Il Gusto del Mese, Stagione 1, Episodio 2: Devil May Cry

Quel ''Devil May Cry''? Il videogioco ?
Eh.








La quarantena porta a rispolverare vecchi hobby per tutti. Io ho ridato vita alla mia vecchia PS2 per riscoprire alcuni dei titoli che giocavo un sacco a suo tempo (Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi 2 tipo) e per giocare alcuni titoli che ho comprato ma che dovevo ancora provare (tipo Tony Hawk's Underground. Fighissimo, ma faccio cagare a quanto pare, perché mi schianto sempre sull'asfalto dopo ogni trick). Tra i titoli che mi è venuta voglia di riprovare c'era proprio ''Devil May Cry''. Parliamone dunque.

Cos'è sta roba? Perché dovrei dedicarle il mio tempo?

La storia dietro ''Devil May Cry'' la sa chiunque abbia due minuti per ricercarla su Wikipedia. Il cacciatore di demoni Dante che va in giro ad ammazzare bestie infernali con spadona e pistole all'inizio doveva essere il protagonista di ''Resident Evil 4''. Poi alla Capcom hanno pensato ''In questo gioco non ci stanno gli zombie/mutanti soliti, non funziona, fa cagare, cambiamo tutto.'' BOOM. Nuovo gioco, nuovo tono, nuovo tutto. Così è nato ''Devil May Cry''. Da un horror con gli zombie ad un gioco d'azione Hack 'n Slash dal tono gotico influenzato però da ''Matrix'', ''Blade'' e altri film fighi dell'epoca, con un protagonista stilosissimo e dalla battuta pronta in un castello pieno zeppo di demoni. Il resto è storia. Ho recuperato i primi 3 giochi della serie su PS2, andiamo con ordine dunque. 
Il primo gioco è del 2001, ma è invecchiato come il vino. Un'ambientazione gotica ricca di dettagli, un castello inquietante e affascinante al tempo stesso pieno di bestiacce raccapriccianti e boss infernali pronti a fare fuori Dante al minimo sbaglio del giocatore, e che boss. In generale per ogni nemico del gioco bisogna impararne le mosse, il comportamento, come schivare e contrattaccare per non morire immediatamente, è un gioco che già a difficoltà Normale mette il giocatore a dura prova, soprattutto un giocatore che non è abituato ai movimenti un po'legnosi di Dante e alle inquadrature fisse della telecamera, aspetto che per chi ha giocato ai vecchi Resident Evil non dovrebbe essere un problema. Ci si abitua in fretta, e una volta capiti i controlli e soprattutto il comportamento dei nemici in battaglia diventa tutto più fattibile, ma mai facile. Un gioco dall'anima old-school che ha tracciato un sentiero alle cui spalle si sono mossi un po'tutti i giochi di questo tipo (ad esempio God of War, sempre per restare in casa PS2).
Nel 2003 è uscito il seguito ''Devil May Cry 2'', di cui avevo sentito peste e corna. Cercate online, diranno che è un gioco stupido, troppo semplice, che basta sparare a raffica per fare fuori il 90% dei nemici, che Dante passa dall'essere carismatico all'essere depresso, etc.
Tutto quello che dicono online di ''Devil May Cry 2'' è assolutamente vero, ma non è un brutto gioco. Certo, Dante passa dal fare battute carismatiche da eroe di film d'azione all'essere un personaggio tutto serio e menefreghista, il gioco è veramente semplice, tant'è che sarò morto solo due volte in modalità Normale, nel primo gioco invece molte più volte. Basta solo sparare, è vero, povero il mio tasto quadrato del joystick. Si, è stupido (ma un po'di stupidità è sempre stata parte del franchise, dunque ci sta), ma le ambientazioni sono ancora belle, passando da cittadelle medievali a grattacieli urbani e catacombe, e anche il design dei nemici è carino. Semplicemente tira su il morale un gioco in cui si fa fuori qualsiasi cosa con una facilità impressionante, è catartico. 
2005. Esce ''Devil May Cry 3''. Un gioco in cui la modalità ''Facile'' è in realtà ''Normale'' e la difficoltà ''Normale'' è in realtà quella ''Difficile''. Dante torna ad essere uno sbruffoncello carismatico, il gameplay fila liscio come l'olio e fare combo su combo è di una soddisfazione incredibile. Soprattutto è un gioco che ritorna allo stile dell'originale e ricorda al giocatore che i successi deve sudarseli, e sinceramente sono contento che i boss (ma anche certi nemici regolari) mi battano come un tamburo. 
In generale quelli della serie ''Devil May Cry'' sono giochi che prendono chi è abbastanza avvezzo a questo tipo di gameplay. In soldoni, se vi piace roba normale, provate, ma non so quanto vi piacerà. Se invece la vostra idea di gioco è più sulla linea di un God of War, Bayonetta o Kingdom Hearts, ''Devil May Cry'' potrebbe andarvi a genio.
Ah, ci hanno fatto anche un anime. Ho guardato pure quello. 12 episodi stilosi, dall'animazione fluida come solo certi anime sanno farla e Dante che ammazza demoni e fa battute da eroe di un film d'azione come sempre.
Avete presente ''Hellsing''? Stessa identica roba.

Dove si può guardare/giocare ?

Andiamo con la roba semplice prima. L'anime c'è su Youtube in italiano, inglese, e penso giapponese, si trova con facilità. Almeno io l'ho guardato là, c'è anche su Netflix ho scoperto.
Per quanto riguarda i giochi, se siete puristi (o fossili) come me recuperatevi una copia originale per PS2 online. Altrimenti era uscita una HD Collection qualche anno fa per PS3 e Xbox 360 con tutti e tre i giochi dentro, che a quanto dice Wikipedia è disponibile anche su PC, PS4, Xbox One e Nintendo Switch. 

Ma quanti episodi sono ? Se è roba troppo lunga no, eh. 

12 episodi da 25 minuti per l'anime. Si guarda letteralmente in due serate se non avete nulla da fare. Anche una singola serata se cominciate presto o andare a letto ad un orario decente non è una vostra priorità. 
I giochi invece? Contate una media di una decina d'ore per gioco. Poi ovviamente il gioco ti istiga a riprovarlo a difficoltà sempre più elevate, dunque le ore aumentano in base alla vostra bravura (o mancanza di essa).

E quando finisce che faccio? Mi sale la Depressione Post Serie !

Con ''Devil May Cry'' è quasi impossibile che venga. Se i primi tre giochi non bastano, oltre all'anime ci sono anche romanzi e manga basati sui giochi (penso ci siano le scan online se non volete spendere soldi) oltre ai tre capitoli che non ho giocato perché su console troppo ''nuove'' per me. ''Devil May Cry 4'' e 5, oltre al reboot ''DmC: Devil May Cry'' per cui è venuto su un putiferio ancora prima che uscisse. No, seriamente. A suo tempo Internet era esploso per questo gioco.

Da che episodi conviene partire per farsi un'idea ?

Primo episodio per l'anime. Per quanto riguarda i giochi io partirei da ''Devil May Cry 3''. Non solo perché cronologicamente è il primo della serie, ma è anche quello che presenta meglio tutto ciò che rappresenta la serie: azione stilosissima e stupidamente spaccona, anche un po'tamarra ma nel senso buono, gameplay molto soddisfacente e difficile al punto giusto che sfida il giocatore e le sue capacità. Niente di più, niente di meno. 

Il resto va sentito sulla pelle del vostro joystick.

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