Spaghetti-Pop, Ep.20 : ''Il Nostro Concerto'' di Umberto Bindi

''Il Nostro Concerto'' - Umberto Bindi

10 Settimane. #1 nelle classifiche il 30/7 e poi dal 13/8 all'8/10 1960.


Questa, prima che la storia del brano in questione, è la storia di un uomo e di un habitat culturale. È una storia che va raccontata, una storia che va tramandata per chi non la conosce (tipo me prima di scrivere questo episodio). Adoro fare episodi di questo tipo dove anche io imparo qualcosa, mi ricorda perché ho cominciato Spaghetti-Pop.


La canzone di oggi è ''Il Nostro Concerto'' di Umberto Bindi.

Artista genovese, Umberto Bindi è considerato uno dei massimi esponenti della Scuola Genovese, movimento culturale ed artistico sviluppatosi a Genova dagli anni '60 in poi. Le caratteristiche che caratterizzavano questa corrente (che vedremo in dettaglio negli anni a venire, fidatevi) sono un approccio stilistico più ricercato ed eclettico, un linguaggio realista con tematiche attuali, sociali, politiche, emotive ''con forti accenni indivualisti e spesso ricollegandosi ai temi dell'esistenzialismo francese'' (cit. Wikipedia). Un crogiolo culturale che spazia da Caproni e Pavese, Sartre, Queneau, Ginsberg, Kerouac e il resto della Beat Generation, le ideologie liberali ed anarchiche e la musica di Charles Aznavour, Bob Dylan e altri. E i questo melting pot di influenze culturali sono spuntati fuori Umberto Bindi e alcuni dei talenti più grandi della musica italiana, tipo Bruno Lauzi, Gino Paoli e soprattutto Luigi Tenco e Fabrizio De André. Umberto Bindi è un po'il precursore di un percorso artistico che si evolverà a dismisura negli anni a venire, e il suo ingresso al numero 1 delle classifiche è con un successone, secondo solo al prossimo pezzo che vedremo. 

Una carriera, quella di Bindi, che ha sofferto tanto.

Cito sempre Wikipedia: 

''Ma nonostante i riconoscimenti internazionali, col passare del tempo, Bindi incontra sempre maggiori difficoltà nell'ambiente musicale, in parte per la scarsa richiesta di compositori dotati del suo tocco raffinato, ma soprattutto a causa della discriminazione dovuta alla sua omosessualità. Come raccontò egli stesso al Festival di Sanremo 1996 i suoi problemi cominciarono su quello stesso palco, nel 1961, quando i giornali parlarono non della melodia che aveva scritto ma dell'anello che portava al dito.''

Ma la sua carriera, soprattutto nei decenni successivi, prenderà più piede anche grazie a collaborazioni con artisti più giovani. In tutto questo, Bindi non perde mai il suo tocco magico e la sua maestria strumentale, dettaglio che lo distingue dal resto della Scuola Genovese. 

E finalmente parliamo di questa canzone: introdotta da un delicato pianoforte e da un'intro di un minuto e più che al piano alterna archi, fiati e cori, ''Il Nostro Concerto'' è una canzone da opera fin dall'inizio, ricorda quasi Musorgkij e la sua ''Notte sul Monte Calvo''. Ma questa durezza effimera è subito contrastata dal cantato leggero di Bindi e dal suo pianoforte, quasi di sottofondo ma attento e delicato. Un cantato che si prende i suoi tempi e che lavora in perfetta condivisione degli spazi e dell'attenzione dell'ascoltatore con la sezione strumentale, da paura. E se anche un paio di momenti sono sottotono poco importa perché l'emozione pura portata da Bindi è ai livelli di Mina e si porta sempre più su fino ad un climax lirico, da applausi, in cui tutto converge nel modo migliore possibile. Perfettamente equilibrato, come tutte le cose dovrebbero essere, ''Il Nostro Concerto'' è considerato a ragione un classico della canzone italiana, e rispecchia anche un livello di qualità che per ora si sta tenendo abbastanza alto (per quanto riguarda l'anno 1960 dico). Pura emozione.

9,5

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