I Libri della Ciambella, Episodio LXXVIII (78), Buon Compleanno, Ciambella! 2 : ''Caccia alla Cometa'' di Tove Jansson
Bentornati a tutti su questi territori abbandonati da me e dal mondo. Dopo un lunghissimo (ma giustificato) letargo mi sveglio in tarda primavera come solo gli orsi più pigri sanno fare per un appuntamento che stavo programmando da molto. Il 15 Maggio del 2017 cominciava la mia avventura qui su Ciambella Letteraria. Molto è stato scritto (da me) qui, molto ho cannato male. L'anno scorso ho trattato la serie che ha definito la mia infanzia, il caro maghetto Harry Potter prima che J.K.Rowling tirasse fuori storie su storie senza capo né coda, dai cessi ad Hogwarts fino ai dettagli più espliciti della vita di Silente. Anche quest anno si tratterà una serie, un appuntamento a settimana, e avventure che mi sono rimaste nel cuore. Quest anno il soggetto di Buon Compleanno, Ciambella! sarà la serie di libri che ha definito da sola i miei anni all'università, probabilmente aiutata dal mio studio della lingua svedese, in cui il più delle volte ho considerato tutto tranne la lingua che stavo studiando.
I Mumin. O Moomin che dir si voglia.
Esatto, i sofficissimi troll/ippopotami tirati fuori da una meravigliosa autrice che risponde al nome di Tove Jansson. Per chi non li conoscesse, la serie di libri per bambini dei Mumin nasce negli anni '40 dalla penna della sopracitata autrice finno-svedese e sono diventati, assieme a Pippi Calzelunghe, simboli della letteratura scandinava all'estero, con libri, fumetti, anime giapponesi, film animati e non e anche spettacoli teatrali e album musicali. Un impero mediatico fondato su libri che, in Italia almeno, non sono manco arrivati tutti. Il primo libro, pubblicato nel 1945 con il titolo ''Småtrollen och den stora översmämningen'' (traducibile con ''I piccoli troll e la grande inondazione'') è stato pubblicato in inglese, ma non in italiano. Dunque si partirà dal primo libro pubblicato in italiano dei Mumin, ''Caccia alla Cometa'' (in originale ''Kometjakten'' o ''Kometen Kommer'') nel 1946. Come presagisce il titolo la famigliola Mumin e i loro amici ricevono la notizia nefasta che una cometa si sta per scagliare sulla loro valle, facendo di tutto per salvarsi ed evitare il peggio.
Cacchio, partiamo bene.
Se la trama funesta è praticamente una versione per bambini di ''Armageddon'', a bilanciare tutto pensano i punti più forti della scrittura di Tove Jansson, ossia l'atmosfera e i personaggi: la prima rende benissimo l'aria (un po'stereotipata a dire il vero) di quell'armonia bucolica e magica che il mondo associa perennemente alla Scandinavia e alla Svezia in particolare, con la valle dei Mumin che rappresenta un perenne idillio fiabesco, ma fa il suo lavoro in maniera egregia, soprattutto grazie alla narrazione di Tove Jansson. Narrazione che, a dirla tutta, tende ad andare a velocità altalenanti: il libro è a tratti lento, a tratti spasticamente rapido, tende a perdersi nella narrazione del mondo circostante, ma è un problema che l'atmosfera e i personaggi rendono abbastanza neutro.
I personaggi, dunque. Parliamone perché sono a modo loro quasi tutti belli, memorabili e iconici. Mumin, il protagonista, è un fanciullo curioso ma astuto e pieno di inventiva, ingenuo ma furbo, funziona molto bene nella sua scoperta costante del mondo che lo circonda, aiutato dalla saggezza di Mamma e Papà Mumin. Sniff è viziato, sboccato ma a modo suo altruista e considerevole, Tabacco con la sua perenne pipa e l'animo nomade è la parte carismatica del gruppo, l'idolo del piccolo Mumin e la figura più di spicco di tutto il cast, Grugnina è la ragazzetta vanitosa, frignona ma in crescita e la sua relazione con il piccolo Mumin è a dir poco adorabile. Suo fratello Grugnino boh, non me lo ricordo. Poi ci sono i personaggi secondari. TANTI personaggi secondari. E la tendenza di Tove Jansson ad introdurne una marea è uno dei pochi punti negativi del libro (e in parte della serie in genere). L'introdurre personaggi secondari per Tove funziona in modalità ''O la va o la spacca'': se alcuni personaggi secondari come gli Emuli e i professori funzionano benissimo e sono perfetti nel portare una satira pungente di quegli studiosi super accademici fissati con concetti di cui non importa a nessuno tranne che a loro stessi, con i professori impegnati a fumare cicche nella loro proverbiale e letterale torre d'avorio, personaggi come il Topomuschiato funzionano molto meno e sono poco memorabili. La proverbiale ciliegina sulla torta che chiude questa recensione sono le illustrazioni disegnate dalla stessa Tove Jansson, eleganti, ricche di dettagli e carattere, riconoscibilissime e senza le quali il libro veramente non sarebbe lo stesso.
''Caccia alla Cometa'' è un libro che si tiene su note alte e che si rivela un'ottima lettura per adulti e piccini grazie al suo carisma e alla sua atmosfera e sfido chiunque a resistere al delizioso mondo creato da Tove Jansson, a cui mi inchino solennemente per aver creato una serie con una tale grazia e integrità artistica, ma questo libro non è la perfetta introduzione al mondo dei Mumin che la serie si merita. Un ottimo libro, non perfetto, ma per avere un assaggio ideale del mondo dei Mumin conviene presentarsi per il prossimo, più celebre, libro.
Ci si vede il 22 Maggio con ''Il Cappello del Gran Bau''. Grazie ancora a tutti i lettori per questi due anni assieme, dal cuore.
Titolo Originale : ''Kometjakten'' o ''Kometen Kommer''
Autore : Tove Jansson
Anno : 1946
Casa Editrice : Salani
Pagine : 163
Prezzo di Copertina : 7 Euro
''Caccia alla Cometa'' Voto Finale : 4 Ciambelle su 5



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