I Libri della Ciambella, Episodio CVIII (108), Buon Comple-/Capodanno, Ciambella! 2: ''Le Memorie di Papà Mumin'' di Tove Jansson
Bentornati, oggi parliamo ancora dei Mumin. Dell'ultimo libro regolare della serie, per essere precisi (si, lo so, mi devo procurare quelli che non sono stati pubblicati in italiano). Ma non è ancora finita.
Il libro di oggi è ''Le Memorie di Papà Mumin''.
Onestamente, il titolo è esattamente quello che ci si aspetta dal libro. Papà Mumin un giorno si prende uno spavento perché teme di morire per un raffreddore (allegria!) e decide di buttare giù le sue memorie, dalla sua nascita fino all'incontro con Mamma Mumin. Premessa più semplice per un libro Tove Jansson non poteva tirarla fuori.
MA.
Questo è pur sempre un libro dei Mumin, dunque ovviamente la storia sarà fuori di testa. E ne è venuto fuori un altro libro che, come ''Magia d'Inverno'', all'inizio non mi era piaciuto particolarmente, ma che ho adorato rileggere.
Parte del problema è l'inizio sinceramente, è particolarmente lento. L'inizio delle memorie, con Papà Mumin da solo è stranamente lento, una cosa bizzarra per Tove Jansson, che si prende spesso momenti tranquilli per far apprezzare l'atmosfera che crea, ma non così ''pesanti'' narrativamente. Forse è solo la mancanza di protagonisti, o forse è solo una cosa mia che mi fa odiare l'Io costante nella narrativa. Fatto sta che quando cominciano ad apparire altri protagonisti nel libro il ritmo della narrazione schizza a mille. Papà Mumin è sempre il solito avventuriero un po'scorbutico, un po'egocentrico che è negli altri libri, ma godersi queste sue avventure di gioventù assieme ai suoi amici Fredrikson, Carabattola (padre di Tabacco) e Girotondo (padre di Sniff), oltre che a diversi personaggi secondari, è un piacere che mi ricorda un sacco i libri di Walter Moers. Se non avete presente chi è, cercatelo. Chi ha letto i suoi libri forse ha già capito a cosa sto alludendo. Lo spirito è lo stesso di un suo certo libro, quello più celebre forse, ed avendo io un posto nel mio cuoricino per Walter Moers e quel libro non posso non adorare, per associazione, queste storie di avventure bizzarre e fantasiose. A bordo di una barchetta tra tempeste, mari aperti, isole e creature bizzarre, Papà Mumin racconta un episodio dietro l'altro con gusto e passione, con tanto di intermezzi in cui parla con il Troll Mumin, Tabacco e Sniff, chiedendogli pareri su come stanno venendo i singoli capitoli o rispondendo alle loro domande. È anche un libro che non disdegna qualche riflessione più matura, soprattutto a livello emotivo. Non mentirò, rileggendo certi passaggi mi è battuto forte il cuore, sono cose che anche (e soprattutto) un adulto deve ripassare. Come gli altri lavori di Tove Jansson, ''Le Memorie di Papà Mumin'' è un libro che ha molto cuore, fantasioso, con un finale toccante e tutto ciò che rende la serie dei Mumin un assoluto classico per grandi e piccini.
E anche ciò che la rende una serie che adoro.
Titolo Originale: ''Muminpappans Memoarer''
Autrice: Tove Jansson
Anno: 1968
Casa Editrice: Salani
Pagine: 168
Prezzo di Copertina: 8 Euro
''Le Memorie di Papà Mumin'' Voto Finale: 4 Ciambelle e Mezzo su 5



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