Mutter dei Rammstein compie 20 anni. Parliamone.

 




di Alessia Mengato


Oggi uno degli album più famoso dei Rammstein compie vent’anni. Da germanofona (e germanofila) mi sento fiera di parlarne, visto che la maggior parte dello slang e del linguaggio non standard tedesco lo conosco grazie a loro.

Ma chi sono i Rammstein?

Per chi non ha avuto un’adolescenza ribelle e non li ha mai ascoltati o li conosce poco, i Rammstein sono un gruppo berlinese nato ventott’anni fa, fra i rappresentanti più autorevoli della cosiddetta neue deutsche Härte (nuova durezza tedesca), una corrente musicale figlia dell’industrial metal che raccoglie in sé i gruppi e i cantanti che scrivono le loro canzoni in lingua tedesca.

Se questo articolo fosse su Wikipedia, ciò che segue sarebbe sotto la voce controversie

I Rammstein sono stati tristemente oggetto di svariate critiche in seguito al massacro della Columbine High School avvenuto in Colorado nel 1999 (per più informazioni cercatevi Bowling for Columbine, documentario del 2002 di Michael Moore). Vi chiederete il perché: un gruppo di cristiani conservatori ha fatto notare che gli autori dell’omicidio di massa fossero dei metallari provetti che ascoltavano Marilyn Manson e i Rammstein. Come se non bastasse hanno anche criticato il modo in cui Till Lindemann – voce e frontman del gruppo – articola la R: a quanto pare somiglierebbe alla R di Adolf Hitler. Prima di muovere questa critica però non hanno fatto una ricerca linguistica e non hanno scoperto che la R tedesca si articola proprio così! Altri ancora li hanno criticati per il loro presunto orientamento politico che tende all’estremismo di destra, ma il gruppo ha smentito queste voci proprio con questo album, in particolare con il brano ''Links 2 3 4'':

Sie wollen mein Herz am rechten Fleck

doch seh ich dann nach unten weg

da schlägt es links

links zwo drei vier

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vogliono il mio cuore nella zona di destra

ma poi guardo in basso

e batte a sinistra

sinistra 2 3 4

E tu come li conosci?

Io li ho conosciuti quando avevo quindici anni: secondo me non era carino dire che mi piacevano gli One Direction altrimenti sarei sembrata banale, quindi mi sono lanciata sulle cose più “cattive” così da sembrare meno mainstream (per poi scoprire che non è proprio così, però questo sarebbe accaduto dopo qualche anno e dopo aver conosciuto persone che mi hanno fatto capire tante cose). Come tutti, sono partita con ''Du hast'', un brano su cui non mi dilungherò perché appartiene a un altro album.

Subito dopo ''Du hast'' ho continuato con Mutter. Innegabile dire che è un album sovversivo per gli anni in cui è nato, basti dare un’occhiata alla copertina che raffigura un feto, non si è ancora capito se morto o in vita. Inoltre i brani contenuti all’interno sono tra loro molto differenti e si staccano dallo stereotipo del metal anni ’90, creando un bilanciamento perfetto fra raffinatezza tecnica, cura dei testi e ciò che in uno spettacolo teatrale verrebbe chiamato pathos.

L’album parte con ''Mein Herz Brennt'', forse il brano più conosciuto di questo album e che consiglio molto. Il testo si ispira a unser Sandmännchen (il nostro sabbiolino), un programma per bambini andato in onda nella Repubblica Democratica Tedesca dal 1959 al 1990. La partenza infatti sembra una ninna nanna o una filastrocca:

Nun liebe Kinder gebt fein acht

ich bin die Stimme aus dem Kissen

ich hab euch etwas mitgebracht

hab es aus meiner Brust gerissen

---

Ora cari bambini fate attenzione

Sono la voce dal cuscino

Vi ho portato qualcosa

L’ho strappato dal mio petto

NdA tralasciamo il fatto che – se mi avessero letto una storia della buona notte così sarei rimasta senza dormire per tutta la mia infanzia, ma ok.

Oltre all’album vi consiglio anche gli eventuali video musicali, molto curati esteticamente. Consiglio quello di ''Sonne'', una rivisitazione inquietante di Biancaneve e i sette nani.

Conclusione

I Rammstein sono secondo me artisti in grado di raffigurare una delle tante sfaccettature della cultura tedesca in modi differenti: prendono spunto da eventi storici, da sentimenti tipicamente tedeschi (basti guardare Sehnsucht, album che porta come nome il sentimento di anelito verso qualcosa di irraggiungibile), da stereotipi che poi smontano e chissà da quante altre cose che non conosco o che non capisco. Oltre a un ascolto molto piacevole i Rammstein sono – a modo loro – divulgatori di cultura e di Geist tedesco. 


Brani consigliati: ''Mein Herz Brennt'', ''Feuer Frei!'', ''Spielhur'', ''Nebel''


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