I Libri della Ciambella, Episodio CV (105), Buon Comple-/Capodanno, Ciambella! 2: ''Magia di Mezz'Estate'' di Tove Jansson



''Magia di Mezz'Estate'' è il primo libro di Tove Jansson a cui mi sia approcciato, preso quasi per caso ormai due anni fa. 

L'ho letto in un pomeriggio, ma mi è rimasto addosso da allora.


Bentornati, continuiamo a parlare dei Mumin e del mio ritardo nelle cose, e il libro di oggi ci presenta i suoi personaggi con dei titoli di testa, quasi fosse un'opera teatrale. Ora ci arriviamo.

''Magia di Mezz'Estate'' si apre effettivamente così, con una presentazione dei personaggi a mo'di copione scenico. Un'idea fighissima che aiuta a conoscere già i personaggi del libro e che rimane in tema con la trama, dunque una situazione win-win. La trama dunque.

Dopo l'ennesimo episodio apocalittico (questa volta un'inondazione dovuta a temporali e ad una eruzione vulcanica, mai un minuto di pace nella Valle dei Mumin), la famiglia Mumin e amici si trovano alla deriva a bordo di un teatro galleggiante. Seguono avventure per tutti. E che avventure. Mumin, Grugnina e il nuovo personaggio di Filifiocca finiscono ingiustamente in galera, Tabacco entra in modalità ACAB/Rage Against The Machine contro un ingiusto guardiano del parco e diventa involontariamente un tutore di ventiquattro bambini, la famiglia Mumin recita in una tragi-commedia... È il solito essere fuori di testa di un qualsiasi libro dei Mumin elevato a mille. Ma, a differenza di ''Caccia alla Cometa'', avere diverse sottotrame non incasina il corso del libro, perché i personaggi (soprattutto quelli secondari) sono contenuti: il cast è quello, e rimane abbastanza invariato in tutto il corso del libro. Ringrazio dal profondo, almeno si può seguire tutto come si deve. L'atmosfera del libro è ancora più dolce e toccante de ''Il Cappello del Gran Bau'', si sente proprio il desiderio di creare un'emozione da parte di Tove Jansson, e ci riesce con la sua semplicità, la fantasia di un bambino che vista dagli occhi di un adulto è un po'cringe, bisogna sapersi calare nella propria dimensione giovane per apprezzare il libro al 100% e ciò che vuole far provare. Ossia un senso di meraviglia, uno spirito, che solo un gioco o una storia creati da sé quando si è piccoli possono dare. 

Questo, almeno, è quello che ho provato, la prima volta che ho letto ''Magia di Mezz'Estate''. È stato qualcosa di magico, unico ed irripetibile. 

Poi ciao, se fate teatro adorerete questo libro. Tove Jansson era una che di teatro ne sapeva (avendo collaborato ella stessa alla messa in scena teatrale dei suoi libri), e il fatto di incentrare mezzo libro sul mondo della recitazione teatrale e sul prendere in giro le sue convenzioni (tipo endecasillabi, linguaggio schifosamente aulico, supponenza, parentele su parentele che ridicolizzano chiaramente Shakespeare e le sue tragedie,etc.), anche nei piccoli dettagli (tipo che le prove generali vanno, effettivamente, quasi sempre in vacca), è semplicemente un aspetto troppo ghiotto e divertente perché non lo adorassi. I personaggi vedono delle assenze (tipo Grugnino o Sniff) rimpiazzate da nuovi, divertenti e dissacranti personaggi (tipo Filifiocca, parodia di chi cerca l'apparenza anche nei legami familiari e descritta come ''molto tradizionalista'' da Tove Jansson stessa, o gli Emuli, sempre buoni per parodie e satira sociale) che funzionano benissimo nella trama. I disegni sono sempre al top, ma sinceramente molti degli aspetti positivi del libro sono presi pari pari da ''Il Cappello del Gran Bau''.

E allora perché sento di adorare questo libro molto di più? Beh, è un libro delizioso con personaggi adorabili, un'atmosfera a mille e svedesissima e che parla di teatro. Semplicemente è un libro fatto apposta per me. 

Non scherzo quando dico che ''Magia di Mezz'Estate'' è uno dei miei libri preferiti. Non potevo chiedere un'introduzione migliore al mondo creato da Tove Jansson, il cui agrodolce spirito letterario mi ha fatto sentire una meraviglia infantile che non pensavo di avere ancora dentro di me e mi ha fatto ridere ed emozionare così, al primo colpo. Una sensazione irripetibile, che cercherò di portare con me negli anni a venire.

Titolo Originale: ''Farlig Midsommar''
Autrice: Tove Jansson
Anno: 1954
Casa Editrice: Salani
Pagine: 168
Prezzo di Copertina: 7,80 Euro


''Magia di Mezz'Estate'' Voto Finale: 5 Ciambelle su 5

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