Sorry For Party Rocking degli LMFAO compie 10 anni. Parliamone.
di Pietro Rinaldi
Ci sono quelle canzoni che ascolti da ragazzo e ti rimangono impresse per un motivo o per l'altro. Può darsi che sia per un motivo più specifico, che sia "wow questa canzone mi ha accompagnato nei momenti più difficili", oppure "mamma mia questa è davvero orrenda"; altre rimangono impresse nella memoria collettiva per via del loro successo straordinario e improvviso, oppure perché presentate come la novità che aprirà un nuovo periodo di musica, o ancora per il video musicale.
Mi sento vecchio nel dire sì, questa canzone è uscita dieci anni fa. Per poi ripensare che 10 anni fa ero alle medie…
Tornando a noi…
Cosa diventa un album come Sorry For Party Rocking 10 anni dopo la sua uscita? Un album che all'epoca era stato recensito a dir poco negativamente dalla critica musicale, sia quella pop che quella rap o hip-hop, ma dal successo esplosivo quanto i suoi singoli? Rivisitiamolo 10 anni dopo.
1 Party senza confini, da cima a fondo
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Già il titolo dell'album del duo LMFAO, nato quasi per scherzo nel 2007, ci introduce al tema principale che accumuna tutte le tracce: le feste, i club, divertirsi, ballare, ubriacarsi, eccetera… Insomma, la festa in discoteca del Venerdì o Sabato sera, senza alcuna pretesa, se
non quella di perdere qualsiasi inibizione e fare un po' di bordello.
Come ci si può aspettare questo incide notevolmente sulla qualità dei testi, che non ho intenzione di analizzare per ovvi motivi; non esagero dicendo che sono davvero la parte peggiore per la maggior
parte del disco. Ma se tutto sommato non ve ne frega nulla del testo o non lo capite non è un problema, non avete nulla da perdere. A dire il vero, le voci alternate dei due membri RedFoo e SkyBlue si mescolano ottimamente con il feel e le basi del disco, che rimane a grandi linee un solidissimo album di musica per club e discoteche.
2 Un album singolocentrico
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Nonostante alcune canzoni siano appunto molto datate, sono rimasto sorpreso dalla qualità delle canzoni oggettivamente "fatte meglio" rispetto alle altre, che si possono tranquillamente riassumere con due parole: *i singoli*. Ma d'altronde c'era un po' da aspettarselo da un duo pop, il cui scopo è fare più vendite possibili, ovvero curare i singoli e lasciar star un po' tutto il resto. La differenza tra un album leggendario e un album da cui sono estratti dei singoli è che ogni canzone conta; Sorry For Party Rocking ricade nella seconda categoria.
I punti salienti dell'album sono appunto i 4 singoli ''Champagne Showers'', ''I'm Sexy And I Know It'', ''Sorry For Party Rocking'' e ''Party Rock Anthem''; a questi si aggiungono le due tracce ''Shots'', con un featuring di Lil John, e ''Take It To The Hole'', vera e propria traccia Hip-Hop con la partecipazione di Busta Rhymes. Il resto non è orribile, ma nemmeno così tanto eccelso, e se usato come musica da club con gente ubriaca che vuole solo ballare è perfetto; tuttavia si sente che alcune tracce sono davvero invecchiate malissimo: il sound design delle altre tracce pare grezzo e a tratti addirittura amatoriale. Assolutamente stridente se messe a contrasto con la più che buona produzione dietro ai singoli.
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Anche se in sé nel complesso l'album non è così memorabile, all'epocaa livello musicale era una brezza fresca e nuova che presto si sarebbetrasformata nell'uragano dell'EDM, grande protagonista della della scena mainstream degli anni successivi. I caratteri musicali ormai diventati classici quali la cassa in 4/4 e le melodie coi bassi che ti fanno venire volgia di ballare e muoverti, poi ripresi da lì a qualche anno da altri artisti, sono stati gettati da successi di singoli come quelli di LMFAO, che hanno aiutato a protare la sottocultura /Rave/ nella musica mainstream. Un affronto alla musica precedente oppure un nuovo cambio di direzione di un'epoca segnata perlopiù da musica pop stagnante? Deciderlo spetta all'ascoltatore dell'eccentrico e quasi parodistico album che è Sorry For Party Rocking.
Brani consigliati: ''Party Rock Anthem'', ''Sorry For Party Rocking'', ''Champaigne Showers'', ''I'm Sexy And I Know It'', ''Take It To The Hole'', ''Shots''
Classe 1999, studente di fisica all'Università di Padova, Pietro Rinaldi ascolta un po'di tutto spaziando dalla musica microtonale al progressive metal. Bassista a tempo perso, si diverte a comporre musica nel tempo libero. Potete trovarlo su Bandcamp con il suo progetto Sceptwo (cliccate qui per ascoltare l'EP The Shadows e l'LP Then Darkness Came).



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