Agarra La Onda dei Persiana Jones compie 20 anni. Parliamone.
di Giovanni Bredo
Premessa: quando ero alle superiori scrivevo per il giornalino della scuola. Per due anni la redazione è andata avanti ad un ritmo di pubblicazione imbarazzante (un numero all'anno), salvo poi tirarsi su. In quei due anni ho scritto molto, MOLTO cringe di cui non sono per niente orgoglioso. Articoli sul Deep Web, perché all'epoca leggevo un sacco di creepypasta. Articoli nei quali consigliavo alla gente di ascoltare Rob Zombie, perché quella era ''vera musica'' (Gesù Cristo). Recensioni di roba che mi piaceva su Youtube e Facebook, da Feudalesimo e Libertà al Nostalgia Critic. Penso di avere anche tirato fuori una recensione vergognosa di Breaking Dawn Parte 1 che plagiava pezzo per pezzo la recensione che ne aveva fatto Victorlaszlo88 su YouTube, ma potrebbe anche essere l'Effetto Mandela ad ingannarmi. Solo di due articoli ho bei ricordi: il primo è un live report di un concerto delle compiante Merendine Atomiche alla Tavernetta di Abbazia Pisani (PD), il primo concerto a cui sia mai andato in vita mia. Il secondo è un articolo scritto con il preziosissimo aiuto e la supervisione del buon Marco Mammola, uno dei miei migliori amici e persona che ne sa a pacchi praticamente di tutto. Quell'articolo trattava la storia del Punk in Italia, e ho scoperto grazie a quella ricerca i Negazione e i Gaznevada, oltre a moltissimi dei grandi nomi della scena Ska Punk italiana, scena che nel corso degli anni ho imparato ad approfondire e ad amare. Oggi parliamo infatti di uno dei gioiellini di una scena che, a modo suo, potrebbe essere valida a livello internazionale quasi quanto la rispettatissima scena Prog italiana degli anni '70.
Agarra La Onda dei Persiana Jones compie 20 anni. Parliamone.
Nel 1999 i Persiana Jones pubblicano il loro terzo album, Puerto Hurraco. Forse ve lo ricorderete per essere il disco con la bellissima cover di ''Tremarella'' di Edoardo Vianello. Quell'album rappresenta l'anima più Ska dei Persiana Jones, con varietà di ritmi e tanto spazio dedicato alla sezione fiati. Induritelo e avrete Agarra La Onda. Basta ascoltare la feroce title track per sentire la differenza.
Bestia, che riff. Quando vogliono i Persiana Jones sanno pestare, ma qui si sente in maniera particolare, più veloce e catartica. Più vicino alle band d'oltreoceano che a quelle nostrane. E non è un caso, visto che dietro alla registrazione ed al mixaggio di Agarra La Onda troviamo Darian Rundall, personaggio che ha lavorato un sacco nella scena Punk americana dagli anni '90 in poi soprattutto alla Epitaph fondata dai Bad Religion e alla Fat Wreck Chords di Fat Mike dei NOFX. Ha contribuito alla produzione o alla registrazione per artisti come gli Strung Out, gli Yellowcard, i Wonder Years, ed è una presenza costante nella discografia dei Pennywise. Non sorprende dunque questa ''americanizzazione'' del sound dei Persiana Jones, che tirano fuori un mix tra i loro lavori precedenti, i NOFX, i vecchi lavori degli Offspring e soprattutto gli Ska-P. Impossibile non considerare l'influenza del gruppo madrilèno e di album come Planeta Eskoria (uscito l'anno prima) e il seminale El Vals Del Obrero.
Pezzi come ''La Notte'', ''Correndo Solo'', ''Una Giornata Che Non Va'' e le varie versioni di ''Senza'' seminate in giro per l'album sono ulteriori esempi di questa fusione di influenze che si sposa benissimo con i Persiana Jones, creando pezzi che rallegrano lo spirito come solo lo Ska sa fare, ma che aggiungono quella cattiveria da pogo necessaria per un gruppo Punk. Sentire queste canzoni live all'epoca doveva essere una carica di pura adrenalina.
C'è spazio anche per qualcosa di più tranquillo, come la meravigliosa ''Qualcosa Da Dire'', forse uno dei pezzi migliori dell'album. È movimentata, più in linea con il materiale in Puerto Hurraco, e ha un ritornello da compagnia allegra in birreria che mi mette un sacco di gioia addosso. In comune con quell'album è anche la tradizione delle cover, qui rappresentate da una rivisitazione di ''We're Not Gonna Take It'' dei Twisted Sister con la presenza di Zazzo, storico cantante dei Negazione. Un pezzo carino, ma anonimo, fin troppo simile all'originale musicalmente. E se in Puerto Hurraco il gruppo si è cimentato in una versione molto divertente della sigla di Beautiful, qui è il turno della sigla di Hawaii Five-O. La cover si tiene sulla linea dell'album ed è un'aggiunta molto piacevole. Ci sarebbe una terza cover, ma lascio a voi il compito di scoprirla: vi dico solo che ha molto senso ed è perfetta per i Persiana Jones.
Agarra La Onda regge il passaggio degli anni con onore, invecchiando come il vino. Mi ricordo di questo album come il culmine della carriera dei Persiana Jones, ma ascolti futuri potrebbero anche ribaltare questo giudizio. Quel che è certo è che Agarra La Onda è un ottimo album Ska Punk in un anno come il 2001 che ha altri esempi egregi prodotti sul suolo italiano. Soprattutto un album di esordio che compete con i Persiana Jones in quanto a qualità.
Ma questa è una storia per un altro anniversario.
Brani consigliati: ''Agarra La Onda'', ''La Notte'', ''Qualcosa Da Dire'', ''Correndo Solo''


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