ? Lo spero. Oggi abbiamo un libro completamente fuori di melone, ed era un bel po'che non recensivo un fumetto (o in questo caso una raccolta di fumetti). Dunque allacciate bene le cinture che si parte, il libro di oggi è ''Pippo. Antologia Psicotropa'' di Andrea Pazienza. 



Andrea Pazienza è uno di quei nomi del fumetto italiano che tutti bene o male hanno sentito come minimo nominare. Nomi come Hugo Pratt, Silver o recentemente Zerocalcare, le star del fumetto italiano. E avevo visto praticamente pochissimo dei suoi lavori prima di leggere questa raccolta uscita nel 2018. Ma devo dire che sono stato un cretino per non aver letto prima qualcosa di Pazienza, questo è fumetto elevato all'ennesima potenza, una raccolta di fumetti assolutamente fighissima che funge da perfetta introduzione all'arte di Andrea Pazienza e soprattutto alla sua mentalità come fumettista e ancor di più come artista. Il libro così come Pazienza sono espressione massima del fumetto con scopo controculturale, ma non solo di una generica controculturalità ed alternatività, ma di un movimento che nasce proprio dall'implosione dei movimenti studenteschi che in Italia sono andati avanti fino ai tardi anni '70. Il libro rappresenta pienamente l'estensione della mentalità di una generazione che, a cavallo della fine degli anni Settanta e l'inizio degli anni Ottanta si trova dispersa senza una propria direzione definita, passando la vita a contatto con la droga ed il degrado, soprattutto nelle grandi città, background culturale in cui Pazienza sguazza in ugual dosi di nichilismo e di laissez-faire. Le tematiche sociali si alternano, seguendo la severità del tratto e le forme anatomiche dei personaggi, tra comicità e severità: se le forme e le ombre si fanno più scure nelle tematiche più serie ecco che le strisce più caciarone e divertenti assumono un tratto cartoonesco non dissimile dallo stile di Jacovitti (quello di ''Cocco Bill'' per intenderci, se qualcuno se lo ricorda).
Oltre a sfidare le barriere del disegno, Pazienza sfida anche qualsiasi barriera linguistica, con forme estremamente gergali e/o colloquiali che alienano il lettore, lo rendono partecipe del sentimento delle forme rappresentate e lo rendono parte di una qualche forma di rivoluzione culturale passiva tramite l'utilizzo di forme come la bestemmia che ho visto pochissimo in giro in qualsiasi forma letteraria. È psicotropa questa raccolta proprio per questa sua estraneità che affronta in continuazione qualsiasi tipo di barriera e cerca di abbatterla con tutte le sue forze. Non c'è un filo logico che lega le vignette che sia uno, ma non ne ha bisogno. In maniera simile ad un'esposizione artistica le opere sono fatte per essere ammirate, anche se estrapolate dal loro contesto. Il libro contiene anche un CD con esibizioni live di Pazienza, che devo ancora guardare, ma che promette di essere un delizioso bonus aggiunto per chiunque voglia scoprire di più e/o sia un fan dell'artista. È qualcosa di completamente diverso e fuori di testa ed è fiero di esserlo. Vale tutti i soldi che sono indicati dal prezzo di copertina, compratelo assolutamente, soprattutto se siete appassionati di fumetti e/o di controcultura in genere.

Titolo : ''Pippo. Antologia Psicotropa''
Autore : Andrea Pazienza
Anno : 2018
Casa Editrice : Mondadori
Pagine : 176
Prezzo di Copertina : 24 Euro


''Pippo. Antologia Psicotropa'' Voto Finale : 5 Ciambelle su 5





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