Spaghetti-Pop, Ep. 22: ''What A Sky (Su Nel Cielo) di Nico Fidenco
''What A Sky (Su Nel Cielo) - Nico Fidenco
3 Settimane. #1 nelle classifiche il 31/12 1960. Poi dal 14/1 al 28/1 1961.
Eccoci qua, ultima canzone in cima alle classifiche dell'anno 1960 e la prima del 1961, e come Percy Faith qualche giorno fa è un altro brano preso dalla colonna sonora di un film, in questo caso ''I Delfini'', film che ovviamente non ho visto, del 1960 per la regia di Francesco Maselli e con protagonisti Claudia Cardinale e Tomas ''Er Monnezza'' Milian. La storia di una famiglia di rampolli alto borghesi figli di papà (così riferisce Wikipedia) è proprio in mezzo nelle classifiche del botteghino tra l'anno 1960-61, battuto e stracciato da alcuni film che hanno fatto la storia del cinema. Tipo ''Ben Hur'', ''Spartacus'' di Kubrick, ''Rocco e i Suoi Fratelli'' di Luchino Visconti o ''La Ciociara'' di Vittorio De Sica e ''Psycho'' di Hitchcock. Ma la colonna sonora e il brano principale ad opera di Nico Fidenco devono essere andate bene per finire qui no?
Spoiler: non sarà la prima volta che vedremo Nico Fidenco qui, ve lo assicuro.
Romano de Roma, la carriera di Nico Fidenco parte proprio da questo pezzo, e nasce praticamente come rimpiazzo. Narra Wikipedia che Maselli volesse usare una canzone di Paul Anka come tema principale del film, ma trovandosi impossibilitato a farlo per motivi di diritti si trovò costretto a trovare un sostituto. Fa dunque il suo ingresso in questa storia Giovanni Fusco, pianista, direttore d'orchestra e compositore di colonne sonore cinematografiche conosciuto per aver lavorato per anni con Michelangelo Antonioni e per aver collaborato alle musiche di ''Hiroshima Mon Amour''. Fusco propone a Maselli questo brano, ''What a Sky'', ancora senza autore. Ci provano in tre ad incidere questo pezzo: il figlio di Giovanni Fusco, Nico Fidenco e, super mega colpo di scena, UN GIOVANE LITTLE TONY. La versione di Fidenco è quella che viene incisa, e se devo essere sincero...
È ok. Avrei preferito mille volte sentire la versione di Little Tony pero, cazzarola.
La voce di Fidenco funziona, è apposto, ma passa in secondo piano: a farla da padrona ci pensa la base strumentale, simil-pre-Morricone stranamente, e soprattutto i cori maschili in sottofondo. Questi vocioni che si alternano con i violini e la chitarra urlando ''What A Sky! What A Sky!'' sono la parte più memorabile della canzone. E questa sezione di archi operatici con chitarra dal twang country è super Morricone, dunque non si direbbe mai presa da un film come ''I Delfini''. Ma il semplice fatto che la parte strumentale e i cori in sottofondo coprano e siano più memorabili della voce di Fidenco non lo aiuta affatto, anzi è forse la parte più dimenticabile di una canzone perfettamente nella media.
Meno male che la voce di Fidenco ha avuto comunque modo di cementarsi nella memoria di migliaia di italiani che erano bambini durante il boom degli anime giapponesi tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80: se da piccoli guardavate cartoni come ''Sam Il Ragazzo del West'', ''Don Chuck Castoro'', ''Cyborg 009'' e il contenitore di cartoni Hanna-Barbera ''Fantasupermega'' su Rai 1 allora la voce di Nico Fidenco vi dovrebbe essere familiare. E funziona molto meglio con basi super funky da sigle per cartoni animati anni '70 che in colonne sonore serie.
Vi lascio con una perla del buon Fidenco, dunque: la sua sigla di ''Harlem Contro Manhattan'', il primo adattamento italiano de ''Il Mio Amico Arnold''. Perché si, spacca.
6


Commenti
Posta un commento