Il Sogno Eretico di Caparezza compie 10 anni. Parliamone.




di Alessandro Beghetto e Cosima Corrizzato


Avevo 8 anni ed ero solito passare i sabati pomeriggio davanti alle novità di Top of the Pops (non ce la faccio, troppi ricordi…) quando rimasi stregato dall’energia di questo cantante riccioluto di nome Caparezza; fui subito catturato dalla musicalità del pezzo (era “Fuori dal Tunnel”), ma solo anni dopo capii la potenza delle sue parole.

 

Michele Salvemini è un diplomato in ragioneria che sogna di fare il fumettista quando decide nel 1995 di intraprendere la carriera musicale con il nome di Mikimix. Lo stesso autore autodefinisce la sua breve parentesi con questo nome d’arte come un “cantante insignificante, dal cui autodisgusto nacque il se stesso odierno”. Pochi anni dopo, tornato a Molfetta per comporre nuovi brani, gli viene assegnato il soprannome di Caparezza, che in dialetto molfettese significa “testa riccia”, pseudonimo che lo rese famoso in tutta Italia.



È il 1° marzo 2011 e a distanza di tre anni dall’uscita del concept album Le Dimensioni Del Mio Caos, il cantante pugliese pubblica il suo quinto disco Il Sogno Eretico, 16 tracce irriverenti che riflettono sulla condizione dell’eresia, intesa come una ribellione verso un sistema che priva le libere idee.

Il Capa fa un excursus storico di eretici dal Medioevo ai giorni nostri, ecco che si passa da Giovanna D’Arco, Savonarola e Giordano Bruno nel brano Sono il tuo sogno eretico, Galileo Galilei in Il dito medio di Galileo, fino a toccare le problematiche dell’attualità in Legalize the Premier feat. Alborosie, esplicito riferimento alla politica berlusconiana e Non siete stato voi, dove condanna aspramente la classe dirigente incapace di portare avanti il Paese.

Oltre allo scenario eretico, preleva dall’epoca medievale anche alcune musicalità che ricordano tipiche immagini come roghi, fragore di marce (La Marchetta di Popolino) e pubbliche esecuzioni (La Ghigliottina).

Caparezza si rivela un autore dalla penna tagliente, capace di trovare il giusto connubio tra vari generi musicali, tra cui il rock, il reggae ed il metal, fondendoli armonicamente in un impalcatura rap. Ne è un chiaro esempio la canzone Kevin Spacey, un vero proprio inno allo spoiler (severamente vietata ai cinefili).

 


Tra le varie curiosità su questo disco, ci sono tre chicche degne di nota: la prima riguarda il merchandise, infatti l’album veniva venduto con un apposito cofanetto affiancato ad una maglia con dei fiammiferi disegnati sopra ed una mascherina copriocchi da usare durante la notte per ascoltare il disco utilizzando esclusivamente la propria immaginazione, quindi per fare un “sogno eretico”.

La seconda: per promuovere il nuovo album Caparezza aveva postato una serie di video dal titolo The Boias in cui quando il cantante appare si sente l’inizio della traccia numero 13 che non a caso si tratta di Messa in moto, numero superstizioso che, se scomposto, rimanda alla data di uscita dell’album ossia l’ 1/3.

Infine, la terza curiosità è racchiusa nella canzone La Marchetta di Popolino, dove una voce metallica nella parte finale si fa sentire dicendo “Raga, lasciate perdere sto comunista di merda e date un’occhiata a questo link: www.staperarrivarelafinedelmondo.com”, il sito esiste davvero ed è stato creato ad arte da Caparezza per ironizzare sulla fine del mondo.

 

Il disco si fa spazio nel panorama musicale per l’originalità che il cantante sa infondere in ogni testo anche grazie a un guizzo teatrale. Regaz, se non l’avete ascoltato, correte subito a farlo!!


Brani consigliati: ''Sono Il Tuo Sogno Eretico'', ''Goodbye Malinconia'', ''Kevin Spacey'', ''Non Siete Stato Voi'', ''La Ghigliottina'', ''Ti Sorrido Mentre Affogo''

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di Giovanni Bredo

Il Sogno Eretico compie 10 anni oggi. 

Wow, sembra sia passato pochissimo tempo da quando lo avevo scoperto a 14 anni, divorando quasi tutta la discografia di Caparezza disponibile, e invece è passato un sacco di tempo. Ero in prima superiore quando è uscito, e mi ricordo che questo album lo adoravo. Del resto erano anni in cui Caparezza non ne sbagliava una, cosa che fortunatamente continua anche al giorno d'oggi. Tuttavia, una rinfrescata è d'obbligo ogni tanto e riascoltare questo disco dopo dieci anni ha fatto brutti scherzi e bellissime sorprese. Siete pronti? Cominciamo.

C'è da dire che l'album non comincia nel migliore dei modi: dopo l'esaltante e anche irriverente accostamento tra il ''Nessun Dorma'' di Puccini e il ''Tutti Dormano'' di Caparezza, ecco due tracce claudicanti come ''Chi Se Ne Frega Della Musica'' e ''Il Dito Medio di Galileo''. Due bei pezzi, ma ben sotto la media del resto dell'album e con problemi opposti: il primo ha una base strumentale fatta un po'alla ''carlona'' e un modo di fare nei testi e nella sua interezza a tratti immaturo (spero sia la parola giusta), poco tipico di Caparezza. Il secondo pezzo invece, sebbene sia diventato uno dei simboli dell'album e abbia una bella base Rock, è quasi monotono, con un ritornello che poteva decisamente essere più curato. 

Ci sono anche passaggi che non hanno retto benissimo il passare degli anni: ''Kevin Spacey'' è invecchiata particolarmente male, per esempio. Ovvio, c'entra il fatto che sia legata a quello che è successo all'attore stesso, ma ad aggiungere quel po'di muffa ad un pezzo comunque citabilissimo e divertente è la cultura stessa degli spoiler, alla base del pezzo. Se nel 2011 odiare chi faceva spoiler online era non solo all'ordine del giorno, ma socialmente accettabile e trovarsi una canzone nella quale Caparezza spoilerava i film più acclamati e celebri degli anni '90 e '00 una specie di shock, oggi la situazione si è calmata molto, con avvisi su avvisi appena qualcuno sta per discutere qualcosa che altri non hanno ancora visto. ''La Fine di Gaia'', poi, è ancora un pezzo meraviglioso ... Per quelli della mia generazione che hanno passato anni tra le elementari, le medie e le superiori a sciropparsi ore di Voyager e Mistero con i santini di Roberto Giacobbo e Adam Kadmon in mano. Provateci voi a spiegare un passaggio come questo nel 2021:

''Con alieni adepti/ che scuoiano coniglietti/ e li mostrano alle TV spacciandoli/ per feti extraterrestri''

E a spiegare alla Generazione Alpha ''l'apocalisse'' del 21 dicembre 2012 senza farvi ridere addosso. Vi sfido. Mistero non è più in onda dal 2016 (ma nessuno a quanto pare se ne è accorto), Voyager come lo ricordiamo noi se n'è andato silenziosamente tra il 2013 e il 2018, Enrico Ruggeri è tornato a fare musica, Roberto Giacobbo è passato a Italia 1 per fare documentari seri e Adam Kadmon e Raz Degan sono probabilmente entrati a far parte dei Templari o degli Illuminati. Sembra ieri, ma per i tempi televisivi stiamo parlando dell'Eocene.

Ci sono poi pezzi che, mannaggia la miseria, sembrava dovessero invecchiare male e invece sono ancora freschi come rose. Tipo i due singoli principali dell'album: ''Goodbye Malinconia'' dovrebbe avere una muffa di nostalgia anni '80 spessa come il muro di Berlino e invece è ancora attualissima nel descrivere la continua fuga dei giovani dall'Italia verso l'estero in cerca di un futuro migliore. Quel ritornello meraviglioso coccolato dalla calda voce di Tony Hadley degli Spandau Ballet, poi, è la ciliegina sull torta. L'altro pezzo che la gente si ricorda da Il Sogno Eretico, invece, è forse una delle canzoni più belle mai partorite da Caparezza: ''Legalize The Premier''.

Cosa si può dire di ''Legalize The Premier'' che non sia già stato detto? Produzione e base fenomenali, un eccellente esempio di Reggae/Rap di protesta contro Berlusconi che dovrebbe essere storia, ma che ricorda agli italiani i vizi ancora vivissimi della nostra classe politica. Il tutto presentato in un pacchetto che esalta le abilità liriche e musicali di Caparezza e del suo ospite, quel drago di Alborosie che aveva già fatto una sua meravigliosa critica all' ex-Cavaliere nel 2009 con ''Mr. President'' (se riuscite ascoltatevi Escape From Babylon, quell'album è una perla).

Il resto del disco sono alcuni tra i punti più alti della discografia di Caparezza, con pezzi eccellenti che sono spesso presenti nelle scalette dei suoi concerti o sono tra i favoriti dei fan: la geniale quasi-title track ''Sono Il Tuo Sogno Eretico'' fa parlare Giovanna D'Arco, Girolamo Savonarola e Giordano Bruno, ''Cose Che Non Capisco'' è ''Chi Se Ne Frega Della Musica'' ma migliore sotto ogni singolo aspetto, e la splendida e intelligente ''Non Siete Stato Voi'' è un fenomenale inno di protesta, giustamente considerato uno dei brani più significativi del cantante pugliese.

Ci sono poi le chicche di cui magari frega solo a me, tipo ''House Credibility''. Pezzo che all'epoca non era considerato un granché, ma che riascoltandolo è una figata, ha uno stile da Rap di metà anni '00 inconfondibile e che è invecchiato sorprendentemente bene, con un ritornello orecchiabilissimo. Oppure la canzone che chiude l'album, ''Ti Sorrido Mentre Affogo'': la prima metà della canzone è carina, ma appena parte la rumorosissima campionatura di Wanna Marchi che urla ''D'accordo?'' il pezzo vola nella stratosfera, diventando un esempio di sperimentazione esaltante. Non avrei mai chiuso l'album così, ma questa è la scelta di Caparezza. C'è, infine, questo pezzo di cui mi ero innamorato a 14 anni che nessuno si caga a parte me e pochi altri, ossia ''La Marchetta di Popolino''. Un pezzo che fa satira e critica ferocissime ai vizi dell'italiano medio e che usa per questo fine i personaggi dei fumetti di Topolino, di cui per anni sono stato assiduo lettore. Geniale, musicalmente ispirata ed esilarante, è una canzone che da dieci anni mi stampa un sorrisone in faccia ogni volta che la ascolto. 

Alla saga de Il Sogno Eretico si sarebbe aggiunto, l'anno dopo, il primo disco live di Caparezza, il figherrimo Esecuzione Pubblica. Ce l'ho in formato fisico, ci sono delle chicche interessanti soprattutto nel DVD, ed è un tassello in più che aiuta a comprendere questa fase musicale del cantante. Un'evoluzione costante rispetto agli album che sono venuti prima, e che sarà evidente negli album che seguiranno. 

Ma questa è una storia per un altro anniversario. 

Brani consigliati: ''Legalize The Premier'', ''Goodbye Malinconia'', ''La Marchetta di Popolino'', ''La Fine di Gaia'', ''Non Siete Stato Voi'', ''Sono Il Tuo Sogno Eretico''



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Cosima Corrizzato (2000) è la nostra consulente di oggi. Diplomata al liceo con indirizzo Scienze Umane, ha passato un periodo nella redazione di Lahar Magazine, scrivendo articoli, curando le uscite della rivista e organizzando eventi. Attualmente studia Lettere all'Università di Padova. Sempre attenta a ciò che la circonda da un punto di vista culturale, la curiosità è una delle sue doti più grandi. Assieme a lei nella foto c'è Laika, che vi ringrazia di aver letto l'articolo.






Esperto di Rock e Indie, Alessandro Beghetto (1996) è un uomo a cui piace dilettarsi con varie forme artistiche. Abbiamo già detto dei suoi progetti musicali (Corvo, cliccate per ascoltare gli EP A Pezzi e Non è Mai il Giusto Tempo, e gli Heaven Or Las Vegas, cliccate per ascoltare il loro EP Cose Che Non Ho Mai Vissuto), ma Alessandro ha anche una pagina Instagram interamente dedicata a fotografie artistiche, phipster_off. Dateci un'occhiata, merita!

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