I Libri della Ciambella, Episodio LXXV (75), Un Natale Ciambelloso 2: ''Kingdom Hearts : Chain of Memories'' di Shiro Amano
E-heyyyyyyy. Si, lo so. Gli upload irregolari come neanche internet nel 1995 sono brutti, ma il mio ritmo di lettura in questi ultimi mesi è glaciale come il freddo che sta arrivando fuori, cerco di fare quello che posso, ma prometto di recuperare in tempo, quello si. Continuiamo dunque oggi con qualcosa che non credo di aver mai recensito qui sul blog. Non solo un fumetto, bensì un manga. E siccome Instagram mi dice che c'ho anche follower ''over 60'' (dove siete, fatevi sentire! E si, ''Spaghetti-Pop'' non è morto, che magari la gente mi ha conosciuto con quello) un manga è un fumetto. Ma fatto dai giapponesi, dunque una cosa completamente diversa. Non fa una piega. Tornando a noi, siccome non volevo recensire, tra i pochi manga che ho a casa, qualcosa di seriale (tipo, chessò, ''Soul Eater'', che me lo porto nel cuoricino, ma ho anche due-tre volumi di ''One Piece''), ho cercato il primo (e unico) manga fatto e finito che avevo in casa.
Oggi parliamo del manga di ''Kingdom Hearts: Chain of Memories'', due volumi opera di Shiro Amano che adattano l'omonimo videogioco (uscito prima su Gameboy Advance, poi anche su Playstation 2 e poi la qualunque) rilasciato nel 2004. Per i non addetti ai lavori, ''Kingdom Hearts'' è una serie di videogiochi nata su Playstation 2 nel 2002 che si pone come obiettivo di far unire sotto uno stesso tetto i personaggi della celebre serie videoludica di Final Fantasy e i mondi e i personaggi della Disney. Il protagonista è questo ragazzotto di nome Sora che vuole ritrovare i suoi amici con l'aiuto di Paperino e Pippo che devono ritrovare il loro re, Topolino. In tutto questo Sora entra in possesso del Keyblade, arma temuta da molti ed effettivamente una chiave gigante, che può sconfiggere gli Heartless, creature che si nutrono dell'oscurità nei cuori della gente. L'intera serie si può riassumere con le parole ''cuore'', ''oscurità'', e ''luce'', e mi sono fermato prima che la trama andasse per mille biforcazioni diverse e diventasse un porcaio. Se, leggendo quest ultimo paragrafo, non avete capito una fava è completamente normale. Paradossalmente, è proprio con ''Chain of Memories'' che la trama comincia a deragliare in complessità e confusione. L'incipit è che i tre dell'Ave Maria, cercando Topolino e Riku, l'amico emo di Sora, si trovano in un castello. Ma è il Castello dell'Oblio, dove ''trovare è perdere e perdere è trovare'', e ci sta la gente incappucciata di nero. Fatto sta che i nostri dimenticano tutto. Ah, e ho dimenticato di dirvi che con loro c'è il Grillo Parlante. Quello di Pinocchio, sì. Che nei giochi non se lo caga nessuno, ma qui almeno ha molto più spazio nella trama. Non so, spiegare a parole ''Kingdom Hearts'' è una fatica che neanche quelle di Ercole. La trama comunque rispecchia abbastanza fedelmente il gioco, e si concentra soprattutto nei suoi momenti salienti e sa sapientemente mescolare fasi del gioco distaccatissime l'una dall'altra, creando un filo narrativo coeso e comprensibile, per fortuna del lettore. E risparmia anche una rottura di scatole, visto che nel gioco vengono riutilizzati dei mondi già visti nel gioco precedente della serie, il primo ''Kingdom Hearts'' del 2002. Ho giocato a ''Chain of Memories'', e vivere lo stesso livello con la stessa trama condensatissima e abbastanza tirata del primo gioco non è affatto piacevole, anzi. Distrae dal gameplay, che è abbastanza buono. Il manga risparmia questa sofferenza al lettore e l'unico mondo Disney tirato esplicitamente in ballo è Agrabah, da ''Aladdin''. Funziona abbastanza bene, mi piace così.
Il tratto e i disegni di Shiro Amano sono un altro punto forte del manga, l'abilità di combinare personaggi dallo stile palesemente orientale come Sora e Riku e personaggi occidentali come Pippo e Topolino è da ammirare, se non altro per la somiglianza al tratto disneyano di Amano, davvero ragguardevole. Ogni tanto fa un po'senso questo contrasto, ma per la maggior parte funziona senza intoppi. Il secondo volume si concentra di più sul dramma della storia più che sull'avventura in sé, ma l'evoluzione dei personaggi è in linea con quella delimitata dal videogioco, con una trama che, almeno la prima volta che ci ho giocato, non mi è parsa così campata per aria. Ogni tanto la divisione degli spazi comici e certi dialoghi sono leggermente ''fuori luogo'', ma il manga si rivela comunque un'esperienza piacevole, soprattutto per chi come me è fan della serie, ha giocato i titoli su console (cosa che il manga spesso e volentieri ridicolizza o comunque ci scherza su) e aspetta con ansia l'uscita di Kingdom Hearts 3 il prossimo Gennaio. Potrei prendermi una Playstation 4, ma chi ha i soldi per quello ?
Titolo Originale : ''Kingdom Hearts: Chain of Memories''
Autore : Shiro Amano
Anno : 2013
Casa Editrice : Disney Planet
Pagine : 437 di tutti e due i volumi
Prezzo di Copertina : 4,50 Euro l'uno
''Kingdom Hearts: Chain of Memories'' Voto Finale : 4 Ciambelle e Mezzo su 5



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