I Libri della Ciambella, Episodio LXVIII (68), Un Natale Ciambelloso 2: ''Il Buio Oltre la Siepe'' di Harper Lee


UN NATALE CIAMBELLOSO 2 - 3

Bentornati su Ciambella Letteraria per Un Natale Ciambelloso. Oggi abbiamo un autentico classico della letteratura. Sedetevi, make yourselves at home, oggi tocca ad un libro che a detta mia va letto da tutti senza alcuna distinzione. Anche perché non fare distinzioni è il messaggio del libro. Oggi tocca ad Harper Lee ed al suo leggendario classico ''Il Buio Oltre la Siepe''.

Pubblicato nel 1960 questo libro ha consacrato la sua autrice a livelli planetari, definito il percorso scolastico di numerose generazioni di studenti che lo portano come esempio e che lo hanno letto a scuola e ancora adesso il suo messaggio è talmente forte che in America ancora si parla della sua potenza letteraria, del suo messaggio di unione e celebrazione della diversità culturale, e certi americani sfigati e a cui piace solo la cioccolata bianca arrivano al punto di bandirlo dalle scuole. Tutto ciò però avviene negli Stati Uniti del Dollaro. Qui da noi è già tanto se ci ricordiamo del film. E poco altro. Un peccato perché leggere questo libro a scuola servirebbe anche qua. Harper Lee è celebratissima per questo libro meraviglioso che assieme alla ''Capanna dello Zio Tom'' è l'esempio letterario di superazione del razzismo e dell'odio, qui rappresentato ancora meglio, ma vedremo in seguito analizzando i personaggi. 
Il libro in sé è ancora freschissimo nella sua scrittura, nelle sue ambientazioni e personaggi, niente male per un libro di quasi settant'anni fa ambientato nell'Alabama degli anni '30. Talmente anni '30 che per un attimo preparando questa recensione mi sono confuso e pensavo fosse ambientato nell'Ottocento. Ma è questa la funzione del paesaggio, dimostrare come anche una società retrograda come quella rappresentata sappia portarsi mano a mano, passo per passo, nella modernità, una modernità che passa anche e soprattutto per le scene e le scelte narrate nel libro. La città di Maycomb si anima, è rappresentata benissimo in ogni suo angolo, è vivace, ricca di folklore e di caratteristiche proprie e vive nelle sue storie e leggende ma soprattutto nei suoi abitanti, con tutti i loro difetti e le loro bizzarrie, chi in negativo chi in positivo. Il libro va letto anche solo per apprezzare le varie sfumature di ogni singolo abitante della città, sono memorabili, allegre e a volte frustranti bizzarrie. Questo perché sono viste da occhi particolarmente giovani anche. 
I protagonisti del libro, Scout e Jem, sono scritti con particolare grazia e precisione, due bambini scritti come si deve, come dei veri bambini (uno dei pochi esempi che posso utilizzare come paragone è Lilo di ''Lilo e Stitch'' della Disney) e sono degli occhi giovani ed inesperti che guidano il lettore, un lettore che impara assieme ai protagonisti. Assolutamente strepitosa questa immedesimazione tra lettore e personaggio, un altro segno della maestria con la parola di Harper Lee e del suo libro. 
Tuttavia se Jem e Scout sono i veri protagonisti del libro a farla da padrone è la figura di loro padre, il simbolo del libro in sé e per sé : Atticus Finch. 
Atticus Finch è uno dei più bei personaggi che io abbia mai letto in qualsiasi libro, domina ogni scena in cui si trova semplicemente per la sua umanità che alterna saggezza messianica e benevola ad una fragilità commovente e ammirevole, anche solo per la premessa che egli sia un padre vedovo che ha cresciuto da solo assieme alla badante Calpurnia Jem e soprattutto Scout. Lo paragonerei ad Albus Silente (altro grande personaggio che alterna questi sentimenti), se non fosse che Atticus è venuto molto prima e sotto alcuni aspetti questo ruolo lo ricopre molto meglio di Silente stesso. C'è una sua arringa nella seconda metà del libro (e non dico in che parte, no spoiler) che è uno dei momenti più belli e provocatori letterariamente che io abbia mai visto da un po'di tempo. 

Dunque ricapitolando: una trama avvincente e ricca di colpi di scena e momenti genuinamente toccanti e provocatori, un'ambientazione riuscita, viva e ricca aiutata da personaggi realistici e con cui ci si può relazionare benissimo, dominati da Atticus Finch che è assolutamente meraviglioso. C'è qualcosa che non funziona allora ?

Purtroppo sì.

Il ritmo del libro, soprattutto nei capitoli iniziali, è lentissimo, fa veramente fatica a prendere piede nella prima cinquantina e passa di pagine. Non so ancora perché, ma lo fa, punto. Forse sono tutte le pagine di esposizione che servono per il futuro della trama a rallentare il ritmo, forse era solo questione di abituarmi all'ambientazione, ai personaggi e alla scrittura di Harper Lee, ma dopo questo primo impatto non molto positivo il libro prende un ritmo veramente scattante e avvincente. Dopo questa parte il libro va a razzo fino alla fine ed è una lettura ottima, assolutamente efficace e spigliata. Oltre che caldamente (se non assolutamente, di questi tempi) consigliata.

Titolo Originale : ''To Kill A Mockingbird''
Autore : Harper Lee
Anno : 1960
Casa Editrice : Feltrinelli
Pagine : 291
Prezzo di Copertina : 9,50 Euro


''Il Buio Oltre la Siepe'' Voto Finale : 4 Ciambelle e Mezzo su 5

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