I Libri della Ciambella, Un Natale Ciambelloso III, Episodio XCVIII (98): ''Sottomissione'' di Michel Houllebecq



UN NATALE CIAMBELLOSO 3.20

C'erano una volta tre orsi che vivevano in una bella casetta in mezzo ai boschi. C'erano Papà Orso, Mamma Orsa e il piccolo Orsetto. Leggevano tanti libri, ed erano sommersi di libri, tanto che non ce ne stavano più in casa.

Un bel giorno arrivò dalle loro parti Riccioli d'Oro, una bambina che abitava in un villaggio vicino. Aveva lunghi riccioli dorati, e indossava sempre un vestitino azzurro. Siccome le piaceva molto leggere e si faceva sempre prestare libri dai tre orsi, un giorno che non aveva niente di nuovo da leggere decise di andare a trovarli. Camminò e camminò nel bosco, finché non arrivò alla casa dei tre orsi. 

Bussò alla porta. Niente.

''Staranno dormendo, o forse saranno in letargo.'' Pensò tra sé e sé Riccioli d'Oro. 

Bussò ancora, ma non successe niente. Riccioli d'Oro sbirciò allora dalla finestra e vide i tre orsi immobili. Papà Orso era immobile sul suo divano, Mamma Orsa era sulla poltrona completamente pietrificata e il piccolo Orsetto era rimasto catatonico di fronte ad un libro sul tavolo. Lì per lì, Riccioli d'Oro pensò che i tre orsi fossero schiattati. Così, usando un sasso, ruppe la loro finestra ed entrò dentro per salvarli, o quantomeno controllare che stessero bene. 

Erano vivi, ma erano come ipnotizzati dal libro che stavano leggendo. Riccioli d'Oro svegliò con uno scossone per primo Papà Orso, che la ringraziò. 

''Cosa c'è in quel libro che ti ha ridotto così, Papà Orso?'' chiese Riccioli d'Oro. 

''Non lo so.'' rispose Papà Orso. ''Ci sono tante cose dentro questo libro, usa un'idea di base fenomenale e potrebbe essere un romanzo distopico bellissimo, ma butta via tutto al vento. Eppure...''

Corsero dunque a svegliare Mamma Orsa.

''Non lo so cosa mi sia successo.'' disse Mamma Orsa. ''I personaggi sono talmente insulsi e monodimensionali che sono delle vere e proprie caricature, per non parlare di come mandino in malora tutti i concetti che il libro può avere con motivazioni meschine e al limite del ridicolo. Eppure ero come ipnotizzata.''

Svegliarono infine il piccolo Orsetto, che era il più sconvolto di tutti.

''Mai più.'' disse Orsetto. ''Non lo voglio leggere mai più. Ci sono cose malvagie in questo libro. Almeno è scritto relativamente bene.''

''Ma che razza di libri stavate leggendo?'' chiese Riccioli d'Oro. 

Prese i tre libri che gli orsi stavano leggendo e li guardò. Erano lo stesso identico libro. Riccioli d'Oro portò dunque i tre libri da suo papà, il saggio bibliotecario del paese, perché li ispezionasse. Magari erano stati maledetti. 

Il papà di Riccioli d'Oro guardò i libri: non erano stati stregati. Ma fornì a Riccioli d'Oro la soluzione al mistero del perché gli orsi si fossero ridotti così.

Andò dai tre orsi che attendevano impazienti di sentire il responso di Riccioli d'Oro.

''Ho capito finalmente cosa vi era successo.'' disse Riccioli d'Oro. ''È tutta colpa di questo libro. Fa schifo, l'unica idea buona che ha la sommerge con pagine su pagine di motivazioni bieche e superficiali da parte di personaggi caricaturali e che cercano di scopiazzare in malo modo Orwell, Bradbury e Svevo, con del finto-intellettualismo da quattro soldi. Poteva essere un ''World War Z'' politico e invece è diventato una scorreggia soffiata con un odio dentro che non vedevo da ''Le Radici dell'Odio'' di Oriana Fallaci. Non scendo nei dettagli più politici che sennò diventa un casino.''

''Cosa ci proponi di fare, dunque?'' chiese Papà Orso.

Diedero fuoco a tutte e tre le copie del libro e vissero per sempre felici e contenti.

FINE


No, ma seriamente, non regalatelo a nessuno questo libro, è una merda.

Titolo Originale: ''Soumission''
Autore: Michel Houllebecq
Anno: 2015
Casa Editrice: Bompiani
Pagine: 255
Prezzo di Copertina: 17,50 Euro


''Sottomissione'' Voto Finale: Mezza Ciambella su 5

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