ANThology degli Alien Ant Farm compie 20 anni. Parliamone.
di Giovanni Bredo
Gli Alien Ant Farm sono proprio una di quelle band di cui senti parlare dopo anni (spesso perché hanno combinato casini grossi con la legge) e dici: ''Loro? Ma come, sono ancora vivi?'' Questo perché degli Alien Ant Farm, ora come ora, non frega grossomodo a nessuno, e salvo alcune eccezioni, il mondo musicale li ha dimenticati.
Ma non io.
Io ho sempre un posto nel mio cuoricino per gli Alien Ant Farm e soprattutto per il loro secondo album, ANThology, che proprio oggi compie 20 anni. Parliamone.
La loro storia è questa: quattro ragazzotti californiani decidono di fondare una band nel 1996. Si scelgono un nome un po'ridicolo, ammettiamolo. Qualcosa riguardo al fatto che la Terra sia considerata dagli alieni come una colonia di formiche, una roba molto da teoria del complotto sui Rettiliani. Nel 1999 buttano fuori il loro primo album, vanno in tour con un altro gruppo di giovanotti Nu Metal californiani, diventano buoni amici e questo gruppo promette di mettere una buona parola per gli Alien Ant Farm.
Quel gruppo erano i Papa Roach.
E l'anno successivo sarebbero diventati abbastanza famosi.
I nostri eroi vengono dunque messi sotto contratto dalla Dreamworks (per la legge dei gradi di separazione tanto cara a Francesca Michielin mi piace pensare che gli Alien Ant Farm siano dunque collegati a Shrek. L'apoteosi dei meme) e non contenti di aver avuto le palle di chiamare il loro primo album Greatest Hits, sfidano il fato un'altra volta intitolando il loro secondo disco ANThology.
Detto questo, mettiamo due cose in chiaro: l'attaccamento che ho per questo disco è quasi puramente nostalgico. Salvo qualche pezzo, ANThology non è un album particolarmente memorabile. Sotto molti aspetti è anzi un disco Nu Metal di second'ordine. E osservando gli Alien Ant Farm appaiono anche come una band a volte confusa, che cita come sue influenze Edie Brickell, Tracy Chapman e i Primus. Ossia due artisti che non c'entrano un'assoluta fava con il Nu Metal e i Primus, uno dei gruppi più fuori di testa, Funk e mostruosi a livello tecnico dell'intera scena Metal anni '90. Il buon Todd In The Shadows ha riassunto meglio di quanto io possa fare la situazione degli Alien Ant Farm nell'episodio a loro dedicato della sua bellissima serie One Hit Wonderland:
''I know there was the WWE/Jock Jam-type Nu Metal bands, but I think Alien Ant Farm were trying to be like the angsty Korn/Linkin Park type, and they just weren't miserable-sounding enough. Either they had too happy childhoods or they had too much dignity to embarrass themselves like Staind did. [...] Honestly, I think they may have misunderstood their strengths. They clearly wanted to be seen as this fun time band that makes goofy faces, but they spent all this time making such unfun music—not bouncy enough to headbang to, not angry enough to fulfill your primal white-boy rage, it just doesn't work.''
In soldoni, per chi non mastica molto la lingua inglese, gli Alien Ant Farm volevano essere come i Korn o i Linkin Park quando avrebbero dovuto andare più sulla linea dei Sum 41. O, se proprio vogliamo stare in casa Nu Metal, qualcosa di simile ai Limp Bizkit o ai Crazy Town. E se concordo pienamente con questo aspetto, di cui mi ero reso conto anche quando ho scoperto ANThology dieci anni fa, mi permetto di fare una critica all'ultima frase del passaggio di Todd che ho riportato: quelle rare, piccole gemme prodotte dagli Alien Ant Farm sono canzoni molto, molto carine.
Prendiamo ''Movies'', per esempio. Un pezzo dal ritmo incalzante che ricorda gruppi Alternative e Pop-Punk come i Blink 182 o i Third Eye Blind e che sarebbe perfetto per la colonna sonora di un film adolescenziale degli anni 2000, di quelli da riguardare dopo anni innamorandosi dell'estetica che circonda il tutto. Purtroppo anche ''Movies'' rispecchia i problemi degli Alien Ant Farm: non abbastanza cattiva per il Nu Metal, non abbastanza ''allegra'' per il Pop-Punk/Alternative Rock di fine anni '90/inizio anni '00. Un'idea migliore la può dare ''Wish'', pezzo che dimostra come il gruppo potesse fare Nu Metal abbastanza roccioso e competente, tirando fuori un riff che non sfumerebbe in un album bello di gruppi come i Mudvayne. Questa è roba che ti fa saltare e venir voglia di pogare nella tua camera quando la scopri a 14 anni. Non scherzo quando dico che, se mai mi saltasse l'idea di fare una playlist Nu Metal definitiva, ''Wish'' ci finirebbe dentro. Questo è proprio quello che, in inglese, si definirebbe con ''lowkey slaps''.
Ma sappiamo tutti perché siamo qui.
Gli Alien Ant Farm pensavano che ''Movies'' sarebbe stato il loro cavallo di battaglia, registrando non uno, ma ben due video musicali differenti e pieni di citazioni ai film con cui erano cresciuti o che adoravano. Non avrebbero mai pensato che sarebbero diventati, invece, l'esempio più egregio del fatto che avere successo con una cover non è mai un buon segno per la carriera di una band.
Ladies and gentlemen, ''Smooth Criminal''.
E cosa gli dici a questa cover? Niente, è bellissima.
Immaginatevi la scena: un ragazzo tredicenne, fan di Michael Jackson e dei Queen, che si trova sottomano una copia di Guitar Hero On Tour: Decades per il Nintendo DS. Gioco molto carino, molto da crampi alla mano per la configurazione stortissima della periferica. Grazie a quel gioco ho scoperto gente come i Foo Fighters e Joe Satriani. Alla fine trovo questa perla, e adorando la versione originale di Michael Jackson, provo a suonarla.
Io, a distanza di undici anni, questa canzone la ADORO. Tralasciando il video lollosissimo pieno zeppo di citazioni a Michael, quanto ritmato, cattivello e scanzonato è quel riff principale? Un esempio di come adattare la base Funk dell'originale in maniera interessante e renderla propria. Il basso si sente cristallino infatti. E quell'assolo alla fine con gli urletti alla Michael che poi esplode nell'outro con l'ultimo ritornello con sempre più gusto e potenza? Bellissimo. Da pelle d'oca.
Gli Alien Ant Farm sarebbero poi spariti dalla scena musicale, ma noi li vogliamo ricordare per questa breve finestra di tempo nel quale sono riusciti ad essere delle vere e proprie celebrità in un anno nel quale l'ambiente Rock e Metal continuava a sfornarne. Vituperati da molti, ignorati da tanti.
Ma per me saranno sempre un tassello importante della mia crescita musicale, uno dei miei primi approcci alla musica pesante. E per questo saranno sempre nel mio cuoricino.
Brani consigliati: ''Smooth Criminal'', ''Movies'', ''Wish''


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