Spaghetti-Pop: Top 10 MIGLIORI e PEGGIORI canzoni del 1960
Le 10 MIGLIORI e PEGGIORI Canzoni del 1960
Ecco, siamo arrivati alla fine di questo anno. L'inizio di un decennio, che ha già portato delle novità non da poco nella storia della musica italiana, e posso dirmi pienamente soddisfatto. Il 1960 in Italia è un anno memorabile per quanto riguarda i singoli, ed è stato veramente difficile fare una classifica, soprattutto dei pezzi migliori di questo anno. Ma prima è anche giusto parlare di quello che non è andato per niente bene. Cominciamo dunque.
FLOP 10
10. ''Stairway to Heaven'' - Neil Sedaka
Solo a leggere il titolo sento i culi dei fan dei Led Zeppelin chiudersi dalla fifa. O dalla rabbia, dipende. Questa decima posizione è un po'un linciaggio, e prendo il pezzo in questione a mo'di esempio per tutti quei brani mediocri che riempivano la classifica nel 1959. Non ce ne sono tanti quest anno, ma povero Neil Sedaka. Stroncato dal fare la stessa solfa anni '50 che ormai dovrebbe essere acqua passata. Un lento senz'arte nè parte che ha la sfiga epocale di condividere il titolo con una delle canzoni rock più famose (e anche un po'sopravvalutate, diciamocelo) della storia della musica. Un po'un meme, suvvia.
9. ''Marina'' - Rocco Granata
Vi dirò la verità, col tempo mi sono un attimo ammorbidito su ''Marina''. Certo, non è qualcosa di stellare, ma non è neanche malvagia, c'è di molto peggio qui sotto. MOLTO peggio. È comunque un ritmo decente che supporta una canzone d'altri tempi. Non mi sono abbastanza ammorbidito da sopportare il fatto che sia uno dei tormentoni più assurdi che abbia mai ascoltato, e tutti i suoi difetti sono in bella mostra qui.
8. ''Words'' - Pat Boone
Uno dei più grandi ''pretty boys'' americani, Pat Boone è qui per due motivi: questa canzone e la sua persona in sé come musicista. La canzone non è niente di speciale, un solito lento Rock 'n Roll anni '50 (quanto si vede che non mi piace questo tipo di musica, vero? Questo perché è facilissimo da mandare in vacca e penso che solo Elvis sia riuscito a farli bene. Ma Elvis era Elvis) dallo stile fino-hawaiiano e accompagnato dalla voce sorprendentemente profonda di Pat Boone questo giro. QUASI COME SE QUALCUNO VOLESSE IMITARE ELVIS. Mmmmmh. Pat Boone l'artista invece? Importante quanto Elvis Presley nel portare il Rock 'n Roll nelle case americane bianche, a differenza del Re, Pat Boone lo fece snaturando grandi canzoni di artisti neri con uno stile scialbo e, in mancanza di altre espressioni, senza palle. Cioè, questa è la sua versione di ''Tutti Frutti''. Questa è la versione di Elvis Presley. Questo, infine, è l'originale di Little Richard. Cercate le differenze. A sua volta amato o odiato dagli U.S.A. del tempo, Pat Boone è poi diventato super cattolico (come solo gli americani sanno essere a volte) e in molti si ricordano invece di sua figlia Debby Boone, autrice della ballad sfrangia ball ''You Light Up My Life''. Ascoltatela qui se volete far venire ai vostri genitori un attacco di nostalgia o uno scatto d'ira a seconda dei casi. Passiamo oltre.
7. ''Angela (Bambina Cattiva) - Angela
Ok, avete presente Britney Spears? Britney Spears ai tempi ''Ooops... I Did It Again'', soprattutto. Ecco, immaginatevi una versione di Britney Spears rockabilly che non abbia la minima idea di cosa sia il sesso e avrete Angela. Si salva dall'essere più in basso solo perché la sezione strumentale non è male, e c'è anche un assolo di chitarra fighissimo che non ha alcun, nessun motivo di essere in una canzone così dolorosa. Tralasciando il testo cringe, quello che fa male è come canta Angela, con questo tono da bimbetta rompimaroni e degli acuti letali (nel senso che uccidono). Mi sono dovuto ascoltare Chuck Berry per riprendermi. E ho pianto, pensando a quanto questa musica possa funzionare se fatta BENE. ''Un po' corrosiva'' dice di sé Angela in questo pezzo. E ha pienamente ragione.
6. ''Romantica'' - Tony Dallara
Mediocre. Sezione strumentale di Sanremo sprecata. E le rime sono stupide. La canzone si apre con la rima ''bella- stella'', cristo. Ne ho parlato qui. Andiamo avanti.
5. ''Pretty Blue Eyes'' - Craig Douglas
Altro lento della morte anni '50, e clonazzo di ''A Teenager in Love''. Mai una bella combinazione, questa roba dovrebbe essere morta e sepolta. Non vedo l'ora di arrivare ai tardi anni '60 e oltre, quando le robe cominciano a farsi veramente interessanti. A man can dream.
4. ''Marina'' - Marino Marini
Si, si, Marino Marini canta ''Marina''. HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA giù a ridere come le foche per questa battuta che hanno rifiutato anche i biscotti del Cucciolone Algida. Marino Marini ha fatto altra roba quest anno, ma la sua versione di ''Marina'' di Rocco Granata è brutta forte. Statica, rovina le parti belle dell'originale. E il cantato di Marino Marini. Gesù, strascicato, fuori ritmo e fuori tempo oltre ogni concezione. No, semplicemente no. Non ce la faccio a sopportare questa roba. Proprio roba, senza forma e contenuto. Una cover che è l'equivalente di una gomma da masticare già masticata. Ah è il video che ho trovato è inquietante, guardatelo qui se volete/riuscite.
3. ''Itsy Bitsy Teenie Weenie Yellow Polka Dot Bikini'' - Bryan Holland
Stupida. Una canzone stupida oltre ogni concezione. Sezione strumentale decente, ma testo al limite del futurismo. Se i futuristi non avessero alcuna idea di quello che stavano facendo e fossero rockabilly senz'arte né parte. Ascoltatela e poi ditemi. E dicevano che la televisione e certe canzoni pop degli anni 2000 rendevano i bambini scemi. Da non credere. Ma c'è sempre di peggio.
2. ''Too Much Tequila'' - The Champs
C'era questo gruppo Rock 'n Roll statunitese, i The Champs, che fondevano Rockabilly e ritmi cubani e latini. Hanno fatto una canzone nel 1958, ''Tequila''. ''Tequila'' è una delle più grandi canzoni strumentali di sempre, movimentata, allegra, indimenticabile, una figata. Se non la conoscete vela ricorderete come la musichetta in sottofondo nelle pubblicità sceme delle Gocciole. E sembrava che andasse tutto bene. Ma oggi non siamo qui per parlare di ''Tequila'', ma del suo seguito ''Too Much Tequila''. E come regola vuole i seguiti fanno più schifo della prima parte (ci sono le eccezioni. Tipo ''L'Impero Colpisce Ancora'' o ''Il Cavaliere Oscuro''. O ''Shrek 2''). ''Too Much Tequila'' è indescrivibile nel suo essere ripetitiva, morta di sonno, piatta e altamente inferiore all'originale. La sezione fiati che in ''Tequila'' sperimentava, andava oltre il suono piatto dell'epoca, ora è al servizio di una canzone che non si alza mai sopra il suo livello da musichetta per compilation di ''Paperissima'', non andando mai oltre lo stesso stantio riff che fa sua vittima anche un assolo di chitarra. Una sezione che, di solito, sperimenta, amplia sul brano e sulla sua parte originale, e termina la canzone senza fornire uno sputo di novità, niente di niente.
Non sono arrabbiato, sono solo molto, molto deluso.
1. ''Pezzettini di Bikini (Itsy Bitsy Teenie Weeny Yellow Polka Dot Bikini)'' - Roberto Sanni
La cover italiana di un pezzo già di suo stupido e sconclusionato? Cosa potrà mai andare storto, pensavo prima di ascoltare questo pezzo.
TUTTO. Ecco cosa poteva andare storto.
Non so se sia perché tutte le versioni che ho trovato sono registrate col culo, ma fa malissimo ascoltare questo pezzo. Ogni acuto del coro che accompagna Roberto Sanni è una pugnalata all'ascoltatore, la sezione strumentale è pressoché inesistente, coperta da Sanni e la sua voce monotona e piatta e le strilla dei goblin della morte. Se solo fosse andata al numero 1 delle classifiche sarebbe stato bello. Se non altro perché 1 è proprio il voto che avrei dato a questa roba. Il peggio del peggio, questa non è musica. Questo è suono, cacofonia che cerca di imitare uno stupido pezzo Rock 'n Roll. E mi dicevano che gli Strapping Young Lad erano suono per il gusto di fare suono. Roberto Sanni ride in faccia al Noise.
Ma dopo lo schifo dello schifo andiamo avanti con le cose belle.
TOP 10
Qui abbiamo anche delle belle menzioni d'onore. ''Pitagora'' di Adriano Celentano, bella e divertente canzone sull'omonimo teorema in chiave sentimentale (e anche gli altri lavori di Celentano e Mina quest anno), ''Personalità'' di Caterina Valente, per la sua classe e l'essere una bella canzone (ma ne ho già parlato, seguite il link), e infine tutti i pezzi di Paul Anka, di classe e prova di come anche i ''pretty boys'' possano avere qualità a livello artistico senza dover per forza mandare tutto in vacca. Anche la roba di Joe Sentieri è molto carina. Ma andiamo avanti.
10. ''Milord'' - Edith Piaf
Quasi alla fine della sua carriera, vittima di malori su malori, Edith Piaf come i più grandi leoni tira fuori un pezzo scanzonato, che fonde Operà e cabaret come solo l'Usignolo di Parigi sapeva fare, classe, melanconia ed allegria tutto assieme e legato dalla splendida voce della Piaf come fil-rouge. Ma il grande salto si avrà l'anno prossimo, non vi dico niente. Intanto ''Milord'' è uno splendido pezzo per aprire le danze oggi.
9. ''Mule Skinner Blues'' - The Fendermen
Chiamati così per le chitarre che suonavano, i Fendermen sono questo gruppetto Rockabilly del Winsconsin e hanno tirato fuori un'ottima cover di un pezzo del 1930 di Jimmie Rodgers, artista Country. E che figata combinare così il Twang Country e i chitarroni Rock 'n Roll, sembra qualcosa di uscito dagli anni '70, avanti di un decennio rispetto a certa roba uscita quest anno. Cercatevela e ditemi se non è figherrima. Anche i coretti e gli acuti funzionano, cazzarola, altro che Sanni coso più su.
8. ''Una Fetta di Limone'' - I Due Corsari
Ossia, per chi non se li ricordasse, Enzo Jannacci e Giorgo Gaber. I Blues Brothers italiani praticamente. E già questo dovrebbe essere un motivo validissimo per metterli qui in questa classifica. Jannacci e Gaber lavorano benissimo in sintonia l'uno con l'altro e tirano fuori un pezzo divertente, fresco e con una sezione strumentale da paura, come solo il meglio del Rock 'n Roll dell'epoca sapeva fare. Un pezzo da godersi e ballare senza freni, semplicemente magico. Ma il meglio di Gaber deve ancora arrivare secondo me.
7. ''Non Arrossire'' - Giorgio Gaber
Normalmente questa canzone non sarebbe neanche qui. È un lento un poco senz'arte nè parte, strano per Gaber nonostante la sua voce sia sempre un piacere. C'è solo un motivo per cui questa canzone è sopra alle altre, ed è che il primo video che si trova su Youtube cercando ''Non Arrossire'' è questa esibizione di Gaber del 1969. Parte normalissima, tranquilla. E poi BOOM, Gaber comincia a prendersi per il culo da solo, e per qualche motivo è una delle cose più divertenti che abbia mai visto. Gaber era un assoluto genio. Che bello non digerire il fritto misto.
6. ''Stuck On You'' - Elvis Presley
The King is back, baby. Questo è un lento (circa) fatto bene. Tranquillo, ma anche movimentato e accompagnato dalla voce melliflua di Elvis. Assolutamente magico. E c'è poco altro da dire, è un pezzo dell'Elvis dei tempi d'oro.
5. ''Eri Piccola Così'' - Fred Buscaglione
Tragicamente morto in un incidente d'auto proprio nel 1960, questo pezzo del 1958 trova la sua ultima espressione qui in onore di un grande. Non solo artista, ma personalità, con questo fascino assolutamente gangster anni '30 e una batteria Jazz da paura. Teatrale come solo Buscaglione poteva essere, è l'equivalente del Pop Italiano di ''Tutti Quanti Voglion Fare il Jazz'', quella canzone fighissima degli ''Aristogatti'', pietra miliare per ogni ragazzo cresciuto a pane e Disney che si rispetti. Mitologico, oltre che mitico.
4. ''Una Zebra a Pois''/''Tintarella di Luna'' - Mina
Pezzo tornato in auge di recente con la notizia di una vera zebra a pois (ma io mi ricordo anche una cover fighissima di Ivan Cattaneo), parte con questa sezione archi tranquilla e la voce di Mina (sempre oro). E poi esplode, lo Zecchino d'Oro che diventa Hardcore (nei limiti dell'epoca ovvio. È Mina, non i Black Flag). Un classico su cui non c'è molto altro da dire, è Mina al suo apice, che sono sicuro/spero duri un sacco. E su cui elaboreremo più tardi. ''Tintarella di Luna'' è qui perché sono entrambe sullo stesso piano qualitativamente, semplicemente eccellenti. Su quest ultima non mi dilungo poi tanto, visto che ne avevo parlato qui, ancora ad Agosto del 2018. Mina è semplicemente fenomenale, non ho altro da dire.
3. ''Il Nostro Concerto'' - Umberto Bindi
Ero tentatissimo di mettere questo al secondo posto, ma qualcuno ha impedito a Bindi di prendersi la medaglia d'argento. Poetica, tragica anche per la storia del suo autore, ''Il Nostro Concerto'' suona ancora magnificamente. Se volete approfondire, trovate il post qui, è di una settimana fa fresco fresco. Andiamo avanti.
2. ''Nikita Rock'' - Adriano Celentano
Il mio ascolto meme del mese tipo. Nel momento in cui ho ascoltato ''Nikita Rock'' mi sono innamorato, il momento Rage Against The Machine del 1960 praticamente, una lettera scanzonata e beffarda a Nikita Kruscev e Ike Eisenhower che suona da dio, movimentata, rolleggiante, carismatica e con talmente tante frasi iconiche da meritarsi a piene mani questo secondo posto in classifica: da
''Arriva Nikita da lontan pilotando lo Sputnik''
al ritornello
''Non beve mai whiskey, non brinda a champagne, se trinca la vodka lui diviene un po'villan''
sono momento dopo momento di divertimento, follia e satira bruciante. Non mi aspettavo altro di diverso dal Molleggiato, il nostro supereroe di quegli anni. Anche per ''Adrian'', dai. Almeno sappiamo che Celentano era origine di meme fin dall'inizio. Prima ancora che il concetto di meme esistesse probabilmente.
1. ''Il Cielo in Una Stanza'' - Mina
Il naturale numero 1 di questo anno. Poetico come sempre, romantico e decadente, capace di regalare emozioni ogni singola volta. Sono sempre innamorato di questa canzone, di Mina e della sua voce, a ragione considerata una delle migliori nella storia della musica italiana da qui all'eternità. Recuperatevi il post, attaccate Youtube, Spotify, quello che volete e lasciatevi coccolare da Mina, emozionare da una sezione strumentale operatica, d'altri tempi in tutti i migliori modi. È semplicemente una canzone perfetta.
E siamo arrivati alla fine. Il 1960 è un anno che ci ha regalato emozioni forti, ed è stato molto difficile trovare le canzoni più belle. Il decennio '60 è cominciato alla grande e speriamo che continui forte in futuro.
Di nuovo un grazie a tutti voi che leggete il blog e seguite Ciambella Letteraria su Twitter e Instagram.
Ci vediamo nel 1961, gente!

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