Bad Hair Day di ''Weird Al'' Yankovic compie 25 anni. Parliamone.




di Giovanni Bredo


Uno degli aspetti più affascinanti del crescere con Internet è l'essere più connessi con altre culture. Musicalmente questo si può riflettere nell'essere maggiormente esposti ad artisti che magari hanno un seguito immenso in certe nazioni, mentre in altre sono completamente sconosciuti. 
Prendiamo come esempio ''Weird Al'' Yankovic. 

Cantante comico celebratissimo negli U.S.A., con una carriera lunga più di quattro decenni alle spalle, è completamente sconosciuto in Italia e penso nel resto del continente europeo. Io l'ho scoperto quando avevo 14 anni grazie ai tanti video di youtuber americani che guardavo all'epoca (gente tipo quelli su Channel Awesome, ai tempi in cui guardarlo era ancora socialmente accettabile), e ho scoperto che gli americani sono assolutamente innamorati di ''Weird Al''. E vi dirò la verità, lo sono anche io. Come spiegarvi dunque il genio che è questo signore dalla faccia buffa? Parlando dell'album con cui l'ho scoperto 11 anni fa e trasformando questo articolo in una piccola guida per conoscere e capire ''Weird Al'' Yankovic.

L'album in questione è Bad Hair Day e ha compiuto il mese scorso 25 anni. Ma oggi è il primo aprile, dunque scherzoni burloni. Parliamone. 

Partiamo però da una breve introduzione. ''Weird Al'' Yankovic, classe 1959, è un cantante (Wikipedia afferma cantautore addirittura) californiano diventato famoso tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80 con una serie di canzoni comiche (ora ci arriviamo). Da quel momento in poi ha cominciato ad avere sempre più successo fino a diventare una presenza costante nell'intrattenimento statunitense come attore e doppiatore. Soprattutto come doppiatore ha fatto un sacco di ruoli nei quali è caratterizzato da una voce abbastanza acuta, molto particolare e immediatamente riconoscibile. Per quanto riguarda la sua carriera musicale, invece, i pezzi nei suoi album si possono dividere in tre categorie principali.

1) Le parodie

Ossia il motivo per cui ''Weird Al'' Yankovic è diventato famoso. Dopo i primi successi con canzoni come ''My Bologna'' (parodia di ''My Sharona'' dei The Knack) e ''Another One Rides The Bus'' (questa è abbastanza facile da indovinare, dai), Yankovic ha fatto il botto negli anni '80 con pezzi come ''Like a Surgeon'' (versione medica di ''Like a Virgin'') e soprattutto ''Eat It'' e ''Fat'', parodie di ''Beat It'' e ''Bad'' di Michael Jackson. Da lì in poi ne ha fatte di ogni, e per molti artisti americani vedere un loro pezzo parodiato da ''Weird Al'' è un segno che ce l'hanno fatta. Artisti come Jackson stesso, Lady Gaga e i Nirvana non solo hanno dato la loro benedizione a Yankovic, ma sono anche grandi fan della sua musica. Si dice che Kurt Cobain fosse particolarmente orgoglioso della parodia riservata a ''Smells Like Teen Spirit''. Queste parodie cercano in primis di catturare l'essenza della canzone originale, a volte riarrangiando la parte strumentale in maniera molto fedele. Poi il testo viene cambiato in qualcosa di completamente diverso. 

Bad Hair Day ne ha un paio di interessanti. ''Cavity Search'' trasforma ''Hold Me, Thrill Me, Kiss Me, Kill Me'' degli U2 in una canzone sull'andare dal dentista. ''Gump'' converte ''Lump'', classico dimenticato degli anni '90 dei The Presidents of the United States, in una canzone dedicata a Forrest Gump. L'album contiene, però, una parodia che è forse uno dei pezzi più celebrati dell'intera carriera di ''Weird Al'': ''Amish Paradise''.


Qui sarò schifosamente di parte. ''Amish Paradise'' non è solo una canzone che adoro, è forse una delle mie canzoni preferite in assoluto. L'idea di trasformare ''Gangsta's Paradise'' in un pezzo sugli Amish è di per sé incredibile. Guardatevi il video e fatevi un'idea, a me fa morire. E qui ovviamente mi limito a pochi commenti. L'umorismo è una delle cose più soggettive che ci siano, dunque è anche difficile spiegare perché ''Amish Paradise'' mi faccia ridere così tanto. Preferisco che vi facciate la vostra opinione. Quello che è un po' più facile spiegare è la seconda categoria di canzoni negli album di ''Weird Al''.

2) I medley Polka

Yankovic è un suonatore di fisarmonica molto competente, è forse lo strumento che lo contraddistingue. Di conseguenza si trova questo suono in molti suoi pezzi, ma soprattutto nei medley Polka, un brano o due per album nei quali riarrangia pezzi popolari nelle classifiche in versione Polka. Prendiamo il medley presente nell'album, ''The Alternative Polka''.


Qui Yankovic riadatta secondo il suo stile pezzoni della scena Alternative anni '90, canzoni come ''I'll Stick Around'' dei Foo Fighters, ''Bullet With Butterfly Wings'' e ''Basket Case''. Non mi vergogno per niente a dire che questa canzone è stato il modo in cui ho conosciuto la musica di artisti come Beck, Sheryl Crow e Alanis Morrissette. E i due momenti migliori del pezzo sono decisamente la versione super allegra di ''Black Hole Sun'' dei Soundgarden e il ritornello di ''Closer'' dei Nine Inch Nails con la parola fuck sostituita da suoni dei cartoni animati. Geniale. 
C'è poi la terza categoria, che costituisce buona parte dell'album.

3) I brani originali

Ossia pezzi nei quali Yankovic si sbizzarrisce un po'con stili e tematiche. Non sono sempre i suoi pezzi più conosciuti, neanche i più riusciti, ma Bad Hair Day ne ha di carini, che virano abbastanza su uno humor demenziale e leggermente dark. ''I Remember Larry'' è un pezzo scanzonato e Pop-Rock su un vicino che fa troppi scherzi ... Finché il narratore non ne ha abbastanza. ''Everything You Know is Wrong'', il brano con cui ho scoperto ''Weird Al'', è una serie velocissima e completamente fuori di testa di eventi bizzarri. Infine la chiusura dell'album è affidata a ''The Night Santa Went Crazy''. Niente spoiler, vi lascio la sorpresa di ascoltarla, cercate anche il testo se potete. Sono pezzi niente male, ma le parodie e i medley Polka sono decisamente di un altro livello.



Dopo questo breve excursus che spero vi abbia aiutato a conoscere una delle figure più celebri della scena musicale statunitense bisogna considerare due fattori importantissimi per capire come mai l'umorismo di ''Weird Al'' sia rimasto confinato principalmente al di là dell'Atlantico. Il primo, e più ovvio, è la barriera linguistica. Yankovic ha un cantato molto rapido, scattante e ricco di battute difficili da rendere o anche solo comprendere per chi non è abitutato alla lingua inglese. Il secondo motivo è che il suo tipo di umorismo non avrebbe forse mai preso piede in Italia. Rimanendo sempre sulla scena comica-demenziale mi torna alla mente questa breve recensione su Rolling Stone, penso fosse del 2013, su Rize of the Fenix dei Tenacious D. In breve, la recensione considerava ridondante questa esportazione di musica umoristica da oltreoceano, avendo noi italiani una tradizione fiorente di demenzialità nostrana. Forse quella recensione non aveva tutti i torti, sebbene fosse un'opinione formulata abbastanza male e un po' pretenziosa. Quella demenzialità nello stesso anno, anzi nello stesso mese dell'uscita di Bad Hair Day, ha tirato fuori un caposaldo del genere. 

Ma questa è una storia per un altro anniversario.

Brani consigliati: ''Amish Paradise'', ''The Alternative Polka'', ''Everything You Know is Wrong'', ''I Remember Larry'', ''The Night Santa Went Crazy''



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