I Libri della Ciambella, Episodio LXVI (66), Un Natale Ciambelloso 2 : ''Wang Chong l'Iconoclasta'' di Lionello Lanciotti
La domanda principale è:dove diavolo sono stato in tutti questi mesi ? C'avevo da studiare, ho avuto molte robe da sistemare tra università, studio, stage, e prendersi una pausa era la cosa migliore per me e per il blog. Rinfrescarmi un attimo. MA un appuntamento fisso è un appuntamento fisso. E dunque eccomi qua di nuovo, dopo tutto questo tempo, a continuare una tradizione iniziata l'anno scorso senza ritegno. Torna Un Natale Ciambelloso con le sue recensioni sceme e libri improponibili. Forse un attimo più sintetiche, tipo il libro di oggi. Oltre a questo, mi rendo conto che consigliare solo libri che potrebbero essere regalati a determinati casi e determinate persone sia abbastanza limitante per questo format. Di conseguenza questo mese consiglierò solo libri che secondo me potrebbero essere regali interessanti. Poi voi conoscete i vostri polli a cui regalare i libri.
Cominciamo dunque oggi con una scelta abbastanza strana, ma comunque soddisfacente: il libro di oggi è ''Wang Chong l'Iconoclasta'', saggio di Lionello Lanciotti.
Sinologo di professione, Lanciotti con questo testo ci porta alla scoperta della mentalità e della letteratura di Wang Chong, erudito autore filosofico e politico cinese del I secolo d.C. Perché dunque parlare di questo libro, che senso ha ? Ha senso nel fatto che ho già recensito saggi didattici, e mi pare si fosse capito bene il mio argomento, nonostante la sintassi schifosa: per informare, anche i saggi didattici servono e spesso fanno il loro lavoro in maniera egregia. Del resto quando ho recensito ''Come un Videogioco'' di James Paul Gee e ''Fantasmagoria'' si è capito abbastanza spero. Perché questo saggio dovrebbe essere diverso ? Se i due saggi accademici già citati avevano comunque una funzione abbastanza applicabile nella vita di tutti i giorni (come possono insegnare i videogiochi e storia dell'animazione rispettivamente), ''Wang Chong l'Iconoclasta'' è un po'uno stereotipo di saggio accademico, uno che parla di un tema che alla persona comune non è familiare, di nicchia e che parla di temi abbastanza interessanti, ma che non cambiano tanto la vita. Eppure l'ho trovato affascinante sotto certi aspetti, ci arriveremo. Il libro attraversa le tematiche delle opere principali di Wang Chong e del suo pensiero legato e allo stesso tempo contrario alla mentalità dominante confuciana della Cina dell'epoca. Questo aspetto è quello dominante del libro e quello che sinceramente mi ha interessato di più, frega poco delle opere letterarie che vengono portate, anche perché, da profano, sono semplicemente un mezzo per l'analisi culturale e storica che viene portata dal libro, tramite l'utilizzo di molti interessanti passaggi da altri autori e dagli interventi di sinologi di vario tipo. Leggere relativamente alla cultura cinese di quegli anni, ancora nel pieno del retaggio fresco fresco di Confucio senza il semi-colonialismo ottocentesco e la mentalità comunista è particolare, uno specchio puntato verso una mentalità dimenticata, esotica ed affascinante sotto ogni suo aspetto, un libretto brevissimo che informa adeguatamente e da cui ho imparato ben più di quanto mi aspettassi inizialmente. Un'anomalia abbastanza interessante che parla di venerazione degli antenati, religione e divinità e problematiche filosofiche relative all'anima e alle origini di tutto.
Ci sono però due domande che forse in molti si staranno chiedendo ora: ci si può godere questo libro senza aver letto le opere dell'autore ? E come cacchio sono entrato in possesso di questo libro ?
In risposta alla seconda domanda, l'ho preso nella biblioteca di Lingue Orientali della Ca'Foscari, a Palazzo Vendramin. In queste biblioteche sono offerti gratis agli studenti libri di testo e non che sono stati ''liberati'' e che gli studenti possono tranquillamente portarsi a casa. In risposta alla prima domanda, non serve necessariamente aver letto le opere di Wang Chong per capire il pensiero dei suoi testi, vengono forniti numerosi passaggi come esempio, anche se ovviamente lo si potrà godere di più avendo letto i testi originari o essendo uno studente universitario, ma si rivela comunque un libretto breve ed interessante con opportunità di imparare qualcosa di nuovo, soprattutto tenendo conto del fatto che questo saggio non è super tecnico come potrebbero esserlo altri, e può essere facilmente compreso da tutti. Io per esempio non avevo mai letto niente di Wang Chong prima d'ora.
Fatto sta che sono comunque un mona per averlo preso su senza pensarci due volte.
Titolo : ''Wang Chong l'Iconoclasta''
Autore : Lionello Lanciotti
Anno : 1997
Casa Editrice : Cafoscarina
Pagine : 95
Prezzo di Copertina : 12.000 Lire (feel old yet?). Oggi sarebbero 6,20 Euro
''Wang Chong l'Iconoclasta'' Voto Finale : 3 Ciambelle su 5



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